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Alcol, Palermo vieta la vendita e a Milano arriva la multa

Palermo si unisce alla campagna anti alcol lanciata da Milano: firmata l'ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Nel capoluogo lombardo il via alle multe dalla mezzanotte di venerdì: un'esperimento che durerà 4 mesi, poi verranno valutati effetti e ri­sultati

30 luglio 2009 | 15:00
Alcol, Palermo vieta la vendita 
e a Milano arriva la multa
Alcol, Palermo vieta la vendita 
e a Milano arriva la multa

Alcol, Palermo vieta la vendita e a Milano arriva la multa

Palermo si unisce alla campagna anti alcol lanciata da Milano: firmata l'ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Nel capoluogo lombardo il via alle multe dalla mezzanotte di venerdì: un'esperimento che durerà 4 mesi, poi verranno valutati effetti e ri­sultati

30 luglio 2009 | 15:00

 Un altro comune si unisce alla campagna anti alcol lanciata da Milano. A Palermo il sindaco Diego Cammarata ha firmato l'ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni a esclusione di ristoranti e pizzerie per le quali il divieto vale dopo le ore 23 e limitatamente al servizio al tavolo.

Intanto Milano, città apripista della lotta allo sballo, dalla mezza­notte di venerdì, do­po la fase iniziale di informazione, dà il via ai controlli e alle multe. Nel capoluogo milanese il provvedimento è più che altro un esperimento: durerà 4 mesi, poi verranno valutati effetti e ri­sultati.

Oltre ai consensi entusiasti per le decisioni del sindaco Moratti in materia di alcol e minori, c'è anche chi esprime dissenso e perplessita. Per Giacomo Errico, presidente di Apeca, l'associazione ambulan­ti dell'Unione del commercio, «colpire la vendita abusiva di alcolici, soprattutto nelle ore notturne, è un conto - ha det­to ieri Errico. E sì, colpiamo­li per davvero, gli abusi­vi. Eccedere, invece, in un assurdo proibizioni­smo è tutta un'altra co­sa». Insomma «stiamo attenti, evitiamo che fi­niscano nel tritacarne anche i commercianti che fanno il loro one­stissimo lavoro». Una posizione che francamente lasci perplessi perchè nasconde la non volontà dei commercianti di assurmersi la responsabilità della vendita di alcolici ai minori di 16 anni...

Nel capoluogo siciliano i pubblici esercizi non possono somministrare né vendere bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minori di anni 16 ad esclusione di ristoranti, trattorie e pizzerie per le quali il divieto vale dopo le ore 23 e per i quali la vendita dovrà avvenire limitatamente al servizio al tavolo.

Tali divieti si estendono a tutte le miscele di bevande contenenti alcolici anche in quantità limitata o diluita. Il mancato rispetto dell'ordinanza prevede sanzioni amministrative e pecuniarie previste dalla normativa vigente. Il provvedimento è valido per un periodo di 120 giorni in modo da poterne verificare l'efficacia. «Il consumo di alcol fra i giovanissimi - commenta Diego Cammarata - è un fenomeno che va fermato non solo con provvedimenti repressivi, pur necessari, come questo. Con la ripresa dell'anno scolastico daremo vita ad un programma di sensibilizzazione e informazione nelle scuole superiori e nei luoghi di aggregazione dei ragazzi per far loro conoscere i danni, in alcuni casi incalcolabili, che l'uso e l'abuso di alcol possono determinare sul loro fisico e sulla loro psiche».

Nell'ordinanza del sindaco si legge che «il consumo di alcol fra i giovanissimi sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, con evidenti ricadute negative innanzitutto sulla salute dei ragazzi e per la loro incolumità ma anche nei loro comportamenti, con un evidente peggioramento della qualità della vita della comunità tutta soprattutto laddove si concentrano gruppi di giovanissimi sia nelle zone centrali che in quelle periferiche della città. In Italia secondo i dati dell'Istituto superiore di Sanità, sono 750mila gli adolescenti che fanno uso di bevande alcoliche; che anche a Palermo l'età in cui mediamente si inizia l'assunzione di alcolici si va abbassando e che l'abuso di alcol può causare gravi danni alla salute tanto da pregiudicare lo sviluppo del minore che deve essere perciò tutelato».

Alcol, Silb: «Basta demonizzazioni»

E sempre per quanto riguarda una posizione si sostanziale opposizione di componenti importanti della Confcommercio al provcvedimento di Milano ecco la nuov apresa di distanza dei locali notturni. «Finalmente siamo d'accordo con il sottosegretario Giovanardi: sull'alcol servono regole ragionevoli; non si vuol fare una battaglia talebana. L'alcol se usato con moderazione può anche fare bene alla salute. è l'abuso che va impedito». è questo il commento di Renato Giacchetto, presidente del Silb-Fipe, il sindacto dei locali notturni, alla conferenza organizzata dal Codacons sull'alcol.

«Basta con le strumentalizzazioni – precisa Giacchetto – come per esempio il mostrare immagini di vendita oltre l'orario consentito in locali spacciati per discoteche nonostante mancasse completamente l'ambientazione della discoteca, cioè musica e luci. Queste demonizzazioni fanno male alla lotta di contrasto all'abuso di alcol su cui siamo tutti d'accordo. In questo senso rimaniamo stupefatti dai tentativi da parte dello stesso Giovanardi di restituire la possibilità di somministrare e vendere alcolici ai camion bar itineranti che, non interessati dal divieto, potranno continuare a stazionare davanti alle discoteche in tutte le ore del giorno e della notte».


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30/07/2009 15:00:00
2) Difendere l'indifendibile
Purtroppo c'è anche chi, come la Silb conduce battaglie di retroguardia per difendere l'indifendibile: il vendere alcol ai minori di 16 anni...una vergogna!


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Purtroppo c'è anche chi, come la Silb conduce battaglie di retroguardia per difendere l'indifendibile: il vendere alcol ai minori di 16 anni...una vergogna!