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Altro che green pass per i viaggi. L'Europa si blinda per Pasqua

Dalla Gran Bretagna (che ha imposto multe da oltre 5mila euro per i trasgressori) a Francia e Germania, tutto il continente si richiude. Urgente l'introduzione di un certificato per spostarsi. Ma Ryanair dice no

23 marzo 2021 | 17:15

Altro che green pass per i viaggi. L'Europa si blinda per Pasqua

Dalla Gran Bretagna (che ha imposto multe da oltre 5mila euro per i trasgressori) a Francia e Germania, tutto il continente si richiude. Urgente l'introduzione di un certificato per spostarsi. Ma Ryanair dice no

23 marzo 2021 | 17:15

Altro che green pass. L’Europa si blinda ancora una volta nel bel mezzo del picco della terna ondata. Fra lockdown nazionali, divieti di spostamento, frontiere chiuse e zone rosse locali, dalla Gran Bretagna all’Italia, passando per Germania e Francia la libertà di movimento sembra ancora un miraggio che solo la velocizzazione della campagna vaccinale può dissolvere.

In Gran Bretagna multa da oltre 5mila euro per chi viaggia all'estero Altro che green pass per i viaggiL'Europa si blinda per Pasqua
In Gran Bretagna multa da oltre 5mila euro per chi viaggia all'estero


Gran Bretagna: niente viaggi dal 29 marzo
Ad alzare i primi muri è stato il Regno Unito che, da lunedì 29 marzo vieterà (se non per motivi di urgenza) ogni viaggio al di fuori dei confini nazionali. Per i trasgressori la minaccia di una multa pari a 5.800 euro. Il bando resterà in vigore fino alla fine di giugno, allungando così il precedente divieto di vacanze all’estero in vigore fino al 17 maggio.

La scelta di Londra è stata dettata dalla necessità di difendere l’equilibrio appena raggiunto grazie a una campagna di vaccinazione di massa che ha raggiunto ormai metà della popolazione adulta (e il 22 marzo registrava solamente 17 morti a causa del virus). Un primato a livello europeo che il premier Boris Johnson è pronto a difendere anche a rischio di far saltare la stagione turistica estiva. Tanto che Oltremanica sarebbero pronti a definire come zona rossa tutto il continente. Scelta che obbligherebbe le persone in viaggio verso l’isola a due settimane di quarantena all’arrivo da pagare di tasca propria in hotel designati.

Prodromi di quello che potremmo aspettarci per l’estate, quando dovrebbe entrare in funzione un sistema “a semaforo” con cui verranno elencati i Paesi in cui è possibile recarsi. Meccanismo solo teorico per il momento (se ne parlerà il 12 aprile), ma che ha già avuto le prime conseguenze: diverse compagnie aeree britanniche, tra cui British Airways, hanno deciso di tagliare diversi voli e tratte previste per l’estate.

Francia e Germania: limitazioni fino a Pasqua
Anche Francia e Germania hanno annunciato nuove strette. Il 19 marzo Parigi ha fatto scattare le restrizioni più dure sulla capitale e altri 16 dipartimenti per un periodo di almeno quattro settimane. Aperti solo i negozi di prima necessità, compresi librerie e negozi di musica. Rimarranno aperte anche le scuole, ma i licei funzioneranno con la presenza della metà degli alunni. Sarà consentito spostarsi entro 10 chilometri dalla propria abitazione.

In Germania, invece, nuove misure restrittive fino al 18 aprile (ma non è esclusa una proroga al 24) per tentare di abbassare la misura di contagio. Similmente a quanto accadrà in Italia, anche Berlino ha deciso di stringere le maglie nel periodo di Pasqua (dall’1 al 5 aprile con i negozi di alimentari aperti solo il 3) con il divieto di spostamenti fra un territorio e l’altro. Tema, quest’ultimo, che ha fatto scoppiare la polemica dal momento che se non è possibile passare da un Lander all’altro, è però possibile prenotare le vacanze alle Baleari che sono state tolte dalla lista delle zone ad alto rischio facendo andare in tilt le prenotazioni.

La Grecia fa da sola
Dall'altra parte della barricata anti-Covid c'è la Grecia che si prepara a varare una misura che renda possibile l'ingresso nel Paese ellenico senza obbligo di tampone né quarantene per tutti quei turisti vaccinati provenienti da Israele e da altri Paesi Ue. Non è ancora chiaro da quando sarà in vigore la misura ma di sicuro il governo greco sta insistendo per velocizzare la pratica. In ballo, l'utilizzo dell'unico strumento utile per la ripresa del turismo, settore che vale un quinto dell’intera economia greca.

Ryanir: green pass non necessario sui nostri voli
Caos che rende sempre più urgente il tentativo di normare, a livello europeo almeno, la possibilità di spostarsi da un paese all’altro. La bozza di green pass presentata il 17 marzo rischia infatti di non tenere il ritmo delle decisioni delle singole nazioni. Tanto che Ryaniar, durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove rotte per l’estate sugli scali pugliesi di Bari e Brindisi, per bocca del direttore commerciale Jason Mc Guinness, ha fatto sapere che «sui nostri voli non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti».

Sardegna e Firenze, diverse tinte di rosso
Intanto, anche in Italia si preparano nuove strette. A rischiare di più è la città di Firenze: «C’è una tendenza di crescita dei contagi nell’area fiorentina, siamo vicini ai 400 casi positivi al giorno, c’è una pressione in lieve crescita anche nelle strutture ospedaliere. Per quanto riguarda l’indice Rt siamo vicinissimi a 1,25. Firenze non si è mai avvicinata così tanto ai livelli di zona rossa». A lanciare l’allarme è stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella. «Credo ci siano margini per poter mettere in campo delle misure ed evitare la zona rossa per tutta la Regione. Con il presidente della Toscana Giani ci vedremo e faremo il punto su tutta la situazione», ha aggiunto il primo cittadino.

Più complessa la situazione della Sardegna. Sull’isola, dopo l’abbandono della zona bianca (unica Regione che era riuscita a raggiungere l’obiettivo in Italia) e l’assalto dei proprietari di seconde case (per niente "impauriti" dallo screening di massa messo a punto dal governatore Solinas) rispunta l’incubo zona rossa. Almeno per il comune di Bono, nel Sassarese. Qui, il sindaco Elio Mulas ha annunciato su Facebook nuove restrizioni fino al 6 aprile (dopo che il 6 marzo il paese era riuscito a lasciarsi alle spalle il lockdown). «Sappiamo di chiedere un ennesimo, dolorosissimo, sacrifico a tante famiglie e attività, e auspichiamo che la Regione ci possa supportare una volta che, terminata l’emergenza sanitaria, dovremo affrontare quella economica». Bono è il sesto comune sardo in lockdown.

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