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Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti

05 luglio 2018 | 16:04

Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti

05 luglio 2018 | 16:04

Si è archiviata la 4ª edizione di “Sicilia in Bolle, il festival delle bollicine siciliane”, svoltasi su due giornate, organizzata a Realmonte (Ag) dalla delegazione Ais di Agrigento in collaborazione con Ais Sicilia.

Si è cominciato con un convegno in una torrida giornata estiva nella splendida location della collinetta del faro di Capo Russello con una panoramica veduta sulla Scala dei Turchi, una candida parete rocciosa a picco sul mare. Il convegno “Storie e parallelismo sulla spumantistica di due grandi regioni Trentino e Sicilia” è stato condotto da Umberto Gambino, giornalista della Rai.

Umberto Gambino, Antonio Rallo, Antonello Maietta, Alessio Planeta, Francesco Baldacchino, Camillo Privitera (Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti)
Umberto Gambino, Antonio Rallo, Antonello Maietta, Alessio Planeta, Francesco Baldacchino, Camillo Privitera

Ha iniziato Antonio Rallo presidente del Consorzio Sicilia Doc che ha illustrato l’evoluzione e la diffusione della recente denominazione che sta avendo una crescita esponenziale, che nelle tipologie degli spumanti e dei frizzanti ha già raggiunto le 500mila bottiglie, bollicine che sempre più hanno successo presso i giovani potendo diventare un viatico verso i vini fermi.

Alessio Planeta presidente di Assovini ha sottolineato il diffondersi di bollicine sempre più da vitigni autoctoni nonché le sfaccettate caratteristiche dell’isola per cui si può affermare l’esistenza “non di una ma di tante Sicilie” e augurandosi un futuro spumeggiante per i vini isolani.

Sabina Schench in rappresentanza di Enrico Zanoni presidente del Consorzio Trento Doc ha evidenziato l’importanza per il territorio trentino di una denominazione che è stata la prima a prevedere solamente spumanti metodo classico, che oggi comprende 52 produttori con oltre 9 milioni di bottiglie e una previsione di crescita.

(Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti)

Antonello Maietta fresco rieletto presidente Ais alla sua prima uscita ufficiale si è augurato una migliore formazione da parte degli addetti alla ristorazione e la scrittura di una carta dei vini che non si riduca ad un semplice elenco, ha comunicato l’intento dell’Associazione a promuovere la valorizzazione degli spumanti e dei passiti; ha raccontato con arguzia la storia della spumantizzazione in Italia, finendo con la battuta «sarebbe ora che si dicesse messa con le bollicine».

Hanno concluso gli interventi di Camillo Privitera presidente Ais Sicilia, Francesco Baldacchino delegato Ais Agrigento, Pietro Caravello delegato Ais Messina che si sono soffermati sullo sforzo per l’organizzazione dell’evento che sempre più sta diventando una pietra miliare dell’attività dell’Associazione italiana sommelier.

Nel pomeriggio si sono tenute due interessantissime ed affollate Masterclass. La prima si chiama “Spumanti di Sicilia”, condotta da Pietro Caravello, e ha visto in degustazione i seguenti spumanti:

Planeta Brut 2015 - Planeta
Saxanigra Brut Rosé 2012 - Destro
Almerita Brut 2011 - Tasca D’almerita
Mira 2015 - Porta Del Vento
Terzavia Vs Riserva - Marco De Bartoli
Shalai 2016 - Vinisola

(Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti)

La seconda si chiama “Trento Doc, bollicine di montagna” condotta da Roberto Anesi, miglior sommelier d’Italia 2017 che potete incontrare nel suo ristorante El Pael a Canazei, con gli spumanti:

Moser Brut Nature 2012 - Moser
Cantina d’Isera 1907 Extra Brut 2012 - Cantina d’Isera
Madonna Delle Vittorie Brut  2013 - Madonna Delle Vittorie
Ferrari Perle’ 2011 - Cantine Ferrari
Altemasi Riserva Graal 2010 - Altemasi Cavit
Rotari Flavio Riserva 2009 - Rotari
San Michael Rosé S.A. - San Michael

(Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti)

Il giorno successivo, privo di ogni organizzazione fino alla sera e questo è un lato negativo a cui si dovrebbe porre rimedio nell’edizione futura, ha visto il momento principale di tutta la manifestazione con i Banchi di Assaggio in cui, sulle splendide terrazze del Madison Trattenimenti affacciate sulla Scala dei Turchi, 52 cantine siciliane hanno presentato le proprie produzioni di vini frizzanti e spumanti, per un totale di 160 etichette in degustazione. A queste si sono aggiunte le 49 etichette Trento Doc che l’Istituto Trentino ha portato per l’occasione.

Sicilia in Bolle quindi si è rivelata un’esperienza unica che ha permesso a oltre 700 appassionati e specialmente addetti ai lavori, sommelier, ristoratori, enotecari, agenti, di assaggiare e comparare praticamente tutta la produzione di bollicine siciliane e di addirittura poterla confrontare con quella più blasonata di Trento Doc.

Roberto Anesi (Sicilia in Bolle chiude la 4ª edizione Due giornate intense e ricche di spunti)
Roberto Anesi

La serata è stata impreziosita dalla professionalità dello staff del Madison Trattenimenti e dalla cena buffet curata da Antonio Di Caro, concludendosi poi con un party organizzato da Amaro Amara, che ha proposto diversi cocktail preparati con il noto amaro siciliano a base di arancia rossa.

Lasciateci concludere che la Sicilia anche in questo difficile settore, che teoricamente dovrebbe penalizzarla, sta avendo uno sviluppo di qualità e piacevolezza incredibili, tanto da potere affermare che se ora sono poche le cantine che con i metodo classico non hanno niente da invidiare anche a marche estere blasonate, vedi Milazzo o Murgo per fare un esempio, nel giro di pochi anni la Sicilia si affaccerà sempre più minacciosa nel difficile mercato degli spumanti di qualità.

Per informazioni: www.siciliainbolle.it

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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