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5 milioni per ristrutturare i vigneti: rilancio della qualità o segnale di crisi?

La Regione Lombardia stanzia oltre 5,2 milioni di euro per ristrutturare e riconvertire i vigneti nella campagna 2026-2027. L’obiettivo è rafforzare qualità e competitività puntando su Dop e Igp. Ma nel settore emergono interrogativi su possibili squilibri produttivi e sulla reale necessità della misura, tra timori di sovrapproduzione e strategie di rilancio

19 febbraio 2026 | 12:09
5 milioni per ristrutturare i vigneti: rilancio della qualità o segnale di crisi?
5 milioni per ristrutturare i vigneti: rilancio della qualità o segnale di crisi?

5 milioni per ristrutturare i vigneti: rilancio della qualità o segnale di crisi?

La Regione Lombardia stanzia oltre 5,2 milioni di euro per ristrutturare e riconvertire i vigneti nella campagna 2026-2027. L’obiettivo è rafforzare qualità e competitività puntando su Dop e Igp. Ma nel settore emergono interrogativi su possibili squilibri produttivi e sulla reale necessità della misura, tra timori di sovrapproduzione e strategie di rilancio

19 febbraio 2026 | 12:09
 

Mi scrive, in via del tutto riservata, un big del mondo vitivinicolo bresciano: «Perché la Regione Lombardia ha deciso di stanziare ben cinque milioni di euro per ristrutturare e riconvertire i vigneti?» La notizia giunge con un comunicato stampa, ma certo suscita qualche interrogativo, suggerito sempre dall'amico. «C'è qualche problema di sovrapproduzione, dalla Valtellina all'Oltrepo, fino alla Franciacorta e al lago di Garda? Le Doc e le Docg non si sono forse "allargate'' un po' troppo? Meglio mantenere la qualità più elevata e prezzi abbordabili? Qualche consorzio vitivinicolo ha chiesto, per caso, lo stato di crisi?».

Cinque milioni per i vigneti: cosa prevede il bando regionale

Comunque, dal Pirellone arriva a firma dell'assessore all'agricoltura Alessandro Beduschi il comunicato in cui si annuncia che: «La Regione  mette a disposizione oltre 5,2 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti nella campagna 2026-2027. La misura, finanziata con risorse Feaga (Fondo europeo agricolo di garanzia), sostiene il rinnovamento del patrimonio viticolo regionale e punta a rafforzare la competitività delle imprese, orientando la produzione verso vini a Denominazione di origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp), che in Lombardia costituiscono circa il 90% del vino prodotto».

5 milioni per ristrutturare i vigneti: rilancio della qualità o segnale di crisi?

L'assessore lombardo all'Agricoltura Alessandro Beduschi

Le domande potranno essere presentate dal 13 febbraio 2026 fino al 14 aprile 2026 attraverso il sistema informativo regionale Sisco. «Con questa misura - dichiara l’assessore - lavoriamo per accompagnare le imprese vitivinicole lombarde in un percorso di rinnovamento strutturale che guarda alla qualità e alla e all’apprezzamento dei nostri vini sul mercato. Investire sui vigneti significa rafforzare le nostre denominazioni e consolidare il legame tra produzione e territorio».

Fondi per Dop e Igp, esclusi i vini da tavola

Possono accedere alla misura le imprese agricole in regola con la normativa sul potenziale viticolo e con le dichiarazioni obbligatorie di settore. Sono ammissibili esclusivamente interventi su vigneti destinati alla produzione di vini Dop e Igp, mentre sono esclusi gli impianti per vini da tavola. La superficie minima varia da 0,50 ettari per le domande singole a 0,10 ettari nei casi di vigneti eroici, storici o oggetto di estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari. Una quota del 5% delle risorse è riservata ai reimpianti per motivi fitosanitari, mentre il 20% è destinato ai vigneti eroici e storici iscritti nell’elenco regionale. Le eventuali economie saranno riassegnate agli interventi ordinari.

Particolare attenzione è riservata ai giovani agricoltori, alle imprese con qualifica di imprenditore agricolo professionale e alle aziende interamente condotte secondo il metodo biologico, che beneficeranno di specifici criteri di priorità nella formazione della graduatoria.«Abbiamo scelto di destinare risorse dedicate ai vigneti eroici e storici - conclude Beduschi - perché custodiscono identità e saperi che rendono unica la viticoltura lombarda. Difendere questi impianti significa presidiare territori fragili e mantenere viva una tradizione che è anche leva di sviluppo economico. Parallelamente premiamo chi investe in professionalità e sostenibilità, per costruire una filiera sempre più solida e capace di affrontare le sfide dei mercati.»

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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