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Un Postaccio? No, un luogo accogliente dai sapori autentici

Nel pittoresco borgo umbro, patria del Sagrantino, la trattoria Il Postaccio riporta gli ospiti nelle atmosfere di una volta. Nel piatto sapori schietti e sontuosi. Proprio come passare una giornata in famiglia

28 agosto 2021 | 10:18

Un Postaccio? No, un luogo accogliente dai sapori autentici

Nel pittoresco borgo umbro, patria del Sagrantino, la trattoria Il Postaccio riporta gli ospiti nelle atmosfere di una volta. Nel piatto sapori schietti e sontuosi. Proprio come passare una giornata in famiglia

28 agosto 2021 | 10:18

L’Umbria sa accogliere gli ospiti a essi trasmettendo immediato il senso dell’ospitalità schietta che può anche essere cosa diversa dalla fredda cortesia. Vorremmo dire che è un’ospitalità no frills, senza fronzoli. Un sorriso, la reciprocità dello sguardo e ci si sente a casa, a proprio agio. È così anche in una trattoria appena fuori le mura di Montefalco (Pg).

Strangozzi alla matriciana Un Postaccio? No, un luogo accogliente dai sapori autentici

Strangozzi alla matriciana


A dispetto del nome…

Montefalco è la ringhiera dell’Umbria, oltre a essere la zona vocata alla produzione del Sagrantino. Pittoresco il borgo, vivace e ben tenuto. Ora di pranzo e premesso che a Montefalco si mangia bene pressoché ovunque, questa volta la nostra scelta, che si rivela felicissima, è alla trattoria “Il Postaccio”.

 

Gioca e Parti


Menu essenziale e atmosfera cordiale

Sale interne e tavoli anche all’esterno. Sedersi all’esterno vuol dire scambiare due chiacchiere non solo con il vicino di tavolo, ma anche con il passante amico. Menu comodamente consultabile mediante totem: lo si sposta a seconda del momento di tavolo in tavolo. Lettura veloce: tre primi più quello del giorno comunicato a voce; tre secondi più quello del giorno comunicato a voce. Qualche contorno, il dolce, il passito che, informazione vera by default, è quello di Sagrantino, e quale altro sennò!


Mise en place essenziale. Nessuna voce di menu, ma proprio nessuna, ha importo a due cifre. Tutte le proposte sono ad una cifra! La conduzione è nelle mani di due fratelli, uno in cucina e l’altro in sala.


Nel piatto il territorio e gusti schietti

Si opta per il primo del giorno: strangozzi, la pasta fresca locale, alla matriciana. Semplicemente sontuosa. Trionfo di vista, olfatto e gusto l’abbraccio tra un guanciale portato a preciso punto croccante, l’abbondante spolverata di pecorino e pomodoro fresco il cui tempo di manteca è stato provvidenzialmente breve. Nei calici, il Boccatone Montefalco Rosso 2017 fatto da Tabarrini.

 

 


Per secondo, squisita la Porchetta di vitello. A contorno la melanzana ripiena fritta. Si arriva al momento del caffè. In tavola la macchinetta espresso con il caffè pronto e su apposito vassoio oltre alla tazzina, una ciotolina con la crema di caffè appena fatta di volta in volta. Una vera chicca.


Il conto, come si evince dai prezzi riportati sul menu, è di commovente onestà.


 

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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