Siamo nel vortice. Da dopo Carnevale il laboratorio del pasticcere artigiano va in accelerazione. Certo la festa di San Giuseppe richiede impegno, ma anima, cuore e testa sono già nel periodo pasquale. L’artigiano si muove su due direttive, quella dei grandi lievitati, rappresentati in primis dalla Colomba, e dell’immancabile cioccolato che sviluppa il concetto di uova.

La pasticceria italiana si prepara alla Pasqua
Creatività e decorazioni delle uova di cioccolato
Bene, le uova ormai viaggiano su elevate strade di creatività. Sia come forma sia come decorazione. Ecco allora architetture particolari che interpretano la fantasia del pasticcere, che le vuole vestite di forme geometriche diverse o vestire i panni di figure umane o di animali. E poi le decorazioni, anche maestose, vere opere d’arte che esaltano vista e palato. In primo piano fiori in pasta di zucchero, ghiaccia reale per merletti e la riproduzione dei personaggi cari al mondo dell’infanzia.
L’importanza dello stupore dei bambini
Ricordiamoci che i bambini sono al centro di questa celebrazione e le loro aspettative sono sempre da vertice. Lasciamoli a bocca aperta. Il loro stupore per noi è gratificante. Anche in questo senso le vetrine devono diventare un palcoscenico dove vengono rappresentati arte e colori.
Il caro costi e la qualità dei prodotti
In questo contesto di gioia dobbiamo però tenere anche i piedi ben piantati per terra. È inutile girarci intorno; dobbiamo fare i conti con il caro costi. Il mercato del cacao ha fatto segnare un +60% in rapporto allo scorso anno: il cioccolato è alle stelle. E lo scontrino ne deve tenere conto. Ma, importante, dobbiamo mantenere elevata la qualità dei prodotti. Solo così la clientela ci può dare credito. Lo meritiamo.

La colomba e le sue varianti regionali
Partner del cioccolato in questo periodo è la Colomba. Il pasticcere artigiano, oltre a quella tradizionale, comun denominatore, in ogni regione sa come valorizzarla ulteriormente. Solo alcuni esempi. In Piemonte con l’inserimento di nocciole e in Veneto con quello di amarena. In Sicilia si utilizzano i fichi e in Campania le albicocche. Ogni area geografica vanta un punto di forza, che diventa un assoluto valore aggiunto.