Gli antichi dicevano che ”i luoghi hanno un’anima” e quella di Castiglione Falletto porta certamente il nome dei Fontana, le cui radici documentate a Cascina Fontanin risalgono al 1820. Siamo sul promontorio letteralmente a sbalzo su Bussia e Villero, in provincia di Cuneo. Un’anima fatta di generazioni che si susseguono e che oggi rinnovano la tradizione nella forma e nella sostanza, grazie a Michele, che segue tutta la parte produttiva, e a Lorenzo, ambassador dell’azienda, che seguono il percorso di mamma Livia.

Lorenzo, Livia e Michele Fontana
Ruoli intrecciati all’ombra dei filari, stretti in uno scambio di trasmissione del sapere, in una comunione di intenti e di lavori, verso un obiettivo: realizzare un vino che sia equilibrata sintesi fra tradizione e nuove conoscenze.
Barolo Fontana a Castiglione Falletto: filosofia produttiva e vigneti storici
A oggi rese ancora in discesa: 35/40 ettolitri a ettaro, lieviti indigeni in fermentazione, affinamenti in legno più lunghi, sia per Barbera che per Barolo, e conseguentemente, zero chiarifiche e filtrazioni, utilizzo di solforosa al minimo possibile.

Le vigne di Livia Fontana, sulle colline cuneesi
Due sono le zone in cui opera questa realtà: la prima e la principale si trova a pochi passi dalla struttura produttiva, nella parte più meridionale di Castiglione Falletto e interessa tre prestigiose menzioni come Bussia, Mariondino e Villero. L’altra di 2 ettari è nel Roero per la coltivazione dell’Arneis.
Il debutto del Barolo Vignolo Riserva 2020 al Salotto Portinari di Firenze
Dopo aver abbandonato una prestigiosa consulenza nel 2015, le redini della cantina sono passate nelle mani di Michele, appassionato e sperimentatore, che predilige l’uso di legni grandi e dimostra di possedere buona sensibilità. Livia Fontana ha scelto il Salotto Portinari di Firenze e la cucina di Vito Mollica per presentare la new entry della collezione di Barolo, ovvero il cru Vignolo Riserva 2020.

Livia Fontana col nuovo Barolo Vignolo Riserva 2020
Ci arriveremo per gradi. Con la deliziosa Terrina di anatra e foie gras Vito vuole subito contribuire all’esaltazione della batteria dei 4 Barolo della gamma. Si parte con il Barolo Fontanin 2022 che, precisa Livia, sarà l’unico vino prodotto in un’annata in cui si è preferito raggruppare tutte le uve dei vari Cru in un solo esemplare per esaltare un’espressione d’insieme.

I vini di Livia Fontana degustati
È il Barolo della Famiglia. Bacche e foglie secche, fiori appassiti e pepe bianco, liquirizia e viola, frutta rossa e sottobosco. Naso soffuso, suggestivo e bellissimo nei dettagli. Al sorso gustoso, saporito e precisissimo.
Degustazione dei cru Barolo Villero 2021 e Vignolo Riserva 2020
Arrivano poi degli struggenti Ravioli del Pin di Culatello con spuma al Castelmagno. Qui Livia cala il Barolo Villero 2021 come successione logica per annate a scalare. Superba intensità olfattiva, tanta menta, note vegetali e minerali, gran frutto con pesca e fragolina in primo piano. Al gusto è pieno ma leggiadro, proporzionato e appagante nel lungo finale.

Fontanin 2022, Villero 2021 e Bussia Riserva 2019 di Livia Fontana
Piatto forte un sontuoso Filetto di Manzo scaloppato con salsa ai tre pepi. Ed ecco il momento clou, ovvero la presentazione del nuovo arrivato nella famiglia Fontana: il Barolo Vignolo Riserva 2020. Ventaglio olfattivo di superba ricchezza. Susina, mora, marasca, confetture, frutta matura e cuoio. Davvero un grande naso complesso e copioso. Al gusto dà il meglio per ricchezza, morbidezza e dolci tannini con un sorso vigoroso e colmo di sapori. Che bomba questo Vignolo. Già buono, tanto buono adesso, chissà col tempo.
Barolo Bussia Riserva 2019 e il futuro della cantina Fontana
Si conclude con una Selezione di formaggi affinati (fra i quali uno squisito Castelmagno che fa sentire Livia a casa). La discesa per annate in una sorta di diagonale fra i diversi Cru si conclude con il Barolo Bussia Riserva 2019. Elegante, fine, mentolato, un naso di foglie secche e bacche, prodotti torrefatti, cioccolato e sottobosco.

La cantina di Livia Fontana, a Castiglione Falletto nel cuneese
Al gusto è fresco e piacevole, dalle giuste e precise proporzioni, con finale lungo e armonioso. Fattore comune di questi vini la grande bevibilità nell’immediato, ma anche, per i più pazienti, la sicurezza di una lunga prospettiva. Livia ci mette sull’avviso, Michele ha in testa qualche novità. Stiamo in campana, non finisce qui.
Via Fontana 1, 12060 Castiglione Falletto (Cn)