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Convento dell’Annunciata salvo grazie a Bellavista e Albereta

01 agosto 2018 | 15:17

Convento dell’Annunciata salvo grazie a Bellavista e Albereta

01 agosto 2018 | 15:17

A Erbusco (Bs), proprio nel cuore della Franciacorta, è stata celebrata la nascita della fondazione “Vittorio e Mirella Moretti”, Bellavista e Albereta per intendersi, con la presenza di Carlin Petrini.

La fondazione si è presa sulle spalle l'onere - meno di 500mila euro all'anno - e l'onore di salvare il Convento dell'Annunciata e il relativo vigneto - che era già in carico all'azienda.

(Convento dell’Annunciata salvo grazie a Bellavista e Albereta)

Il più esplicito nei commenti, come al solito, è stato Carlin Petrini: «Caro Vittorio sei un uomo di una generosità straordinaria, ma basta costruire alberghi per i ricchi, lo hai già fatto; adesso dedicati agli altri, alla gente comune. Il mondo del vino deve smettere di parlare continuamente di qualità organolettiche, si dedichi invece al bene comune e al dialogo con la comunità che lo accoglie e restituisca al territorio un po' di ciò che ha ricevuto».

Petrini, come in fiume in piena, rilancia poi rivolto a Vittorio Moretti con a fianco la moglie Mirella: «Con la decisione di prendere in affitto per 10 anni questo splendido Convento dell'Annunciata qui a Rovato e le vigne del Montorfano hai fatto la cosa più importante della tua vita, è la sfida della tua vecchiaia. Spero tu riesca a vincerla cosi i frati Servi di Maria saranno sereni e avrai trasformato questo magnifico complesso del xv secolo in luogo della comunità».

La decisione di prenderla in gestione è arrivata dopo che i frati Servi di Maria han deciso di mantenere nel bresciano solo un presidio per mancanza di vocazioni. Rimarrà quassù solo un religioso, frate Stefano che farà da custode e testimone di una realtà monastica che ha avuto i suoi splendori negli anni '60 e '70 con padre David Maria Turoldo. Il luogo è splendido, domina tutta la sottostante pianura padana - lo si nota percorrendo la A4 Milano/Venezia - e tutto attorno vi è un vigneto che grazie a Mattia Vezzola, fra i più bravi enologi italiani, è tornato a vivere producendo uve chardonnay che danno un magnifico bianco dell'Annunciata.

Molti i relatori e gli interventi della mattinata - ne parleremo ancora - ci soffermiamo sul patron del patron Vittorio Moretti: «La Fondazione - ha detto - vuole essere l'espressione matura e orientata al domani di quell'amore per la vita e di quella passione per viverla appieno che ci hanno sempre accompagnato e nasce come atto di amore e gratitudine verso questo territorio dove abbiamo potuto realizzare i nostri sogni e desideri».

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