Dieta post Pasqua? No al mese di detox, sì a nuove abitudini alimentari

Piuttosto che fare un mese di detox dopo un’abbuffata, sarebbe meglio riflettere sui propri stili alimentari e correggere le abitudini scorrette per sposare una nuova dieta più salutare da mantenere nel tempo. Ecco come fare

02 aprile 2024 | 07:30

Pasqua finita, così come le grandi mangiate e le grigliate di Pasquetta. Come fare per non farsi venire i sensi di colpa per tutto quello che si è mangiato? Utilizzare i giorni dopo la Pasqua per rivedere le abitudini alimentari. Non una vera e propria dieta disintossicante, o dieta detox, secondo un’espressione di ultima tendenza, bensì una nuova dieta, più ricca di frutta e verdura e meno calorica. La vera dieta detox sarebbe paradossalmente il digiuno, non tanto mangiare frullati e centrifughe in sostituzione di grassi o di alimenti contenenti additivi, coloranti e conservanti che purtroppo sono presenti nelle diete di molti. Piuttosto che fare un mese di “detox” dopo un’abbuffata, sarebbe meglio riflettere sui propri stili alimentari e correggere le abitudini scorrette per sposare una nuova dieta più salutare da mantenere nel tempo. Approfondiamo l’argomento con i professionisti di Humanitas in un articolo di Humanitas Salute che pubblichiamo.

Dieta post Pasqua: più frutta e verdura

Quali dovrebbero essere quindi gli alimenti più presenti in un “nuovo” regime alimentare? Indubbiamente chi vuole cambiare le proprie abitudini alimentari scorrette dovrebbe cominciare a consumare più frutta e verdura, ma anche pesce, cereali integrali e carne bianca, per l’apporto di liquidi, vitamine, sali minerali e fibre. Importante è anche il modo in cui consumare frutta e verdura. A chi chiede se è meglio una centrifuga o un piatto di frutta e verdura fresca, meglio propendere per quest’ultima soluzione. Con le dovute eccezioni per le persone che soffrono di disturbi gastrointestinali, o per chi è affetto da diabete, mangiare tanta frutta è un’ottima abitudine. I benefici di una centrifuga risiedono naturalmente nel fatto che si assumono liquidi, ma dall’altro lato si perde in fibre contenute nella polpa e soprattutto nella buccia. Per mangiare la buccia, però dobbiamo essere certi della provenienza dei frutti e del fatto che siano trattati nel rispetto delle norme con prodotti non pericolosi per la salute.

Dieta post Pasqua: attenzione a quale frutta scegliere

Per esser certi di non assimilare tantissime calorie ma di assumere tanta acqua, è necessario anche selezionare i frutti o le verdure. Innanzitutto, sgombriamo il campo da equivoci dicendo che né le patate né i legumi sono ortaggi: hanno un apporto considerevole di carboidrati e i legumi anche di proteine. In secondo luogo, c’è frutta e frutta: banane fichi e cachi, ad esempio contengono molto fruttosio, uno zucchero sì naturale ma sempre fonte di calorie. Meglio fragole, frutti di bosco, melone e pesche, eccetera, contenenti meno zuccheri e tanta acqua, sali minerali e vitamine. Infine, posso anche assumere i semi, la frutta secca o frutti come l’avocado che, attenzione, contengono oli e quindi grassi. Per questo sarebbe indicato consumarli al posto di e non in aggiunta ad altri alimenti, ad esempio a metà mattinata o a merenda.

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Alberto Lupini


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