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Bufala Campana
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Ci ha lasciato Michele Chiarlo, l’ambasciatore del Nizza Docg

Uno dei più noti produttori di vino del Piemonte. Oltre al Nizza al suo nome sono legati alcuni celebrati Baroli e Barbera, nonché molte iniziative d’arte

di Piera Genta
 
19 novembre 2023 | 10:14

Ci ha lasciato Michele Chiarlo, l’ambasciatore del Nizza Docg

Uno dei più noti produttori di vino del Piemonte. Oltre al Nizza al suo nome sono legati alcuni celebrati Baroli e Barbera, nonché molte iniziative d’arte

di Piera Genta
19 novembre 2023 | 10:14
 

Il Nizza docg  perde il suo grande ambasciatore. Fu proprio Michele il primo presidente dell’Associazione dei produttori del Nizza docg, oggi incarico ricoperto dal figlio Stefano. Classe 1935, inizia giovanissimo la sua avventura da produttore vinicolo dopo aver frequentato la scuola enologica ad Alba.

Ci ha lasciato Michele Chiarlo, l’ambasciatore del Nizza Docg

Grande sognatore, a lui si deve il progetto che ha unito il vino all’arte, uno dei primi esempi in Italia, ovvero L’Art Park La Court nella tenuta a Castelnuovo Calcea, realizzato insieme ad Emanuele Luzzati e Ugo Nespolo. Il parco quest’anno ha celebrato i primi 20 anni,  è un tempio del vino che accoglie opere e sculture di artisti di fama internazionale organizzate in un percorso artistico immersivo e fiabesco dedicato agli elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Il parcosorge presso la Tenuta La Court, nata proprio per essere lo chateaux del Nizza docg, un corpo unico di oltre 20 ettari disposti ad anfiteatro sotto il paese di Castelnuovo Calcea. I terreni erano appartenuti dall’Ottocento alla famiglia di origine toscana Aluffi, che aveva abbellito la cima di quelle colline con dei cipressi, quasi a richiamare i paesaggi dell’Italia centrale.

Sognatore e pioniere ha creato anche importanti realizzazioni nel mondo del Barolo. A La Morra nel 2011 ha dato vita al primo relais dedicato ai crus di Barolo recuperando un antico palazzo nobiliare, unendo vino, arte ed accogleinza di lusso. In effetti a produrre Barolo ha iniziato nel 1982 comperando le uve, poi coltivando vigneti in affitto ed infine acquistandoli.

I suoi Baroli si sono aggiunti alla sua Barbera più conosciuta, La Court con l’etichetta disegnata dal maestro Giancarlo Ferraris di Nizza Monferrato che riporta i maestosi cipressi piantati sulle sommità delle colline. Il Cru La Court si trova all’interno di una delle sei core zones che compongono il cinquantesimo sito Unesco d’Italia, I paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 2014.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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