Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 04 marzo 2026  | aggiornato alle 18:22 | 117791 articoli pubblicati

Italia a Tavola per i suoi 40 anni lancia un premio dedicato alle famiglie del cibo italiano

In occasione del Festival Tipicità 2026 (6-8 marzo) prenderanno il via le celebrazioni per i 40 anni di Italia a Tavola con un premio speciale riservato alle famiglie imprenditoriali dell’agroalimentare italiano con almeno tre generazioni alla guida dell’azienda, testimoniando continuità, radicamento territoriale e capacità di innovare nel solco della tradizione

11 febbraio 2026 | 19:07
Italia a Tavola per i suoi 40 anni lancia un premio dedicato alle famiglie del cibo italiano
Italia a Tavola per i suoi 40 anni lancia un premio dedicato alle famiglie del cibo italiano

Italia a Tavola per i suoi 40 anni lancia un premio dedicato alle famiglie del cibo italiano

In occasione del Festival Tipicità 2026 (6-8 marzo) prenderanno il via le celebrazioni per i 40 anni di Italia a Tavola con un premio speciale riservato alle famiglie imprenditoriali dell’agroalimentare italiano con almeno tre generazioni alla guida dell’azienda, testimoniando continuità, radicamento territoriale e capacità di innovare nel solco della tradizione

11 febbraio 2026 | 19:07
 

Italia a Tavola si appresta a festeggiare i suoi 40 anni, un anniversario che sarà celebrato per tutto il 2026 con eventi e iniziative speciali. Il primo passo sarà l’istituzione di un premio dedicato alle famiglie dell’agroalimentare italiano con almeno tre generazioni alla guida dell’azienda. Il riconoscimento, intitolato “Famiglie del cibo - Un patrimonio dell’umanità” (promosso con il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), è realizzato in collaborazione con Tipicità e sarà consegnato durante l’edizione 2026 del festival. Il premio è rivolto a realtà imprenditoriali selezionate del comparto agroalimentare italiano, in un legame simbolico con il riconoscimento Unesco della cucina nazionale. Dal 6 all’8 marzo, con "Tipicità 2026”, il territorio italiano si presenta a Fermo come un viaggio immersivo nell’Italia più autentica, dove territori, sapori, culture e innovazione si intrecciano.

Famiglie del cibo: un premio in occasione dei 40 anni di Italia a Tavola

Cè un anniversario nell’anniversario ad arricchire il programma 2026 del Festival Tipicità: i 40 anni del network “Italia a Tavola”, tra i media partner storici della manifestazione, che ha voluto scegliere l’evento nelle Marche per iniziare i festeggiamenti per il proprio anniversario, ma anche per amplificare il messaggio: e cioè che il racconto dell’enogastronomia, della ristorazione e del turismo in Italia ha compiuto un percorso di rilievo, e ha sostenuto l’intera filiera lungo un arco temporale che ora può definirsi “storico”.

Premio Italia a Tavola-Tipicità 2026: cos'è

Il Premio sarà assegnato a Tipicità Festival 2026 (6-8 marzo) a selezionate famiglie imprenditoriali dell’agroalimentare italiano, in connessione simbolica con il riconoscimento UNESCO del patrimonio agroalimentare/culturale italiano.

La famiglia come cellula viva del patrimonio UNESCO: non un brand globale, ma un ecosistema umano, agricolo e culturale:

  • La cucina italiana nasce in famiglia, presidio di accoglienza, convivialità, territorio, sapere e continuità.
  • La cucina italiana non è nata dentro i ristoranti. Ma i ristoranti, per l’appunto, ristorano, prendendo esempio dall’accoglienza e dall’ospitalità familiare.
  • La famiglia come cellula viva del patrimonio UNESCO: non un brand globale, ma un ecosistema umano, agricolo e culturale

«Italia a Tavola ha seguito Tipicità fin dalle prime edizioni - spiega Alberto Lupini, direttore del magazine -, un festival che dalla dimensione regionale è cresciuto fino a coinvolgere tutta l’Italia e poi anche paesi lontani, segno che la valorizzazione del prodotto tipico può avere davvero una dimensione globale; sono queste le tessere che vanno a costituire un mosaico poi ammirato in tutto il mondo, anche grazie a riconoscimenti per la cucina italiana come quello dell’Unesco».

Il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini (a destra) con il giornalista Marco Ardemagni
Il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini (a destra) con il giornalista Marco Ardemagni

«Dal canto nostro - continua Lupini -, intendiamo continuare a dare un contributo valorizzando quello che distingue la cultura italiana del cibo e poi attira l’attenzione di turisti e operatori professionali, ossia la tradizione familiare. Proprio nel segno della tradizione, nel corso del Festival Tipicità, a marzo, andremo a premiare le Famiglie del cibo:  siamo quindi in cerca di quelle aziende del settore alimentare dove si sono succedute almeno tre generazioni della stessa famiglia, che è poi un modo per mettere in luce anche il legame fra persone e territorio.  Posso dirvi fin da ora che non ci siamo concentrati sui grandi complessi industriali ma abbiamo inteso dare visibilità a chi lavora per mantenere alti gli standard di qualità, e magari non ha strumenti di marketing adeguati al valore della sua impresa;  premiare la qualità è uno dei tanti modi per tenere in vita e condividere le tradizioni  che costituiscono il nucleo forte di un’offerta turistica non omologata, aperta alla diversità e alle straordinarie ricchezze culturali dei nostri territori».

Premio Italia a Tavola-Tipicità 2026: a chi è rivolto

Il premio intende riconoscere famiglie imprenditoriali agroalimentari che:

  • operano da più generazioni;
  • mantengono un legame diretto con un territorio specifico;
  • custodiscono saperi produttivi autentici (ricette, varietà, tecniche);
  • hanno saputo innovare senza snaturare l’identità;
  • rappresentano un modello culturale, non solo economico.


Le Famiglie del Cibo

Tipicità, l’edizione 2026 tra cultura ed enogastronomia

Il Festival include degustazioni, momenti teatrali e culturali, esperienze da sagra popolare e visite guidate per accompagnare turisti e curiosi attraverso la regione del Verdicchio e del Ciauscolo, di Leopardi e Rossini. «Le Marche, regione plurale - come sottolinea il giornalista-conduttore radiofonico Marco Ardemagni nel corso della presentazione del Festival, tenutasi a Milano presso l’hotel Admiral -: una pluralità legata alla diversità territoriale (pianure e colline, mare e montagna) e all’intrecciarsi di tradizioni e anime diverse attraverso le vallate che si incuneano nell’entroterra, che fanno pensare a un territorio a pettine».

Il direttore di Tipicità Angelo Serri (a destra) con il giornalista Marco Ardemagni
Il direttore di Tipicità Angelo Serri (a destra) con il giornalista Marco Ardemagni

«Apprezziamo ancor meglio questa felice confusione e pluralità, aggiunge il direttore di Tipicità Angelo Serri - se ci fermiamo a riflettere che quest’anno ricorre il 34esimo compleanno della manifestazione; un’occasione per mettere a fuoco un evento che è cresciuto nel tempo e quest’anno va a ospitare tipicità provenienti dal Giappone e dall’Argentina, ai due estremi del planisfero, nonché dal Marocco, più vicino a noi».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali

13/02/2026 13:56:54
1) Come si scelgono i premiati ?
Salve, non sono riuscito a comprendere dall'articolo se si tratta di concorso aperto con selezione o di una selezione fatta da una giuria su aziende scelte dalla giuria stessa. Se è prevista una selezione aperta a candidati che si vogliono proporre, come si può partecipare a questa selezione? Spero in una vostra risposta chiarificatrice. Cordiali saluti Mauro Pieri


Questa era la prima comunicazione per annunciare l'istituzione del Premio 'Famiglie del Cibo'. A breve spiegheremo come avviene la selezione e per tutte le prossime edizioni ci sarà la possibilità di candidarsi, nello spirito del coinvolgimento di lettori ed operatori che da 40 anni caratterizza Italia a Tavola (red) 
Mauro Pieri



Molino Dallagiovanna
Molino Grassi

Molino Dallagiovanna
Molino Grassi

Best Wine Stars
Horeca Expoforum