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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 16 aprile 2026  | aggiornato alle 08:30 | 118651 articoli pubblicati

Aldo Mario Cursano

Vice Presidente Vicario Fipe

Pugliese di nascita ma fiorentino di adozione, classe 1963, sposato con due figli, Aldo Mario Cursano è imprenditore nel settore dei pubblici esercizi, con due locali attivi tra Firenze e Sesto Fiorentino. Presidente di Confcommercio Toscana dal settembre 2021, è vicepresidente vicario nazionale e presidente regionale di Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio. È anche consigliere nazionale di Confturismo e presidente della Confcommercio unificata delle province di Firenze e Arezzo, oltre che membro di giunta della Camera di Commercio di Firenze.


Sempre più clienti, sempre meno personale: cosa sta succedendo ai ristoranti

Tutti vogliono essere serviti al ristorante, ma nessuno vuole più servire

La ristorazione sta attraversando una fase complessa, segnata da costi fissi in aumento e calo degli incassi. A pesare sono anche la difficoltà nel ricambio generazionale e la scarsa attrattività del lavoro

Un patto per salvare commercio e negozi in città: ora serve una svolta

Non possiamo assistere impotenti mentre le nostre città si spengono e si svuotano della loro vita sociale. Servono un patto e una condivisione delle responsabilità. Se non saremo in grado di farcela, avremo perso tutti

Fipe: «Locali senza agibilità mettono a rischio la vita dei nostri giovani, non possiamo restare fermi»

La tragedia di Crans Montana richiama l’attenzione sulla responsabilità collettiva nella protezione dei giovani e sulla sicurezza dei luoghi di intrattenimento. Normative, controlli, prevenzione e contrasto

Ottant’anni di Fipe: un'associazione di valori, visione e responsabilità

A ottant’anni dalla fondazione, Fipe celebra una storia fatta di valori, rappresentanza e responsabilità. Dal 1945 a oggi la Federazione ha accompagnato le trasformazioni economiche e sociali del Paese

Se non vogliamo diventare un Paese fast food serve cambiare modello

Il lavoro deve tornare centrale in un nuovo patto sociale che restituisca dignità, autonomia e futuro alle persone, soprattutto ai giovani. L’attuale modello produttivo non intercetta più le loro aspettative

Il nostro Paese soffre di negatività: rimettiamo al centro i nostri giovani

Dovremmo essere orgogliosi di tutto ciò che il nostro Paese offre, mentre, invece, soffriamo da tempo di una negatività diffusa che avvelena, alimenta pessimismo, impigrisce e frena le ambizioni

Città piene, ristoranti vuoti: contro il turismo dei selfie serve cambiare modello

Vediamo città all’apparenza piene, ma di fumo senza arrosto. Passaggi giornalieri, che non lasciano nulla. Strade piene e negozi e ristoranti semi vuoti. Sono elementi che spingono a una riflessione

Dal made in Italy al «Sense of Italy» per raccontare al meglio la nostra cultura

Il mondo ha fame d'Italia. Non solo della musicalità della nostra lingua o della nostra millenaria cultura, ma anche della nostra storia enogastronomica e del mondo che sta alle sue spalle

Bar e ristoranti vanno difesi: sono custodi di unicità e tradizioni

Serve un patto per il Paese a tutela di un modello che è la storia di ciò che siamo, contro la standardizzazione e la finanza che vuole mettere le mani sui nostri centri storici

Contro guerra, dazi e crisi servono arte, cultura e ospitalità

Il nostro asso nella manica è la grande bellezza. Il turismo come veicolo di pace e di condivisione culturale. Il nostro Paese deve rispondere l’umanesimo, l’unico linguaggio da anteporre a quello della guerra e della violenza

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