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Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

L’azienda vitivinicola Amalberga di Ostuni (Br) ha come mission quella di riscoprire e far conoscere i vini buoni di un'area vocata: la Doc Ostuni, tra vitigni noti e vitigni ancora poco noti

di Vincenzo D’Antonio
 
08 giugno 2024 | 10:30

Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

L’azienda vitivinicola Amalberga di Ostuni (Br) ha come mission quella di riscoprire e far conoscere i vini buoni di un'area vocata: la Doc Ostuni, tra vitigni noti e vitigni ancora poco noti

di Vincenzo D’Antonio
08 giugno 2024 | 10:30
 

Fossimo invitati a dire la nostra sulla valenza del bianco: è un colore, è l’assenza di colore, è la somma dei colori, perentoriamente affermeremmo che la questione si dirime in Valle d’Itria. Qui il bianco accecante è il colore, punto e basta. È il colore che tutto permea, che tutto fa risplendere. A contornare il bianco, l’azzurro del mare, il verde degli uliveti che qui si abbracciano ai vigneti; la terra rossa è il magico red carpet. Siamo ad Ostuni, “la città bianca”.

Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

Amalberga: l'obiettivo è far riscoprire e far conoscere i vini buoni di un'area vocata, la Doc Ostuni

Amalberga riscopre la Doc Ostuni

Qui il bianco è vigoroso, gioioso, luminoso. Quando al mattino apriamo gli occhi in una casa che ha vigneti d’intorno e cantina d’accanto, il bianco ci dà il suo buongiorno dicendoci: “ed anche oggi, caro ospite, ti dono vigoria, gioia di vivere e luminosità”. Ostuni. Ci sono persone radicate in questo che è uno dei luoghi più belli del Creato, e ci sono vitigni risorgenti da lungo quanto immeritato oblio, e c’è una cantina. E allora sovvengono i primi due versi della poesia “Buona giustizia” del grande poeta francese Paul Eluard:  “È la calda legge degli uomini / Dall’uva fanno il vino”.

Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

Dario De Pascale, uno dei soci di Amalberga
 

Una donna, l’enologa Gloria Battista, e quattro uomini: l’ostunese Dario De Pascale (marito di Gloria), il bergamasco Roberto Fracassetti, fondatori e soci, insieme con il socio imprenditore Roberto Candia e con l’enologo Valentino Ciarla, conducono l’azienda vitivinicola Amalberga. Mission delle cinque persone: riscoprire e far conoscere i vini buoni di un'area vocata: la Doc Ostuni. Qui il microclima è particolarmente adatto alla viticoltura: le importanti escursioni termiche tra giorno e notte sono fondamentali per la maturazione ottimale delle uve e per la concentrazione dei profumi.

Amalberga, per innescare un circolo virtuoso

Amalberga. Il nome è in onore della  monaca belga Amalberga di Temse, nota come santa nelle Fiandre, protettrice di agricoltori e marinai. Geniale l’intuizione di De Pascale di innescare il volano virtuoso che così proviamo a descrivere: con le uve dei miei vigneti faccio vini buoni, elevando così lo standing dell’enologia del luogo. Questa rivalutazione innesca a sua volta la rivalutazione del territorio e ne conseguono attività di ristorazione e di ospitalità che a loro volta innescano la nascita e/o il ripristino di produzione agricole di eccellenza che a loro volta stimolano la tensione al miglioramento costante dei vini che faccio io e che adesso, grazie a me, fanno anche altri viticoltori.  

Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

Al momento, Amalberga conta su 11 ettari di proprietà, mentre altri 12 ettari sono di aziende collegate
 

Le persone di Amalberga compiono un lavoro meticoloso sui vigneti posti a circa 300 metri slm. Al momento, sono 11 ettari di proprietà, mentre altri 12 ettari sono di aziende collegate. Vitigni noti e vitigni ancora poco noti. Tra questi ultimi: francavilla, impigno, minutolo, verdeca, ottavianello, susumaniello. La pregevolezza estetica del plesso Amalberga, in sintonia con l’efficace funzionalità, genera le migliori premesse per piacevole ed interessante degustazione di tre vini: due bianchi ed un rosso.

Amalberga, i vini in degustazione

Si comincia con lo Stùne Ostuni Bianco Doc, ottenute all’incirca metà e metà da uve francavilla e impigno. Il colore è giallo paglierino con riflessi leggermente verdolini; al naso mostra un delicato bouquet floreale con avvolgenti e piacevoli sentori di frutta; all’assaggio spiccano note fruttate e una piacevolissima freschezza agrumata. Insomma, un vino strutturato e comunque di facile beva, minerale e sapido. Lo si abbina felicemente a primi piatti che abbiano dentro il mare. Ottimo vino il secondo bianco in degustazione: Icona d’Itria, da sole uve verdeca. Giallo paglierino brillante, con riflessi dorati. Complesso e intenso, i sentori agrumati sono esaltati dalle delicate note floreali. Al palato, bellissima tessitura con una viscosità intensa ed una buona acidità a dare equilibrio. Vino dalla piacevole sapidità e dalla pronunciata persistenza. In abbinamento, senza dubbio alcuno, la tiella barese.

Amalberga, la cantina che fa rinascere la Doc Ostuni e il suo territorio

Amalberga, i vini degustati
 

Siamo al rosso: Stune Ottavianello Ostuni Rosso Doc. Nel calice si presenta rosso rubino dai riflessi porpora, al naso ha sentori fruttati di grande piacevolezza che si ritrovano anche in bocca. Una bella freschezza e tannini delicati rendono questo vino ben proponibile fresco (ma non freddo) anche in estate. Lo vediamo felicemente abbinato a sontuose parmigiane di melanzane e a caciocavalli appena scottati. Una curiosità. Il nome Stùne per i due vini è suadente omaggio ad Ostuni, il cui nome nel dialetto locale è "Stùne".

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Amalberga, non solo vino

Amalberga, stante la vitalità delle persone, la loro vision, la loro propensione ad intraprendere, è un allegro work in progress. C’è il wine bar e c’è lo shop, ubicati in un antico trullo saraceno, opportunamente recuperato e ristrutturato. C’è Ama Chilometrozero, ristorante di campagna, dove sarà possibile partecipare a corsi di cucina incentrati sulla gastronomia locale. C’è il circuito campestre per i runners. E un domani, ne siamo persuasi sebbene non vi sia dichiarazione in merito, quindi la nostra è solo ipotesi di scenario, ci sarà anche possibilità di pernottamento. Avremo, per dirla così, camere con…vigna. Si citava Paul Eluard. Dalla sua poesia da cui abbiamo stralciato i primi due versi, ne cogliamo adesso altri quattro: “È la dolce legge degli uomini / Cambiare l’acqua in luce / Il sogno in realtà / E gli uomini in fratelli”. Lo hanno fatto, lo stanno facendo, continueranno a farlo, Dario De Pascale, sua moglie e i suoi amici soci.

Amalberga
Via Cattedrale  6 - 72017 Ostuni (Br)
Tel 0831 308852

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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