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L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Situata a Lipari, Tenuta di Castellaro fonde architettura innovativa e rispetto per l’ambiente, integrandosi con il paesaggio. La cantina utilizza tecnologie sostenibili per una produzione vinicola che valorizza il territorio

 
31 marzo 2025 | 09:30

L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Situata a Lipari, Tenuta di Castellaro fonde architettura innovativa e rispetto per l’ambiente, integrandosi con il paesaggio. La cantina utilizza tecnologie sostenibili per una produzione vinicola che valorizza il territorio

31 marzo 2025 | 09:30
 

Sull’isola di Lipari, la Tenuta di Castellaro rappresenta un esempio significativo di sostenibilità e rispetto per il territorio. Oltre a essere un luogo di produzione vitivinicola, la cantina si distingue per la sua architettura innovativa, studiata per armonizzarsi con il paesaggio eoliano e ridurre l’impatto ambientale.

L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Tenuta di Castellaro: Vigna Cappero

Un progetto ispirato alla tradizione locale

Fondata nel 2005 da Massimo Lentsch, la Tenuta di Castellaro è il risultato di un progetto che ha coniugato le esigenze della produzione vinicola con un’attenta integrazione nel contesto paesaggistico. La cantina, progettata dagli architetti Michele Giannetti e Alessandro Dalpiaz dello studio Dalpiaz Giannetti Architekten, è oggi la più grande struttura bioclimatica delle Isole Eolie, estendendosi su una superficie di 2.000 metri quadrati. Il progetto si fonda su tre principi fondamentali: il rispetto del territorio, con soluzioni architettoniche che minimizzano l’impatto visivo e ambientale; la valorizzazione delle risorse naturali, grazie all’impiego di energia solare e ventilazione naturale; e il richiamo alla tradizione costruttiva locale, attraverso tecniche ispirate all’architettura storica dell’arcipelago.

L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Massimo Lentsch (foto Benedetto Tarantino)

«La nostra visione è sempre stata quella di creare un luogo che rispettasse la storia e la bellezza di Lipari - spiega Massimo Lentsch - unendo il passato con il futuro in un’armonia perfetta. Abbiamo investito risorse, energia e passione per realizzare un sogno: una cantina che possa essere interpretata come un’esperienza da vivere e condividere. Ogni scelta architettonica racconta il profondo legame con la storia e la cultura del territorio. Crediamo fermamente che il rispetto per l’ambiente e l’adozione di tecnologie sostenibili siano la chiave per un futuro in cui l’uomo possa continuare a produrre eccellenze senza compromettere l’equilibrio naturale».

Tenuta di Castellaro, la cantina ipogea

Una delle caratteristiche distintive della cantina è la sua struttura ipogea, ispirata alle abitazioni tradizionali delle Eolie. Lo sviluppo su tre livelli consente di sfruttare la forza di gravità per la movimentazione del vino, riducendo il consumo energetico.

L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Tenuta di Castellaro: la cantina ipogea (foto Benedetto Tarantino)

I materiali utilizzati provengono direttamente dall’isola, contribuendo all’integrazione visiva con il paesaggio e riducendo l’impatto ambientale. La Barricaia si ispira al Chiostro Normanno di Lipari, con colonne che sostengono archi a tutto sesto. Particolarmente interessante è la tecnica utilizzata per la realizzazione delle colonne in cemento armato, ottenute senza l’uso di casseforme tradizionali. Il calcestruzzo è stato colato in scavi effettuati direttamente nel terreno, permettendo alle colonne di conservare le stratificazioni geologiche locali.

L'architettura ipogea di Tenuta di Castellaro: una cantina sostenibile a Lipari

Tenuta di Castellaro: alcuni vini

Questa soluzione non solo ha ridotto l’uso di materiali industriali, ma ha anche creato un legame visivo tra la struttura e il substrato vulcanico dell’isola. Le stratificazioni osservabili sulle colonne raccontano un periodo geologico di oltre 20.000 anni, testimoniando le diverse fasi eruttive del territorio.

Efficienza energetica e tecnologie sostenibili

Un altro elemento chiave del progetto è l’attenzione all’efficienza energetica. La cantina sfrutta sistemi naturali per ridurre il consumo di energia elettrica e garantire condizioni ottimali per l’affinamento del vino. Tra le soluzioni adottate, ci sono i camini solari, che permettono di illuminare gli ambienti interni con luce naturale, e la torre del vento, che garantisce una climatizzazione naturale. Questa tecnologia, usata fin dal Medio Oriente, mantiene temperatura e umidità costanti nella barricaia, condizioni ideali per l’affinamento del vino. Questi accorgimenti rendono la cantina autosufficiente dal punto di vista energetico, con un impatto ambientale ridotto rispetto alle strutture tradizionali.

Nuove prospettive: l’apertura del Castellaro Bistrot

La Tenuta di Castellaro amplia ora la propria offerta con l’apertura del Castellaro Bistrot, prevista per aprile. Il progetto, curato dagli stessi architetti della cantina, mantiene la continuità stilistica con l’uso delle colonne a fungo e integra elementi artistici realizzati da Luigi RadiciL’obiettivo del bistrot è proporre un’esperienza enogastronomica in linea con la filosofia aziendale, valorizzando le materie prime locali in un ambiente raffinato ma coerente con il contesto paesaggistico e architettonico della tenuta.

Via Caolino, s.n.c. 98055 Lipari (ME)
Tel +39 090 9587713

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