Le vacanze di Natale si sono ormai concluse e in molti hanno deciso di trascorrerle all’estero. Vacanze con sorpresa finale, perché poco prima del rientro in Italia il tampone è risultato positivo ed è scattata la quarantena. Una doccia fredda e uno scenario inedito che si è aperto in un Paese straniero con altre regole, diverse a seconda della singola nazione. Per scongiurare il panico da”ignoranza” è bene sapere che se si è prenotato tramite agenzia non ci sono problemi.

Le agenzie tutelano i viaggiatori: le regole da conoscere sono sempre di più
Tutela assoluta
Giancarlo Reverenna, presidente di Fiavet-Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo Veneto, ha fatto il punto con il Messaggero edizione di Padova: «Quando si viene in agenzia noi attiviamo il Travel Pass, cioè il tracciamento del viaggio. So quando parti, dove ti fermi, e via dicendo. E si fa anche un'assicurazione. Può succedere di partire con un tampone negativo e incubare il virus. Al rientro bisogna effettuare il tampone e se risulta positivo si attiva l'assicurazione: tramite il tour operator o direttamente l'assistenza sanitaria locale si viene portati in alberghi Covid o le strutture che lo Stato mette a disposizione. A seconda del posto in cui ci si trova la quarantena può durare dai 5 giorni alle due settimane. Per chi ha l'assicurazione c'è il rimborso. Si presenta la documentazione e poi si riceve un rimborso per i costi sostenuti in loco. In alcuni casi può anche essere previsto un rientro sanitario».
Il fai da te non è una garanzia
Ma non tutti seguono questo iter e le conseguenze sono diverse. «C'è chi prenota da sé il volo e poi viene in agenzia a chiedere il Travel Pass – sottolinea Reverenna - Ma io, come agente di viaggio, sono responsabile penalmente di quello che si dichiara. Qui sta il problema per i viaggi auto-organizzati all'estero in questo momento di pandemia. C'è anche chi scarica online Travel Pass fasulli, a suo rischio e pericolo. Se non si è passati da un'agenzia e quindi non si ha un'assicurazione, si finisce in quarantena secondo le regole dello Stato in cui ci si trova e i costi sono completamente a proprio carico, non si riceve nessun rimborso. Inoltre, la persona potrebbe essere segnalata alle autorità e una volta rientrata in Italia potrebbe ricevere una sanzione perché non ha rispettato le regole imposte dal ministero della Salute». Dicastero che ha suddiviso i vari Stati in elenchi a seconda del rischio epidemiologico.
Districarsi tra le norme
Per viaggiare in sicurezza ed essere davvero tutelati l’importante è recarsi nelle agenzie di viaggio, che sanno suggerire il modo corretto per poter godere delle proprie vacanze e non generare dei problemi. «Le informazioni da tenere a mente sono tante, le regole sono altrettante ma questo e` il nostro lavoro, siamo abituati – puntualizza Giancarlo Reverenna - Anche se nell'ultimo periodo c'è davvero un sovraffollamento di norme, a volte mal comunicate. Il nostro mestiere è conoscerle e farle presente ai viaggiatori».