Persino il Kavanagh's Pub di New Street a Dublino (Irlanda), noto per aver mantenuto il prezzo di una pinta di Guinness a cinque euro per anni, ha deciso di aumentarne il costo di vendita e di introdurre in lista un'altra Stout, la concorrente Beamish. Una reazione dovuta all'ultimo incremento disposto da Diageo, proprietario del marchio Guinness, che sta suscitando proteste in Irlanda, ma anche nel Regno Unito, dove i costi sono aumentati a loro volta. Tuttavia, anche grazie alle strategie dell'azienda, la regina delle birre scure è sempre più apprezzata.

La Guinness è tra le birre più apprezzate
Guinness, sempre più apprezzata
La Guinness, storica birra scura nata a Dublino nel 1759, continua infatti a essere tra le più apprezzate a livello internazionale. Tradizionalmente associata a un pubblico più adulto e agli appassionati di rugby, oggi è sempre più diffusa tra le nuove generazioni e tra le consumatrici donne. La domanda è in costante crescita, come dimostrano i dati sulle vendite nei pub del Regno Unito, dove nel 2022 è stata la birra più consumata. L'aumento della popolarità della Guinness si riflette anche sui social, dove è nato il trend “Split the G”, una sfida che consiste nel bere una quantità di birra tale da dividere perfettamente la lettera “G” stampata sul bicchiere. Su TikTok e Instagram sono diffusi tutorial su come spillare correttamente la Guinness, seguendo il metodo tradizionale: inclinare il bicchiere a 45 gradi, riempirlo per due terzi, aspettare due minuti e mezzo e completare la spillatura.

La popolarità della Guinness è in crescita tra le nuove generazioni e le donne
Diageo ha sviluppato nuove strategie di marketing per rafforzare la presenza della Guinness anche al di fuori dei pub. Tra queste, una campagna pubblicitaria per promuovere un dispositivo che, applicato sulla lattina, promette di ricreare l'effetto della spillatura professionale. Inoltre, il marchio ha coinvolto volti noti come il cantante irlandese Niall Horan e celebrità internazionali come Beyoncé e Kim Kardashian, contribuendo ad ampliare ulteriormente la visibilità della birra.
Guinness, sempre più cara
Secondo il Daily Telegraph, però, alcuni imprenditori britannici hanno segnalato un significativo rincaro nel costo dei fusti da parte di Diageo, la multinazionale che produce la Guinness dal 1997. Anthony Penders, fondatore della catena Yummy Collection, ha dichiarato che il prezzo di un fusto è aumentato del 37% rispetto al periodo pre-pandemia. Inoltre, si registrano difficoltà nell'approvvigionamento dei caratteristici bicchieri con il logo dell'arpa, simbolo dell'Irlanda e del Trinity College di Dublino.

In Irlanda e nel Regno Unito ci sono proteste per i rincari della Guinness
Ma gli aumenti colpiscono anche la stessa Irlanda. L'incremento dei prezzi, entrato in vigore il 3 febbraio, ha visto un aumento di sei centesimi per pinta di Guinness, esclusa l'Iva, e di nove centesimi per Guinness 0.0. Secondo Drinks Industry Ireland, una volta considerati Iva , accise e margini di guadagno dei pub, il rincaro effettivo per i clienti potrebbe arrivare a circa 30 centesimi a pinta. È la quarta volta in due anni che Diageo aumenta i prezzi, una scelta attribuita all'inflazione salariale e all'aumento dei costi energetici.
Guinness, sempre più contestata
Il Kavanagh's Pub ha dichiarato di non voler assorbire l'aumento, proponendo la Guinness a 6 euro alla pinta, e ha deciso di offrire Beamish come alternativa più economica. In un post sui social media, il locale ha invitato i clienti a provare la birra di Cork come segnale di protesta contro la politica dei prezzi di Diageo. Inoltre, il pub ha annunciato la rimozione della Guinness 0.0 e della Tuborg, sostituendole con un'altra birra lager a prezzo più contenuto. L'incremento dei prezzi sta avendo un impatto significativo sui pub, in particolare a Cork, dove si registra una delle più alte percentuali di chiusura nel settore: dal 2005, il numero di pub e bar è diminuito del 31,4%, con la chiusura di circa 400 attività.

La Guinness Storehouse a Dublino, in Irlanda
Anche a seguito delle proteste, Diageo ha spiegato che l'aumento dei prezzi è una misura necessaria per affrontare l'incremento dei costi operativi e mantenere un'attività sostenibile in Irlanda. Un portavoce dell'azienda ha dichiarato al Cork Beo: «Come molte imprese, continuiamo ad affrontare l'aumento dei costi e, per questo motivo, abbiamo comunicato ai nostri clienti un adeguamento dei prezzi su tutta la nostra gamma di birre alla spina».