Il dolce Amarcord della Pasticceria Staccoli di Cattolica (Rn) nasce dal legame con la memoria romagnola. Cremoso al cioccolato bianco, scaglie fondenti al 70%, amarene e glassatura al fondente costruiscono un equilibrio tra dolcezza e acidità. Nella rubrica Storie di Pasticceria, ideata da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, il dessert trova un interessante dialogo con una miscela di tè verde fresca ed erbacea suggerita dal Tea Master Albino Ferri.

Paolo Staccoli e Albino Ferri
Amarcord: il significato di un nome nella cultura romagnola
La Pasticceria Staccoli porta avanti una pasticceria che spesso si intreccia con il territorio e con i suoi simboli culturali. Il dolce Amarcord nasce proprio da questa relazione con la memoria collettiva della Romagna. A raccontarlo è Paolo Staccoli, proprietario pasticcere: «Amarcord per i romagnoli è un grande film di Fellini, ovviamente, ma Amarcord è una dicitura che dà l’idea dei ricordi di Romagna. Amarcord, in romagnolo, significa “mi ricordo”».
Il dolce Amarcord della Pasticceria Staccoli: ingredienti e struttura
Il dessert si sviluppa su un equilibrio di contrasti aromatici e consistenze che costruiscono una narrazione gustativa precisa. Come spiega Paolo Staccoli: «È un dolce meraviglioso, con un cremoso al cioccolato bianco, scaglie fondenti al 70% del nostro cioccolato, le amarene, che danno questa incredibile dolcezza e acidità, e la glassatura al cioccolato fondente.» Il risultato è un dolce capace di alternare dolcezza, intensità e freschezza, mantenendo un profilo elegante e ben bilanciato.

La miscela di tè in abbnamento al dolce Amarcord
Tea pairing: il tè verde che accompagna Amarcord
Il dessert incontra anche il mondo del tea pairing, con una proposta studiata per valorizzare le caratteristiche aromatiche del dolce. Il suggerimento arriva dal Tea Master Albino Ferri, che propone una miscela capace di sostenere la complessità del dessert senza sovrastarla. «Per un dolce così io suggerirei una miscela a base di tè verde: serve la parte fresca ed erbacea, unita a fiori e frutta per dare tono e sostenibilità alla complessità del dolce».

Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905