Il Gramsci, storico locale del centro di Torino, tra via Roma e via Lagrange, ha riaperto in estate dopo una profonda ristrutturazione voluta dal nuovo proprietario, Marco Ceresa, con un passato prima nel settore automotive poi nella ristorazione (in Brasile lo ricordiamo socio di Alex Atala al DOM di San Paolo, due stelle Michelin, da una decina di anni anche a Torino con Libery e Ruràl).

Il Gramsci
Nel processo di rinnovamento sono stati coinvolti tre professionisti: l’architetto Marco Gennaro che ha riprogettato gli spazi, dalla cucina creando un’area dedicata alla pizza ed una per la pasta fresca fino agli interni; lo chef Luca Zecchin, da oltre vent’anni nelle cucine del ristorante Guido da Costigliole, stella Michelin, a Santo Stefano Belbo (Cn), all’interno del Relais San Maurizio, che ha studiato il menu; e Fulvio Marino, terza generazione di mugnai, esperto di farine e panificazione, capo delle panetterie di Eataly nel mondo e protagonista nella trasmissione di Antonella Clerici su Rai1 con una rubrica sul pane e sui lievitati. Il nuovo locale dall’aspetto industrial chic per i materiali e i colori utilizzati dispone all’interno di una settantina di coperti a cui si aggiungono quelli del dehors esterno, circa 25. Cucina contemporanea e pizza di ricerca: due concetti che racchiudono il nuovo corso del ristorante.

Luca Zecchin
Abbiamo incontrato Luca in una pausa dal lavoro, colpito dai ritmi frenetici della città, da guerriero, come li definisce lui, abituato al suo ambiente langarolo più “soft”. Sta vivendo l’esperienza come una sfida, portando nella carta del Gramsci un tocco di Langa nel cuore di Torino, pensiamo soltanto agli agnolotti del plin di Lidia, lasciando spazio a declinazioni mediterranee ed internazionali per completare le preparazioni utilizzando ingredienti di qualità come i formaggi dell’azienda casearia Aurelio Ceresa o il Pollo col Fiocco Presidio Slow Food.

Sala
Menu diversi per i due momenti della giornata
Per la pausa pranzo l’offerta si basa su monopiatti come le insalatone o i primi piatti, un esempio la Tagliatella 40 tuorli con pomodoro datterino al forno, stracciatella e olio alle acciughe. Alla carta del ristorante sono affiancate le pizze, una selezione di cinque tipologie a cui si affianca la focaccia e la farinata. Un’attenzione per l’impasto di queste pizze, studiato appositamente per il nuovo corso del locale, un impasto esclusivo a lunga maturazione con due farine biologiche del Mulino Marino.
Per la sera lo chef ha preparato un menu degustazione in cui non possono mancare i Ravioli pizzicati alle tre carni, burro d’alpeggio e gocce di sugo d’arrosto. Nella carta l’immancabile vitello tonnato, qualche piatto di pesce, interessanti le proposte per i vegetariani, Cavolfiore in crema arrostito al forno con pangrattato e gocce di sugo vegetale. Tra i dolci la crostatina di mele con salsa allo zabaglione e cannella. Per accompagnare le proposte della cucina, la maître e sommelier Ambra De Luca ha studiato una carta dei vini in cui non mancano spunti territoriali, ma con una presenza internazionale, arriviamo anche ad un Malbec dai bellissimi vigneti di Mendoza, per portare il cliente a fare un’esperienza diversa. Inoltre la selezione di vini al calice, dei forati speciali, come le mezze bottiglie e i vini da dessert non banali. Per valorizzare la pizza è stata scelta la filosofia di Baladin, il birrificio di Piozzo (Cn) e qualche etichetta di Menabrea, il birrificio biellese più antico in Italia. Interessante la carta cocktail con proposte che hanno scritto la storia della mixology classica e moderna.
Il Gramsci
via Antonio Gramsci 12/A - 10123 Torino
Tel 011 540635
ilgramscitorino.com