Fiorentino con solide radici piemontesi, dunque perennemente sospeso fra sangiovese e nebbiolo, mi definisco così. “Il mio percorso di degustatore autodidatta inizia negli anni ‘80. Estremamente formativa l’esperienza con il nascente Spirito di Vino per poi approdare alla Guida Vini Buoni d’Italia di cui ricopro il ruolo di Curatore Toscana e Umbria per 12 anni”. Ossessionato dalle Guide dei Vini al punto da organizzare incontri fra Curatori delle principali “Bibbie di settore” sono tuttora alla ricerca, puramente illusoria, della Guida Perfetta. Penna intermittente e squisitamente amatoriale, accolto con assegnazione di una rubrica mensile, “Deja Bu”, nella Famiglia di Italia a Tavola, resto convinto che il grande vino nasca da una formula semplice: gerarchia naturale dei luoghi e sensibilità degli uomini. Ma ogni bicchiere ha qualcosa da raccontare per chi abbia la pazienza di ascoltarlo.
Nel cuore di Montefalco (Pg), la famiglia Romanelli coltiva e interpreta Sagrantino, Grechetto e Trebbiano Spoletino con vini identitari e profondamente territoriali. Un viaggio tra vigne storiche e bottiglie di carattere
Fino al 31 ottobre The Butterfly Terrace ospita Butterfly Contemporary Pizza, format che trasforma il rooftop dell’hotel in una destinazione gastronomica con pizza in pala, focacce al vapore, uramaki fusion e cocktail
Una degustazione al ristorante Henri di Viareggio ha ripercorso oltre 60 vendemmie: un viaggio tra grandi etichette, abbinamenti gastronomici e il racconto di uno dei protagonisti del vino italiano
Go Wine è stata a Firenze a Villa Tolomei con una giornata dedicata al Nebbiolo e al Piemonte del vino: nella città toscana, degustazioni, masterclass e la presentazione della Guida Cantine d’Italia 2026
Tenuta di Ghizzano è un punto di riferimento nel Pisano grazie a Ginevra Venerosi Pesciolini. Tra sostenibilità, biodinamica e cura del vigneto nascono vini eleganti e territoriali, capaci di raccontare autenticità
I Quattro Mori di Ripa di Seravezza (Lu) racconta una cucina di mare autentica e contemporanea. Tradizione versiliese, materie prime selezionate e forno a legna per un’esperienza che unisce memoria, territorio e visione moderna
Perla del Garda porta il Lugana dalle pianure alle colline moreniche, puntando su qualità e identità. A Firenze una verticale dimostra la capacità di evoluzione nel tempo, tra freschezza, mineralità e coerenza stilistica
Nel Chianti Classico, Tregole unisce ospitalità e viticoltura biologica in un podere storico dell’anno 1.003 tra vini Sangiovese identitari e un progetto agricolo diffuso. Alla guida dell'azienda c'è Sophie Conte
Evento dedicato al tordello versiliese che celebra identità e tradizione più che la competizione. Tre finalisti raccontano ricette e varianti di un piatto senza disciplinare. La vittoria va all’Osteria Il Chiosco nel Bosco
La degustazione delle principali etichette evidenzia una gamma centrata sul Sangiovese, affiancata da interpretazioni internazionali, con un filo conduttore chiaro: identità territoriale e capacità di evoluzione nel tempo
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