La Primavera sta arrivando e cosa c’è di meglio di celebrarla a tavola? Per questo, la Cantina San Michele Appiano, in collaborazione con i St. Michael-Eppan Lovers, élite che racchiude cuochi, sommelier e imprenditori nel settore enogastronomico, propone l’abbinamento perfetto: Gewürztraminer Fallwind e “Mousse di fegato di capretto” di Karl Baumgartner, chef del ristorante una stella Michelin Schöneck in Val Pusteria, Alto Adige. Un piatto speziato che, unito alla setosità e la straordinaria mineralità del Gewürztraminer, trova la giusta esaltazione e armonia.
Mousse di fegato di capretto e Gewürztraminer Fallwind
Il vino: Alto Adige Doc Gewürztraminer Fallwind
Provenienti da vigneti selezionati, i vini del marchio Fallwind della Cantina San Michele Appiano sono ambasciatori del proprio terroir e rispecchiano in modo unico i punti di forza della zona. Tra questi troviamo il Gewürztraminer, intenso nel bouquet con una beva fresca e raffinata; di colore giallo paglierino intenso, al naso offre un intenso e ampio ventaglio aromatico; al palato risulta complesso ed elegante, e la sua mineralità e setosità è ideale per esaltare il piatto proposto dallo chef Karl Baumgartner.
La ricetta: Mousse di fegato di capretto tartufato con pan brioche tostato
La preparazione del piatto proposto dal ristorante Schöneck prevede la rosolatura di verdure miste e funghi champignon con il burro ed il grasso di capretto, a cui vengono aggiunti gradualmente gli aromi, il Marsala e la panna, lasciando che il tutto si riduca leggermente. A parte avviene la veloce rosolatura delle interiora, poi fiammate con il cognac. Unite e mixate le due preparazioni, si procede con l’aggiunta di tre fogli di gelatina (precedentemente ammollati), sale, pepe e mezzo tartufo grattugiato. Amalgamato bene il tutto e coperto con la pellicola, la mousse ottenuta viene lasciata riposare in frigo per 8 ore. Al momento dell’impiattamento, vengono create delle polpettine e il rimanente tartufo tagliato a fette molto sottili ed usato come decorazione, assieme a qualche punta di radicchio croccante. Il piatto è servito infine con una fetta di pan brioche tostato, preparato dallo chef con un procedimento a parte.
Una cucina “senza compromessi”
La cucina di Karl Baumgartner riesce a soddisfare qualsiasi palato, sa reinterpretare con spirito innovativo i piatti della tradizione, sia regionale che mediterranea, e utilizza solo materie prime autoctone e locali. Un’attenzione all’eccellenza, la sua, che richiama la filosofia della “qualità senza compromessi” della Cantina di San Michele Appiano e del winemaker Hans Terzer, filosofia che l’ha portata a diventare una tra le aziende più affermate del panorama vitivinicolo dell’Alto Adige e di tutta Italia.