Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 18 giugno 2024  | aggiornato alle 23:30 | 105944 articoli pubblicati

Elle & Vire
Siad
Siad

Addio allo chef Giacomo Gallina, ambasciatore della cucina italiana nel mondo

È morto all'improvviso il cuoco Gallina. Classe 1954, novarese di Boca, era uno chef giramondo specializzato nell'apertura di locali ai quattro angoli del pianeta e sostenitore della vera e semplice cucina italiana

 
11 giugno 2024 | 12:18

Addio allo chef Giacomo Gallina, ambasciatore della cucina italiana nel mondo

È morto all'improvviso il cuoco Gallina. Classe 1954, novarese di Boca, era uno chef giramondo specializzato nell'apertura di locali ai quattro angoli del pianeta e sostenitore della vera e semplice cucina italiana

11 giugno 2024 | 12:18
 

Lutto nel mondo della ristorazione. È morto all'improvviso il cuoco Giacomo Gallina. Gallina, classe 1954, novarese di Boca, era uno chef giramondo specializzato nell'apertura di locali ai quattro angoli del pianeta. Nel 2005, in un sondaggio del Gambero Rosso sugli chef italiani che lavoravano all'estero, Gallina risultò quarto nella classifica dei cuochi da prendere come modello. Prima di lui solo Gualtiero Marchesi, Gianfranco Vissani e Sergio Tomasi Mei. Definito spesso “il più grande dei cuochi italiani all'estero”, Gallina il mondo lo aveva girato davvero diffondendo la sua inconfondibile cucina italiana squisita, semplice e di qualità: da New York a Parigi, sino a Singapore.

Addio allo chef Giacomo Gallina, ambasciatore della cucina italiana nel mondo

Il cuoco Giacomo Gallina

Gallina, sempre a fianco della cucina italiana nel mondo

Gallina fu tra i fondatori del Itchefs-Gvci (l'iniziativa promossa da Itchefs-Associazione italiana cuochi in collaborazione con Gvc-Global Village Construction con l'obiettivo di formare e qualificare giovani cuochi in Italia e all'estero). E negli anni ha sostenuto attivamente tutti gli eventi di Itchefs-Gvci: fu tra i guest chef del primo Italian Cuisine & Wines World Summit a Hong Kong, con Massimo Bottura, Giovanni Grasso; Ivan Musoni e Marco Sacco. Gallina fu anche sostenitore della IDIC - International Day of Italian Cuisines, ovvero la Giornata internazionale delle cucine italiane, una celebrazione annuale che si tiene il 18 maggio per promuovere la cucina italiana.

La cucina italiana nel mondo grazie a Gallina

Giacomo Gallina aveva una filosofia di cucina senza fronzoli. Tra i suoi mantra possiamo ricordare «Si può fare una grande cucina italiana in qualunque posto del mondo solo con le cinque colonne: pasta, pomodori pelati, olio extravergine di oliva, Grana o Parmigiano e caffè»; «Semplicità e freschezza, non mi allontano da quello. Cerco di cucinare sempre piatti con tre ingredienti dominanti».

Dolcevita

Ma al oltre all'apparente semplicità, Gallina era un finissimo conoscitore degli ingredienti italiani, quelli classici, spesso penalizzati o banalizzati dalle mode: «Ero, sono e sarò sempre detrattore della rucola sopra ogni cosa, dell'uso sconsiderato di panne e derivati, ma ora vedere burrate, stracciatelle e bufale in genere in ogni dispensa mi irrita e con questo la conseguenza di incensare le ricette o, meglio, la cucina dei luoghi di provenienza delle tali. Ma che hanno fatto di male eccellenze culinarie che sono state sostituite dalle tali? Perché basta formaggi Langaroli o salumi di Langhirano e dintorni? Perché devo mangiare il risotto crudo e mantecato solo all'olio (per carità anch'esso buono) o paste troppo al dente con ingredienti ottimi ma segmentanti, perché rinunciare in nome della moda alle nostre libertà, al modo di proporsi diverso di ognuno di noi, al senso dell'uso del proprio cervello».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
       


Molino Pivetti
Molino Grassi
Martini Frozen
Siad

Molino Pivetti
Molino Grassi

Martini Frozen
Valverde
Siad