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I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

L’isolamento geografico ha favorito la sopravvivenza di vitigni rari a Tenerife, dove Borja Perez, con i progetti Artífice e Ignios Orígenes, ha recuperato varietà locali e messo in risalto una regione vinicola storica

di Fosca Tortorelli
 
25 maggio 2024 | 08:30

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

L’isolamento geografico ha favorito la sopravvivenza di vitigni rari a Tenerife, dove Borja Perez, con i progetti Artífice e Ignios Orígenes, ha recuperato varietà locali e messo in risalto una regione vinicola storica

di Fosca Tortorelli
25 maggio 2024 | 08:30
 

Senza dubbio se si nomina Tenerife o in generale le Isole Canarie, il primo pensiero è rivolto al mare, al turismo, alle sue spiagge, ma qui anche la viticoltura sta richiamando l’attenzione. Attività agricola che persiste in misura maggiore o minore su tutte le isole e occupa ancora il 44% delle terre coltivabili dell'arcipelago e che ha senza dubbio origini antiche.

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

La viticoltura occupa il 44% delle terre coltivabili delle Isole Canarie

Tenerife, isola del mare e…del vino

Con le ultime generazioni, vogliose di preservarla, sta riprendendo forma e sostanza. A Tenerife si fa vino da almeno 500 anni. La viticoltura nelle Isole Canarie affonda le sue radici nel XV secolo, al tempo della loro colonizzazione, durante la quale esploratori e commercianti portarono ceppi di uva dalla penisola iberica e da altri territori europei e li piantarono nei fertili suoli vulcanici. Anche se non è possibile determinare esattamente quando furono piantate le prime viti nel territorio, esistono documenti che parlano del vigneto del portoghese Fernando de Castro come il primo ad essere coltivato a Tenerife, nel 1457.

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

A Tenerife si fa vino da almeno 500 anni

Quello che colpisce è soprattutto la varietà e la diversità di suoli e di altimetrie (qui le vigne possono sfiorare i 1.700 metri), la vegetazione che ne racconta gli angoli più nascosti, i microclimi determinati dai venti oceanici, e soprattutto il fatto che qui la fillossera non è arrivata, il che consente di trovare una buona percentuale di vigne a piede franco. Nel XIX secolo, dagli Stati Uniti furono introdotte viti infette dalla fillossera che distrussero gran parte dei vigneti europei. Sebbene altri parassiti come l'oidio abbiano raggiunto le Isole Canarie, qui le viti non sono state colpite dalla fillossera, il che ha fatto sì che alcuni vitigni sopravvivessero solo nell'arcipelago, diventando propri del territorio.

I vitigni di Tenerife

Complice anche l’isolamento geografico che ha favorito la sopravvivenza di vitigni rari se non addirittura unici: tra queste varietà ci sono prevalentemente Listán Blanco, Listán negro, Marmajuelo, Vijariego, Baboso negro e Malvasía aromatica. La maggior parte della produzione è concentrata a Tenerife, che ha cinque denominazioni (Tacoronte-Acentejo, Ycoden Daute Isora, Valle de la Orotava a nord, Valle de Güímar a est e Abona a sud) e mesoclima diversi.

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

L’isolamento geografico che ha favorito la sopravvivenza di vitigni rari se non addirittura unici

Nel nord dell'isola le temperature sono miti, anche se nelle zone alte - il vigneto arriva fino a 1.400 metri di quota nella parte nordoccidentale - l'umidità portata dagli alisei lascia il segno. Qui i suoli sono prevalentemente di cenere e roccia vulcanica, entrambe ricche di materia organica. Al sud le precipitazioni sono scarse e il caldo è più intenso, anche se in località come Vilaflor, con i vigneti a 1.500 metri e ai piedi del Teide, il clima è continentale. A Guímar, a est, l'influenza degli alisei è notevole.

Borja Pérez, custode dei segreti del vino di Tenerife

Custode di queste autentiche varietà è il giovane Borja Pérez, ex meccanico di auto da corsa e autista di camion dei pompieri, perfezionatosi poi negli studi come tecnico in Ingegneria agraria nel 2007. Sebbene la sua famiglia fosse già da anni produttrice di vino, ha preso le redini di questa cantina di Tenerife nel 2011. I suoi due progetti, Artífice e Ignios Orígenes, si trovano nella denominazione Ycoden Daute Isora, situata nel nord-ovest dell'isola di Tenerife, dove ha recuperato varietà locali e ha messo in risalto una regione vinicola storica. I vini della linea Artífice nascono dall'idea di preservare vecchi vigneti di piccoli viticoltori della zona da cui acquista le uve, mentre i vini con marchio Ignios Orígenes, provengono principalmente dai propri vigneti da cui produce appezzamenti esclusivamente monovarietali. L’idea è quella di produrre vini puliti, facili da bere ma di lunga vita e di carattere. Gran parte di questo lavoro inizia in vigna dove pratica una viticoltura sostenibile utilizzando la parte “più empirica” della biodinamica. Senza essere un “talebano”, come lui stesso racconta: «Se la vigna ha bisogno di cure, gliele do».

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

Il viticoltore Borja Pérez

Il suo è un lavoro molto meticoloso, che è cresciuto negli anni, ricercando i dettagli, vinificando le parcelle separatamente. Grandi botti, cemento e legni di varia misura sono i contenitori utilizzati per l'affinamento dei suoi vini. Il suo obiettivo è recuperare l'eccellenza del vino delle Canarie e portare in bottiglia le peculiarità dell’isola. Nella sua piccola cantina di La Guancha, nel nord di Tenerife, Borja adotta un approccio a basso intervento, senza aggiungere nulla ai vini tranne un tocco di solforosa all'imbottigliamento. Tende a favorire un po' di contatto con la buccia sui suoi bianchi, per bilanciare l'intensa salinità e aggiungere più consistenza.

Tenerife, le etichette di Borja Pérez

Sia le etichette della linea Artífice - prodotti con le uve di vecchie vigne a piede franco comprate dai viticoltori della zona - sia quelle di Ignios, sono disegnate dal fratello di Borja, potenziando così il carattere familiare dei vini e l'impegno per la creatività in ogni bottiglia. Tra i suoi vini bianchi segnaliamo Artífice Vidueños Blanco 2021, che nasce con l'intento di assemblare in un unico vino le diverse varietà minoritarie delle Isole Canarie. In questo caso, Albillo Criollo, Marmajuelo, Gual, Forastera Gomera e Listán Blanco in percentuale inferiore, si fondono per dare vita a un vino fresco, intenso, con un potenziale di invecchiamento.

I vini di Borja Perez: autenticità espressiva della vulcanica Tenerife

Le etichette dei vini delle linee Artífice e Ignios sono disegnate dal fratello di Borja Perez

Le diverse varietà - proventi da appezzamenti e altezze diverse e combinano cicli vegetativi diversi - sono vinificate separatamente. Successivamente il vino viene assemblato e maturato in tre botti di rovere usate da 500 litri per 12 mesi. Un vino interessante e complesso che esprime il suo carattere vulcanico con note di fiammifero, grafite, erbe officinali e tracce speziate. Saporito, fresco e dal finale quasi salato. Mentre per i rossi da non lasciarsi scappare il suo Ignios Orígenes Vijariego Negro 2021, un vino verticale, diretto, con un frutto fresco e croccante e quel carattere vulcanico, un vino sorprendente e di grande godibilità.

Borja Pérez González
Avda. Villa Nueva, 34 -  38440 La Guancha (Isole Canarie, Spagna)
Tel +34 630 575 464

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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