Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 04 agosto 2021 | aggiornato alle 10:22 | 76955 articoli in archivio

Proibire gli alcolici ai giovani? Meglio educare e responsabilizzare

Tempo di confronti sul tema dei giovani e l'alcol. In molti si chiedono se l'ordinanza e le restrizioni prese a Milano serviranno a qualcosa. Per Antonio Flamini, vice presidente nazionale Silb-Fipe, proibizionismi e divieti non sono efficaci. I giovani vanno educati e responsabilizzati

21 luglio 2009 | 18:46

Proibire gli alcolici ai giovani? Meglio educare e responsabilizzare

Tempo di confronti sul tema dei giovani e l'alcol. In molti si chiedono se l'ordinanza e le restrizioni prese a Milano serviranno a qualcosa. Per Antonio Flamini, vice presidente nazionale Silb-Fipe, proibizionismi e divieti non sono efficaci. I giovani vanno educati e responsabilizzati

21 luglio 2009 | 18:46

Dopo l'ordinanza di Milano che vieta ai giovani sotto i 16 anni di consumare e di acquistare alcolici in strada o nei locali, sono in molti, tra psicologi, opinionisti, esperti di problematiche adolescenziali, politici e lavoratoti del settore, che decidono di esprimere la propria opinione al riguardo. Pubblichiamo la lettere aperta di Antonio Flamini (nella foto), vice presidente nazionale, responsabile comunicazione Silb-Fipe (Associazione imprenditori locali da ballo e di spettacolo).

'
Antonio Flamini Qualunque tentativo di sensibilizzare i giovani contro i comportamenti negativi a favore di quelli positivi è corretto e lodevole. Come rappresentante di una categoria di esercenti che vive ogni sera a stretto contatto con le nuove generazioni ho tutto l'interesse che i nostri giovani siano sani e consapevoli delle loro azioni. Per questo, prendendo come spunto la questione del consumo degli alcolici, mi permetto di fare alcune riflessioni di carattere più ampio.

Il proibizionismo e i divieti fanno parte di un sistema di scarso successo e servono solo a lavare la coscienza alle famiglie che sembrano non avere più nessuna capacità (o voglia) di controllo sui giovani. Proibizionismi e divieti non creano educazione. I giovani sono 'materia” delicata e la gestione della loro vita non può essere lasciata in mano a chi è troppo distante da loro. Informazione, prevenzione ed educazione fatte in maniera seria sono l'unica soluzione per responsabilizzare i giovani. Per questo sosteniamo con ogni sforzo iniziative come 'Guido con prudenza 2009” intrapresa con il ministero dell'Interno e l'Ania.

Non c'è nessun tentativo di capire i motivi che sono alla base delle tendenze e dei comportamenti giovanili e con tali divieti si rischia solo di alimentare la trasgressione e quindi ottenere l'effetto contrario. Non c'è nessun tentativo di proporre delle alternative valide che possano aiutare i nostri giovani a crescere in un modo consapevole protagonisti delle loro decisioni responsabili, scongiurando comportamenti autodistruttivi e dannosi alla salute.

La verità è che stiamo togliendo ai giovani la speranza nel futuro e quindi la voglia di approfondire qualunque cosa per capire cosa è giusto o sbagliato, cosa serve veramente e cosa è inutile. Stiamo creando una generazione di confusi, di giovani che non sanno 'chi sono, che cosa fanno e dove devono andare”.

Tutti insieme dobbiamo rimboccarci le maniche e percorrere il faticoso cammino dell'educazione della responsabilizzazione e dell'autocontrollo che consenta ai giovani di essere padroni della loro vita.

Antonio Flamini

Vice presidente nazionale, responsabile comunicazione Silb-Fipe (Associazione imprenditori locali da ballo e di spettacolo)

Articoli correlati:
Alcol e minori, per la psicologa il rigore può aumentare il senso di sfida
Alcol vietato ai minori di 16 anni Trezzano, sindaco contrario alla Moratti
Berlusconi con la Moratti Basta alcol agli under 16
Con l'ordinanza anti alcol di Letizia Moratti, Milano ritorna la capitale morale d'Italia
Da lunedì no alcol agli under 16 Milano dice basta allo sballo

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali