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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 31 maggio 2026  | aggiornato alle 06:49 | 119539 articoli pubblicati

Alberto Lupini

direttore

 Direttore responsabile di Italia a Tavola dal 2002 (già fondatore e direttore editoriale della testata dal 1986) e dal 2020 di CHECK-IN, giornalista professionista dal 1979, Alberto Lupini è uno degli opinionisti più seguiti nel mondo della ristorazione e dell'ospitalità italiana. Con un occhio sempre attento alle nuove tendenze culinarie e dell'accoglienza, guida un network editoriale dove rigore e deontologia prevalgono su improvvisazioni e mode passeggere. Le pubblicazioni, sia cartacee che digitali, mirano a fornire aggiornamenti e informazioni di qualità.

Economista e storico di formazione, Lupini porta un approccio aziendalista e raffinato nel mondo del food e del turismo.

Ha lavorato come caposervizio, corrispondente o inviato per Il Sole 24 Ore, Il Mondo e L'Eco di Bergamo, alternando anche attività di manager culturale e saggista.

Attraverso numerose iniziative, ha valorizzato l'identità delle cucine italiane e del comparto dell'ospitalità, collegando i protagonisti del settore con artisti di varie discipline per esaltare lo stile e l'artigianato di qualità, facendo dei professionisti dell'Horeca i protagonisti indiscussi del mondo del turismo.


Bruna Cerea e il Cavalierato del Lavoro che cambia (finalmente) il peso della ristorazione

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L’onorificenza assegnata alla matriarca di Da Vittorio supera il valore personale e riconosce una realtà capace di creare occupazione, investimenti, filiere e sviluppo ben oltre i confini della tavola

Gli hotel si prendono la ristorazione: il ristorante non serve più solo gli ospiti

In tutto il mondo emerge un trend sempre più chiaro: gli hotel stanno trasformando i ristoranti e i bar interni in business autonomi, capaci di attirare clienti locali e diventare elemento centrale del posizionamento

Micro-bar a Tokyo e neo-bistrot a Parigi: il “piccolo è bello” ritrova forza

Dopo il boom dei neo-bistrot parigini, anche la capitale giapponese riscopre i micro-bar da pochi posti. Locali minuscoli, costi controllati e identità forti diventano risposta a inflazione e margini compressi

Parigi rilancia i neo-bistrot: pochi piatti, piccoli spazi e cucina leggibile

Nella capitale francese crescono i neo-bistrot: piccoli locali urbani con menu ridotti, identità forti, brigate snelle e costi più controllabili, pensati per lavorare con maggiore equilibrio operativo

San Felice: Chianti Classico, suoli e ospitalità si presentano da Bartolini

San Felice trasforma il Chianti Classico in un’esperienza completa tra grandi vini, ospitalità diffusa e ricerca sui suoli. Dalla degustazione da Enrico Bartolini emerge una Toscana elegante e contemporanea

Starbucks negli Usa torna alle origini: meno fast e più caffè-relax

Starbucks cambia strategia e torna a investire sull’esperienza nei locali: più sedute, meno attesa e ritorno all’idea di caffetteria come luogo di permanenza

Vino sostenibile? Basta fai da te. Equalitas certifica l’Italia e batte tutti sul greenwashing

Due milioni di ettolitri certificati, 17mila etichette approvate, 6,6 miliardi di fatturato: Riccardo Ricci Curbastro commenta con soddisfazione i numeri di Equalitas che danno concretezza alla sostenibilità del vino italiano

Prezzi giù e menu smart: anche i ristoranti copiano il fast food

Tra caro vita e clienti sempre più cauti, anche la ristorazione tradizionale cambia strategia. Dopo le catene del fast food, arrivano sconti, formule combo e menu accessibili per riportare persone nei locali

Dama, l’alta cucina di Sgorbini e Spinelli nel castello in Oltrepò

Nel Relais Castello di San Gaudenzio a Cervesina il nuovo menu di primavera propone tre percorsi degustazione che uniscono tradizione locale e cucina contemporanea, accompagnati dai vini dell’Oltrepò pavese

Ray-Ban apre un ristorante a New York: il retail usa il cibo per vendere di più

Ray-Ban ha aperto un ristorante a New York con cucina guidata da Pasquale Cozzolino. Non è una semplice operazione lifestyle: moda, commercio e ristorazione si stanno fondendo in un unico modello economico

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