Le dieci isole di Capo Verde al largo del Senegal, crocevia fra Europa, Africa e America Latina, rappresentano un mondo a parte, ma che raccoglie nella cultura, nella musica, nei tratti della popolazione e nella cucina le influenze di tutti questi luoghi. Boa Vista è un’isola dai forti contrasti, di grande bellezza, messaggera di contraddizioni e suggestioni oniriche. La natura potente di mare e di terra, fra spiagge sterminate e deserti sahariani, convive con la cordialità della gente e l’atmosfera rilassata. Basta lasciarsi andare ai suoi colori, ritmi, sapori e sarà difficile non rimanerne stregati.

Boa Vista è la terza isola per ordine di grandezza dell’arcipelago di Capo Verde
Boa Vista, la storia
Boa Vista è la terza isola per ordine di grandezza dell’arcipelago di Capo Verde. Dopo la scoperta, esposta agli Alisei e povera d’acqua, teatro di carestie e diaspora, tranne che per brevi periodi Boa Vista non ebbe un grande sviluppo rimanendo per molto tempo un po’ dimenticata rispetto ad altre isole di Capo Verde. Solo alla fine degli anni ‘90 del secolo scorso, con i primi insediamenti turistici, iniziò la svolta che ne ha fatto una delle mete più battute per i viaggi vacanza nel Paese. E fra i pionieri del turismo ci furono proprio gli italiani, rinsaldando del resto un legame antichissimo.

boa Vista, Morro de Areia, le dune si tuffano nell’oceano (foto Anna Alemanno)
Infatti secondo i registri ufficiali del Portogallo la scoperta risalirebbe al 1460 da parte dei navigatori Antonio da Noli e Diogo Gomes, esattamente il 14 maggio, e per questo in origine venne battezzata con il nome di São Cristovão. In realtà diversi documenti depongono per uno sbarco da parte del navigatore veneziano Alvise Da Mosto (o Cadamosto) con Antoniotto Usodimare in anni precedenti. Di certo il nome attuale le sarebbe stato attribuito poco dopo, mutuandolo dall’esclamazione Boa vista! (letteralmente “Bella Vista!”) che i marinai portoghesi usavano lanciare all’apparire di una terra vergine.

La spiaggia di Joao Barrosa, uno dei luoghi in cui nidificano le tartarughe caretta-caretta (foto Teresa Scacchi)
Un nome, e anche un marchio, quanto mai appropriato. Basta qualche giorno e la voglia di girarla per comprenderne il motivo. A cominciare dalle bellissime spiagge che orlano l’isola per un perimetro di oltre 55 chilometri. Difficile stabilire una graduatoria. Anche se Santa Monica, 18 km di arenile deserto, mare cristallino, e una zona umida ricca di fauna, è stata inserita fra le prime 10 al mondo. Ma che dire delle dune di Chavez, ultimo tratto della baia di Sal Rei, muraglie mobili di sabbia finissima accarezzate dalle onde? O di Curral Velho, con la salina rosa e le esili palme svettanti, profonda e sterminata. Ma ogni tratto di costa racchiude un patrimonio di spiagge incantevoli.
Boa Vista, lo spettacolo della natura
In più, alcune caratteristiche particolari rendono Boa Vista un luogo dove la natura è viva e offre spettacoli unici. I litorali sabbiosi e deserti ne fanno uno dei più importanti siti dell’Atlantico per la nidificazione delle tartarughe Caretta-caretta, che a migliaia giungono in estate per deporre le uova. Recentemente ha nidificato la rara tartaruga Olivacea, mentre la Verde (Chelonia mydas) pascola tutto l’anno fra le alghe in diversi punti presso la riva. Tra metà febbraio e maggio, i bassi fondali attorno a Boa Vista accolgono le megattere (baleja jubarte in portoghese). Sono infatti l’ambiente ideale per lo svezzamento dei piccoli e poi per l’accoppiamento. In questo periodo è facile vederle anche a poche centinaia di metri dalle spiagge tra Estoril e Santa Monica: sbuffi potenti e salti acrobatici. Ma non solo balene: la baia di Sal Rei rappresenta l’area di nursery ideale per una serie di invertebrati, pesci e in particolare squali. Qui i neonati e i piccoli di diverse specie di squali (innocui e indispensabili per l’ecosistema marino), alcune a rischio estinzione, trovano le condizioni migliori per crescere al riparo dai predatori, e poi migrare. Si tratta di un caso molto raro, sembrerebbe unico in Africa Occidentale.

I litorali sabbiosi e deserti di Boa Vista ne fanno uno dei più importanti siti dell’Atlantico per la nidificazione delle tartarughe Caretta-caretta
Per chi ama il bird watching tanti avvistamenti: il regale falco pescatore dall’inconfondibile richiamo è una presenza stabile, mentre la Cotovia è un piccolo e simpatico uccello endemico che saetta fra gli sterpi. Numerose colonie di candidi fetonti dalla lunga coda nidificano in primavera fra le scogliere. Le sule si tuffano infallibili fra le onde, e l’uccello delle tempeste faccia bianca - Pelagodroma Marina, è difficile da vedere di giorno, ma ben riconoscibile. Grazie alle sottili zampe palmate danza sull’acqua per cibarsi di plancton e piccoli pesci. Ogni angolo e ogni stagione possono riservare l’osservazione di molte specie (138 fra stabili e migratorie), anche rarissime, come l’enorme fregata magnificens.
Boa Vista, incontri speciali
Boa Vista è poi scoperta, incontri speciali. Percorrendo la strada del Norte, ribattezzata Route 66 per la somiglianza con quella americana, immersi in un paesaggio dai contorni vulcanici quasi surreale, ecco i villaggi sonnacchiosi di João Galego, Fundo das Figueiras, Cabeça dos Tarafes con le casette decorate dai molteplici sgargianti colori. Le soste hanno il sapore d’altri tempi: si entra per una bibita o un ponche e i “salgadinhas” in una loja (negozio, merceria, bar) di João Galego e, se si è fortunati, si può trovare pane e formaggio fresco di capra. E fra le esperienze che si possono vivere c’è la Cabrer Journey per vivere una giornata a contatto con gli allevatori e i contadini, mungendo, raccogliendo verdure, facendo una sosta e colazione sotto un’antica acacia, assistendo alla lavorazione del formaggio di capra.

Agnellini di due giorni alla fattoria dove vivere una giornata da Cabrer (foto Gianfranco Podestà)
Oltre Cabeça de Tarafes, mettendo in conto una mezz’ora di trekking, è possibile raggiungere la cavità fra le rocce che racchiude un suggestivo specchio di acqua dolce: l’Ojo Do Mar. Pochi chilometri ed ecco il faro del Morro Negro, il punto più prossimo alla costa africana di Capo Verde. Qui la vista spazia su un orizzonte grandioso. E fa percepire qualcosa che ci narra di un’epoca nemmeno troppo lontana, quando l’uomo ancora non aveva messo piede su questa terra.

Boa Vista è famosa anche per gli sport d'acqua, come il kite surf
Tra i tanti motivi per visitare l’isola, c’è anche il clima di primavera-estate tutto l’anno. L’acqua del mare non scende mai sotto i 22°C, e la temperatura dell’aria può abbassarsi al massimo di notte a 15°C. Da sfatare l’idea del troppo vento. Certo in alcuni mesi, quelli in cui i campioni di kite surf volteggiano sulle onde, gli alisei soffiano con intensità. Altrimenti non sarebbe famosa, con l’isola di Sal per gli sport d’acqua, compresi surf da onda, hydro foil, windsurf. Per contro da fine aprile a dicembre il vento cala e diventa una piacevole e indispensabile brezza a rinfrescare anche le serate più calde. Siamo pur sempre al tropico e vicini all’equatore…
Boa Vista, tra criolidade e “Morabeza”
Fra gli ingredienti di un viaggio a Boa Vista, così come in tutto l’arcipelago di Capo Verde, non dovrebbe mai mancare la conoscenza di un popolo e di una cultura particolari, frutto dell’incontro tra genti dell’Africa continentale ed europee. La criolidade, nata da una storia tragica di popolazioni deportate dai Portoghesi sulle isole, è il segno distintivo di Capo Verde. E significa tradizioni, musica, lingua, cucina, espressività, ma anche un caratteristico aspetto fisico, di un popolo ammirato per la sua bellezza. Così come lo è la “Morabeza”, termine intraducibile in italiano e in altri idiomi che sostanzialmente significa accoglienza, offerta di amicizia, ospitalità.

Sul vecchio pontile a Sal Rei, la criolidade è il segno distintivo del popolo capoverdiano (foto Anna Alemanno)
E appunto la musica: nei locali di Sal Rei e nelle feste popolari ci sarà sempre un gruppo o un artista ad accendere la notte di canzoni, pescando nello sterminato repertorio di morna (patrimonio immateriale Unesco, portata al successo mondiale dalla grande Cesária Évora) coladeira, funanà, batuko, passada, colasanjon, landum. Ma non mancano discoteche e feste in spiaggia a base di ritmi più attuali, afro e non, con un occhio di riguardo al reggae, per un’affinità sentimentale anche al mondo caraibico.
Boa Vista, la cucina
Un discorso a parte per il capitolo enogastronomia tradizionale. Qui influenze portoghesi e africane sono dominanti, con un tocco brasileiro, per ricette di terra e di mare. L’oceano offre una grande varietà di pesce, tonni, serra, ricciole, lampughe, cernie, aragoste, etc.

La Cachupa è il piatto nazionale capoverdiano (foto Anna Alemanno)
La cucina lusitana la fa da padrona per le crocchette a base di pesce, i pastel e i rissois, quindi caldo de galinha, il pudim de leite o de coco. Ma nel piatto nazionale c’è molto dell’Africa. La cachupa è una zuppa di legumi e mais, con verdure di stagione, la batata doce, la manioca, a volte le banane verdi, carne e pesce. C’è la versione rica e quella guisada. La prima, come per molti piatti tradizionali, ha degli ingredienti di base, ma ognuno in cucina ha la sua ricetta preferita. Di solito si mangia nei giorni di festa. Preparata sempre in grandi quantità, una volta scolata viene utilizzata per la colazione o i pasti quotidiani nella versione guisada.Quest’ultima è una vera istituzione, tutti i capoverdiani la consumano al mattino, fino alle 11:00: dopo nei locali è difficile da trovare, ma non impossibile. Guisada qui significa saltata con olio e cipolla a pezzetti, con sanguiça (sorta di salsiccia affumicata) e uovo, oppure tonno, o altro pesce, grigliato. Ma è buonissima anche light, in versione “vegetariana”.

La cachupa guisada è il piatto tipico per la colazione
Se si amano i sapori più forti si può aggiungere il piri-piri, condimento ottenuto da peperoncini messi a macerare nell’olio con una piccolissima frazione di grogue. Poche gocce bastano a dare un tocco davvero strong. In alcune isole, come Santiago, si chiama invece refogada. D’accompagnamento la birra locale Strela, leggera e profumata. E il vino giusto? Sicuramente un tinto dell’isola di Fogo, come quelli Vinha Maria Chaves, prodotti dai Frati Capuccini.
Boa Vista, cosa sapere
Boa Vista è raggiungibile dall’Italia in 6 ore con volo charter diretto da Milano, Roma e altre città e in poco più con voli in connessione via Lisbona con Tap. Ci sono altre possibilità di voli diretti da altri Paesi europei comode e vantaggiose oppure con atterraggi su altre isole dell’arcipelago e poi voli interni. La lingua ufficiale è il portoghese, ma il creolo è quella parlata, diffusi inglese, francese e molto l’italiano.

Il faro del Morro Negro
È un’isola da vivere a contatto con la gente per scoprire la famosa morabeza, l’accoglienza capoverdiana. Per questo meglio optare per una sistemazione che lasci la libertà di muoversi, di fare escursioni ed esperienze e perché no, anche di stare completamente in relax. Per esempio scegliere un appartamento nel primo albergo diffuso dell’arcipelago, Widespread hotel, proposto dal tour operator I Love Boavista, con tutti i comfort di un hotel compresa la colazione portata a casa, l’accesso al beach club convenzionato e molti altri servizi. Con l Love Boavista potete prenotare il solo volo, soggiorno, o esperienze fino ad un viaggio completo che includa escursioni ed esperienze.
Boa Vista, cosa fare
Ecco alcune delle attività che si possono fare a Boa Vista
- Kite Kriol e Wind Club e altri centri appuntamenti per kiter, wind surfisti e per tutti un aperitivo al tramonto.
- Museu dos Naufragos: un’interessante collezione di reperti marini e di allestimenti fantastici dovuti alla creatività e all’impegno di Maurizio Rossi e dei suoi figli. Il venerdì serata in musica con aperitivo e schiaccine tosco-capoverdiane, buonissime.
- Tè Manché: sul vecchio molo, imperdibile appuntamento al tramonto per una birra e la moreia fritta.
- L’Embuscade deux: è una rhumerie, qui più appropriato una groguerie. È il secondo locale di Silvino, expat per molti anni a Parigi dove aveva L’embuscade a Pigalle. Famosa rhumerie frequentata da artisti e cantanti come Cesária Évora, la regina della morna, Jhonny Halliday e molti altri. Merita una sosta anche per le tante storie che ha da raccontare.
- Cac: è il centro di arte e cultura, dove fanno concerti, spettacoli, intrattenimento e spesso ci sono mostre.
Boa Vista, dove mangiare
Tanti i ristoranti, impossibile citarli tutti. In media si spendono fra i 20 e i 30 euro; attenzione al vino (un po’ caro rispetto ai piatti). Buonissima la frutta locale, papaya, mango, banane, anguria…e poi il pesce, tonni, ricciole, serra, e in stagione le aragoste. Da Bia, ad esempio, in centro a Sal Rei si può andare per una buona cachupa tradizionale e piatti capoverdiani. Informale, simpatico, popolare. A Praia Estoril e Praia Carlota, invece, si trovano diverse spiagge attrezzate con centri per sport d’acqua. Accoglienti e con buoni ristoranti aperti a pranzo: Tortuga, Toca da Garoupa, Alisios, Agùa Beach, Bahia The Beach, Morabeza (qui fanno anche serate musicali).
Bowlavista
Un bel giardino sul lungomare cittadino, con piatti d’ispirazione vegetariana, le verdure per lo più provengono dalle serre idroponiche, pesce e cachupa rivisitata, musica ao vivo alcuni giorni. Negozio con marmellate e saponi home made, prodotti cosmetici biologici, selezione di grougue e altri spiriti. Mostre temporanee di giovani artisti.

La Cachupa di Bowlavista
Bowlavista adotta un approccio consapevole, basato sul rispetto per tutti gli esseri viventi. L'obiettivo è offrire un contributo positivo attraverso l'uso di ingredienti freschi e regionali, selezionati per la loro qualità, molti dei quali provengono dalla fattoria uuhaa a Rabil. Ogni giorno viene proposta un'ampia varietà di piatti. I prodotti offerti da Bowlavista provengono direttamente dalla fattoria idroponica sostenibile uuhaa, garantendo qualità e freschezza.
Av. dos Pescadores 5110 Sal Rel (Boa Vista)
Sodade
Sodade è un tipico edificio coloniale portoghese dell'inizio del XIX secolo. È stato recentemente ristrutturato completamente, preservando le sue caratteristiche originali e diventando la Casa della Cultura, visitabile al primo piano con mirabilia di epoca coloniale, musica dal vivo in alcune sere e mostre fotografiche permanenti e temporanee.

L'aragosta di Sodade
Affasciante il giardino interno, le sale con mobili dell’epoca coloniale portoghese, cucina vegetariana e pesce, ottima selezione di spirits.
Avenida Amilcar Cabral 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Simplicidad
Simplicidad, a Riba d’Olte a Sal Rei, è piccolo e carino, bello cenare nella piazzetta, buoni gli spaghetti con il granchio, il polpo e il capretto.

Tonno alla griglia di Simplicidad
L'azienda ha come missione servire con cordialità cibi gustosi e di qualità, garantendo soddisfazione e benessere ai clienti.
Riba d'Olte 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Churrasqueria Sal Rei
In zona Estoril con bellissima terrazza propone dal churrasco alla pizza e a pranzo piatti del giorno d’ispirazione anche brasiliana.

Carne protagonista alla Churrasqueria Sal Rei
C’è un bellissimo biliardo dove spendere le sere sotto le stelle.
Praia de Estoril 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Boa Vista, dove dormire
Oltre i resort -villaggi di buon livello e per una vacanza all inclusive si possono scegliere alternative interessanti per vivere l’isola da bubisti come B&B, hotel, ma soprattutto l’idea già citata del Widespread hotel dell’albergo diffuso: locazione di appartamenti gestiti con una reception centrale.
Mi Ma bo
B&B a Riba d’Olte, è carino e accogliente, gestito da Sonia Stacchezzini artefice del buon progetto dell’asilo per i bimbi in difficoltà di Boa Vista Un Click Per Un Sorriso Boa Vista Jardim Infantil Progetto Solidale, sostenuto da Fiori di Campo. Se volete potete sostenere a distanza, se siete sull’isola andate a visitarlo.

Il bed and breakfast Mi Ma bo
Mi Ma Bo si trova a Sal Rei, Boa Vista, a circa 10 minuti di auto dalla zona naturale della Vigia. Il bed & breakfast è situato a pochi minuti a piedi dal centro di Sal Rei e dalla Chiesa di Santa Isabel. La struttura mette a disposizione il noleggio di biciclette e auto e offre attività come snorkeling, immersioni e canottaggio.
Riba d'Olte, Sal Rei 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Nos Kasa
Situata in rua padre Varela è una casa tradizionale ristrutturata, molto charme in una zona popolare del paese. Con vista sul porto turistico si trova a pochi passi dal mercato del pesce.

Nos Kasa
Nos Kasa è ideale per chi desidera un'esperienza autentica a contatto con la popolazione locale, lontano dai resort turistici. A pochi passi si trovano negozi, bar, ristoranti e la spiaggia di Estoril, con acque cristalline e una laguna naturale perfetta per il relax.
Zona Padre Varela 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Oasis White Hotel
Si tratta di un bell’hotel nuovo comodo e urbano prossimo al mare e al centro cittadino, con piscina e solarium. Con un design moderno, dispone di 67 camere, tutte dotate di ogni comfort per un soggiorno di lavoro o di piacere. L'Hotel offre alcune camere con vista mare e, sulla sommità dell'edificio, piscine e un bar panoramico con vista sulla spiaggia di Estoril.

Una camera dell'Oasis White Hotel (foto: Oasis Atlantico)
Dispone inoltre di un ristorante con una capacità di 60 posti, che serve la colazione a buffet.
EN-BV-01 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Ouril Hotel Agueda
Carino in centro, vicino a Spiaggia di Estoril con terrazza vista mare ideale per aperitivi, aperti anche agli esterni.

L'Ouril Hotel Agueda
Situato a 1,1 km da Praia do Ilhéu Sal Rei, offre alloggi fronte mare, un ristorante, un centro fitness e un bar.
53FP+C4R 5110 Sal Rei (Boa Vista)
Fusion Guest house
Trulli o tukul? È sicuramente una scelta romantica. Poche “capanne “private e una splendida piscina al Fusion Guest House.

La Fusion Guest House
Si trova vicino a luoghi di interesse naturalistico come Praia de Estoril (1 km) e Vigia (4 km). Nelle vicinanze si trova anche il Submarine Dive Center. Le camere dispongono di balcone e servizi per tè/caffè.
Spinguera Lodge
Un eco-lodge per staccare davvero la spina, un luogo incantevole, lontano da tutto per vivere la natura magnetica di Boa Vista.

Villa Derrubado dello Spinguera Lodge
Frutto di anni di attento restauro, il lodge sorge su un antico villaggio abbandonato tra gli anni '70 e '80, un tempo abitato da pescatori, agricoltori e allevatori di capre. Pur essendo un progetto privato, pone al centro l’impatto sociale, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione della cultura locale.
5100 Espingueira (Boa Vista)
Boa Vista, cosa portare a casa
Ecco alcuni souvenir che si possono portare a casa dopo aver visitato Boa Vista.
- Tesouro do mar: di una coppia di italiani, che creano lampade con conchiglie (molte con i gusci di buzio, un mollusco che si mangia), arselle, e raccolgono dal mare le boe abbandonate per farne luci magiche. Ma anche quadri e gioielli.
- Art mar boavista: Eurico, ricicla tutto e fa nascere piccoli capolavori, monili, soprattuto, ma a anche sculture.
- Olaria a Rabil: è l’antica fabbrica di terracotta. Ancora oggi modellano a mano vasi, lampade, souvenir a forma di tartaruga, balena, porta lume pesce palla…