Fiorentino con solide radici piemontesi, dunque perennemente sospeso fra sangiovese e nebbiolo, mi definisco così. “Il mio percorso di degustatore autodidatta inizia negli anni ‘80. Estremamente formativa l’esperienza con il nascente Spirito di Vino per poi approdare alla Guida Vini Buoni d’Italia di cui ricopro il ruolo di Curatore Toscana e Umbria per 12 anni”. Ossessionato dalle Guide dei Vini al punto da organizzare incontri fra Curatori delle principali “Bibbie di settore” sono tuttora alla ricerca, puramente illusoria, della Guida Perfetta. Penna intermittente e squisitamente amatoriale, accolto con assegnazione di una rubrica mensile, “Deja Bu”, nella Famiglia di Italia a Tavola, resto convinto che il grande vino nasca da una formula semplice: gerarchia naturale dei luoghi e sensibilità degli uomini. Ma ogni bicchiere ha qualcosa da raccontare per chi abbia la pazienza di ascoltarlo.
Go Wine è stata a Firenze a Villa Tolomei con una giornata dedicata al Nebbiolo e al Piemonte del vino: nella città toscana, degustazioni, masterclass e la presentazione della Guida Cantine d’Italia 2026
Tenuta di Ghizzano è un punto di riferimento nel Pisano grazie a Ginevra Venerosi Pesciolini. Tra sostenibilità, biodinamica e cura del vigneto nascono vini eleganti e territoriali, capaci di raccontare autenticità
I Quattro Mori di Ripa di Seravezza (Lu) racconta una cucina di mare autentica e contemporanea. Tradizione versiliese, materie prime selezionate e forno a legna per un’esperienza che unisce memoria, territorio e visione moderna
Perla del Garda porta il Lugana dalle pianure alle colline moreniche, puntando su qualità e identità. A Firenze una verticale dimostra la capacità di evoluzione nel tempo, tra freschezza, mineralità e coerenza stilistica
Nel Chianti Classico, Tregole unisce ospitalità e viticoltura biologica in un podere storico dell’anno 1.003 tra vini Sangiovese identitari e un progetto agricolo diffuso. Alla guida dell'azienda c'è Sophie Conte
Evento dedicato al tordello versiliese che celebra identità e tradizione più che la competizione. Tre finalisti raccontano ricette e varianti di un piatto senza disciplinare. La vittoria va all’Osteria Il Chiosco nel Bosco
La degustazione delle principali etichette evidenzia una gamma centrata sul Sangiovese, affiancata da interpretazioni internazionali, con un filo conduttore chiaro: identità territoriale e capacità di evoluzione nel tempo
La Guida Eccellenza di Toscana 2026 di AIS Toscana racconta una regione vinicola in grande forma, tra conferme e nuove scoperte. Con 1993 vini degustati e oltre 1000 etichette presentate emergono i migliori vini per provincia
Thema è il nuovo ristorante di pesce di Teresa Colia e Marco Marucelli a Castagneto Carducci. Cucina di mare contemporanea, vini selezionati ed esperienza gastronomica completa tra tradizione toscana e radici pugliesi
Terre di Toscana 2026 ha celebrato la Toscana del vino con oltre 700 etichette e 140 produttori. Tra vecchie annate, Bolgheri, Chianti e Sangiovese di qualità, l’evento ha valorizzato anche gli Artigiani del Gusto
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