Mi sono persuaso che l’olio deve essere ricercato sempre di più dalle famiglie attente e consapevoli. Cercando di usare parole più semplici e dirette, voglio dire che ascolto tutti i giorni produttori, che proprio in queste ultime settimane di esiti e risultati di premi, concorsi e guide, hanno attaccato al muro o spolverato sulle loro mensole, decine di premi e riconoscimenti, frutto del loro duro lavoro. Si lamentano perché sanno che sono importanti le lusinghe da parte dei comunicatori, che ogni anno si prodigano ad assaggiare e premiare le loro fatiche, ma vorrebbero anche un filo diretto con il consumatore e la sua famiglia.

L'importanza della vendita diretta
Mi spiego meglio: esistono i premi ed esistono le vendite dell’olio online. Esistono i siti e-commerce aziendali e quelli delle piattaforme che promettono vendite inimmaginabili, se solo si affiliassero alla loro rete. Ma oramai è un dato di fatto: vendere direttamente al padre di famiglia, alla giovane coppia o al nucleo genitoriale, composto da quattro o cinque persone, è l’arma vincente. Oltretutto gli olivicoltori più lungimiranti, hanno cominciato a soddisfare le esigenze per tutte le età, dal padre che richiede un olio amaro e piccante per la sua carne, alla mamma che ama il bagno schiuma all’olio extravergine, fino ad arrivare ai figli che oltre alla famigerata Nutella, hanno scoperto una crema alla nocciola o al pistacchio con oltre il 20% di olio evo.
Per questi motivi, mi faccio portavoce dei produttori e sono ad implorare, voi attenti lettori e acquirenti di olio di eccellenza, che sanno che un vero olio artigianale non può costare meno di 10 euro per mezzo litro, di viaggiare le regioni olivicole della nostra Italia e di fermarsi a parlare con i creatori di queste eccellenze e una volta capito la fatica che fanno, comprare con grande gioia, un litro di olio che soddisfi voi e lo sforzo di questi eroi. Solo così creeremo una rete che non si interromperà mai più.