Inaugurato nell’agosto del 2020 a Mondolfo, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Pesaro Urbino, Galleria Senza Soffitto dialoga ancora e sempre di più con il tessuto urbano e i suoi cittadini, aggiungendo al percorso delle memorie storiche e sociali del Paese altre tre opere degli artisti Jody Pinge e Simone Travaglini e una nata dalla collaborazione con l’Istituto Comprensivo statale E. Fermi di Mondolfo.

L'opera degli studenti dell'Istituto Comprensivo statale E. Fermi di Mondolfo
La visita al borgo, tra scatti sui muri e opere di street art
Un vero e proprio successo di pubblico con oltre 48mila presenze in un anno che da tutte le regioni si è recato a visitare questo concept unico in Italia. Sì, perché Mondolfo è l’unico borgo al mondo in cui per le vie del paese sono installate cinque fotografie stampate in grandi dimensioni del maestro della fotografia Mario Giacomelli, che raccontò nei suoi scatti proprio quei luoghi e la campagna marchigiana.
Ad affiancare le fotografie un circuito tematico con opere di street art che hanno “invaso” spazi e edifici pubblici, strade, muri e marciapiedi con nomi di punta del panorama italiano e internazionale della street art, artisti locali e non solo.

Un borgo artistico che ha incluso anche i giovani studenti del posto
Infatti grazie alla collaborazione con l’Istituto E. Fermi, sono stati convolti i ragazzi proprio nella realizzazione di una nuova opera "I tuoi occhi raccontano": un muro rosso e le foto degli occhi di tante persone, un modo per dare una nuova chiave di lettura agli studenti su come affrontare questo periodo storico, a distanza di sicurezza, ma emotivamente vicini e per ricostruire le trame socio-relazionali della comunità scolastica.

Le due nuove opere di Jody Pinge e Simone Travaglini
Le due nuove opere di Jody Pinge e Simone Travaglini
Le altre due nuove opere invece sono degli artisti Jody Pinge e Simone Travaglini. Il primo ha realizzato il suo intervento su un muro della Scuola dell’Infanzia Aquilone, ha intitolato la sua opera Leggerezza e ha ritratto una bambina dai cui capelli nascono pianeti: la leggerezza dei pensieri che hanno i bambini, ispirandosi a ciò che diceva Italo Calvino: "Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore”.
Strettamente legato alla storia di Mondolfo è invece l’intervento di Simone Travaglini, in arte Travart, che ha trasposto su muro un'opera di Giancarlo Pucci, professore di disegno geometrico e artista visionario. Quello stesso muro in cui a pochi passi abita Mezzafaccia, che è anche il titolo del murales. Così hanno sempre chiamato Netta nel borgo, per una malattia che colpì il suo viso per metà e che la portò a coprirsi sempre quella parte del volto: un tributo a lei e a tutti coloro che vivono e hanno vissuto per quei vicoli del centro storico.