Nel Collio ci si orienta seguendo il profilo delle colline e il profumo delle Cantine. Abbandonate le mappe: se steste per sconfinare in Slovenia, vi avvertirebbe la notifica dell’operatore telefonico. L’azienda vinicola Russiz Superiore Tenute Marco Felluga di Capriva del Friuli ha origini remote, delle quali ci narra la giovane Ilaria Felluga, sesta generazione di una dinastia con 150 anni di storia vitivinicola friulana. Alla fine del 1800 la casa e l’attività di famiglia erano a Isola d’Istria, oggi in territorio sloveno: una locanda (“la buona via”) e qualche vigna. Dopo la prima guerra mondiale, il commercio di vino crebbe. Una sorta di rotta commerciale nel Golfo di Trieste, ovvero una piccola imbarcazione con qualche botte a bordo. Nel 1920 l’acquisto di un magazzino a Grado facilitò le vendite sul territorio. Successivamente, il bisnonno Giovanni nel ‘38 aprì una Cantina a Gradisca d’Isonzo: l’attività ferveva e quel locale fu garanzia di continuità dell’azienda Felluga dopo gli espropri post seconda guerra mondiale. Marco e Livio - due dei sette figli di Giovanni - lavorarono insieme fino al ‘56 e nel 1967 Marco (nonno di Ilaria) acquistò la tenuta di Russiz Superiore, che andò ad affiancare l’attività di Gradisca. Tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, la casa padronale venne ristrutturata assieme alla vecchia cantina, mentre i locali di produzione furono edificati ex novo.

I vigneti della tenuta di Russiz Superiore
La freschezza del Pinot Bianco e un Bed & Breakfast
Due brand separati e un’unica identità, dove il cru Russiz Superiore si distingue per le maturazioni in legno. Grande ruolo gioca il Pinot Bianco in purezza, la passione di Marco: vitigno che oggi rappresenta meno del 3% della Doc Collio Goriziano. Marco Felluga seppe creare una piccola cooperativa di sei viticoltori di Pinot Bianco della zona: oggi il sodalizio conta quasi venti produttori. Lato hospitality, segnaliamo le sette camere del B&B nel contesto del suggestivo Relais. I vini di Russiz riposano a lungo sui lieviti e hanno un mercato prevalentemente italiano (65-70%), con uno sguardo interessato all’export in più di 35 Paesi. Molto ricettiva la piazza di Dubai, che sta compensando il calo delle vendite nel Regno Unito. Il suolo che ospita i vigneti è l’emblematica Ponca, una marna arenaria con fossili marini tipica del Collio e della Brda slovena. Con Ilaria abbiamo passeggiato tra i vigneti della tenuta - complessivamente più di 48 ettari vitati -, toccando con mano i suoli e i declivi accarezzati dalle brezze alpine e marine.
Il Pinot Bianco Collio Doc di Russiz Superiore ha evidenziato la propria capacità di resistere nel tempo. Il 2009, annata “classica”, in bocca si è rivelato ancora godibile e sostenuto dall’acidità. Fresco anche il bianco Col Disòre 2022 Collio Doc - blend di Pinot Bianco, Friulano, Sauvignon e Ribolla Gialla - balsamico e cullato dal legno senza invasività. Annata molto calda ma donatrice di uve sanissime, la 2022: il Col Disòre è la collina più alta della tenuta. Il comune denominatore dei diversi assaggi di Pinot Bianco è stata la freschezza acida. Non solo bianchi nel Collio, perché in onore di una delle storiche famiglie proprietarie della tenuta di Capriva per ben due secoli, Marco Felluga produce il taglio bordolese Russiz Superiore Collio Doc Rosso Riserva degli Orzoni: uve Merlot, Cabernet Sauvignon (in prevalenza) e Franc provenienti proprio dall’appezzamento collinare in cui gli Orzoni nel XVI secolo piantarono le prime barbatelle dei vitigni francesi. Nel vino annata 2020, un bel sentore di erbe aromatiche e in bocca un piacevole bilanciamento frutto di un sapiente utilizzo del legno di rovere francese. A proposito dell’affinamento, la barrique è stata sostituita nel tempo dai legni più grandi. Residuano ancora alcuni affinamenti parziali di Russiz Superiore in barriques non nuove ma l’obiettivo è quello di esaltare le caratteristiche delle uve e dei suoli.

I vini degustati
Nella ricca degustazione, non poteva mancare l’incursione tra le etichette di Marco Felluga, dal Blanc de Blancs spumante brut al Sauvignon, passando per i Bianchi fermi tradizionali, con finale di Cabernet Franc. Interessante il Moscato Rosa, rosso alla vista e in bocca dolciastro con finale di amarena. La visita alla storica barricaia degli Orzoni si propone come momento cruciale della sosta nella tenuta. Nella cantina domina l’antico stemma con l’aquila a due teste, che campeggia tuttora sulle etichette di Russiz Superiore.
La gastronomia del Collio
In questa sorta di paradiso pedoclimatico chiamato Collio, trovano spazio ristoranti perfettamente integrati nell’ambiente e caratterizzati dalle prelibate proposte culinarie locali. come il frico e i cjarsons, che sulle tavole imbandite fanno compagnia ai prosciutti crudi artigianali. In località Subida di Cormòns, troviamo ad esempio La Locanda alle Vigne e l’Osteria La Preda della famiglia Sirk, che vanta una preziosa acetaia il cui vino proviene da una vigna di proprietà adiacente alla struttura.
Via Russiz 7 34070 Capriva del Friuli (Go)