Qualche anno fa esposi un concetto legato alla storia che ogni territorio ha e che riesce ad esprimere grazie ai suoi protagonisti. La Storia, quella vera, non cambia a seconda di chi la racconta o del momento in cui la si racconta; lei rimane sempre la stessa, che possa piacere oppure no. Anche i prodotti della nostra terra hanno la loro storia, unica e immutabile nel tempo, testimoniata dai ricordi di chi c’era e dai testi redatti nelle varie fasi storiche e di sviluppo. Ed è questa la Storia che mi piace raccontare, evidenziando coloro che si prodigano per difenderla e sostenerla. Mi piace ricordare che il valore di un territorio lo si vede anche dalla sua produzione, dalla sua ospitalità e dalla sua capacità di far rete. Mi piace ricordare che questo valoreè possibile valorizzarlo solo quando la collettività agisce come un corpo unico.

Ripartire valorizzando il territorio e i prodotti di casa
Proprio il desiderio di far conoscere a tutti come sono nati i nostri
vini o i nostri
sapori, con allo stesso tempo un comprensibile sforzo per difenderli e promuoverli, ha dato vita ai
Consorzi di Tutela e alle
Strade del vino e dei Sapori, i quali hanno come obiettivi primari proprio la tutela e la promozione.
A me piace pensare che entrambi rappresentino un grande valore aggiunto al territorio e sono convinto che chi vi aderisce lo faccia sia per vanto nel poter contrassegnare la propria produzione con un logo comune, sia per presa di coscienza della coesione necessaria affinché la promozionee la tutela siano davvero efficaci, non solo parole.
Molto è stato fatto e molto si deve ancora fare. A
Bergamo abbiamo molte fortune, partendo dall'avere una
Camera di Commercio attenta e attiva, tanto quanto molte associazioni di categoria e non, per non parlare poi parlare dei tantissimi operatori e amministratori pubblici che da sempre si prodigano per promuovere il territorio e i suoi prodotti. Abbiamo persone che, a fianco dei propri e più che legittimi interessi individuali, hanno fatto crescere quelli della collettività.
La storia, quella vera, è fatta di persone straordinarie, capaci di imprese allo stesso tempo semplici ma sorprendenti. Parlare di vino, di sapori, di arte o di cultura di un determinato territorio non è “cosa personale”, ma
patrimonio da condividere e divulgare. È tempo di sfide importanti, molto importanti, e quando l’
emergenza sanitaria sarà risolta, tutti noi saremo chiamati a scrivere delle nuove pagine di questa straordinaria storia.