A Venezia sta per aprire un nuovo indirizzo che promette di diventare un punto di riferimento per chi ama la cucina autentica, quella che non ha bisogno di troppi fronzoli per farsi apprezzare. Dal 20 febbraio, in sestiere Castello, prenderà infatti vita la Trattoria del Local, un progetto nato dall'esperienza e dalla passione di Benedetta Fullin, Manuel Trevisan e lo chef Salvatore Sodano. Dopo anni di lavoro insieme al ristorante Local, dove hanno conquistato una stella Michelin, hanno deciso di mettersi alla prova con un'idea diversa, più popolare e quotidiana, ma sempre guidata dalla qualità.

Lo chef Salvatore Sodano
Trattoria del Local a Venezia: perché è nato il progetto?
L'idea di aprire una trattoria nasce dalla volontà di offrire a Venezia un'alternativa concreta per chi cerca una ristorazione semplice, accessibile e legata ai sapori veri: «Volevamo creare un luogo dove si potesse mangiare con semplicità, in un ambiente curato ma senza eccessi, con prezzi più abbordabili rispetto al nostro ristorante stellato, che si trova a due passi da qui» spiega Benedetta Fullin. Ma c'è anche un legame affettivo con la città dietro questa scelta: «È un gesto d'amore per Venezia e per il sestiere di Castello. Inoltre, ho collaborato con Manuel e Salvatore per diversi anni, sono diventati il mio braccio destro e sinistro; è stato naturale coinvolgerli in questa nuova avventura».

Benedetta Fullin, proprietaria di Local e di Trattoria del Local
Alla Trattoria del Local si respirerà l'atmosfera delle domeniche in famiglia, con una cucina che pesca dalle tradizioni veneziane e campane, cercando il giusto equilibrio tra territorio e memoria. Il concept è chiaro: piatti schietti, che si fanno riconoscere al primo assaggio e che non hanno bisogno di presentazioni. «Vogliamo offrire una ristorazione quotidiana, un luogo dove tornare più volte a settimana, senza dover aspettare un'occasione speciale - racconta Salvatore Sodano. La nostra sarà una cucina diretta, senza eccessi, fatta di piatti che sanno di casa ma preparati con la cura e la conoscenza che ci ha permesso di ricevere una stella Michelin al ristorante Local».
Il menu e la carta dei vini della nuova Trattoria del Local
Il menu seguirà la logica della condivisione, con porzioni pensate per essere assaggiate insieme, senza formalità. Ci saranno i grandi classici della tradizione, come i bigoli in salsa, la polenta, i brasati e gli stracotti, senza dimenticare i riti settimanali della cucina italiana: gli gnocchi del giovedì, il baccalà del venerdì e il ragù napoletano della domenica. I dolci? Quelli della tradizione, perché nulla sa di casa come un dessert preparato come si deve. Sodano è chiaro sulla filosofia del progetto: «Non vogliamo fare una trattoria contemporanea, perché non ne sentiamo il bisogno. L'innovazione resta al Local, qui portiamo solo la vera cucina della tradizione».

Anche il vino avrà un ruolo centrale: «Abbiamo pensato a una selezione che richiami il piacere della trattoria di una volta: i vini saranno disponibili anche in quartini, sia il vino della casa fatto per noi dai nostri vignaioli di fiducia, che le etichette più prestigiose - racconta Manuel Trevisan. La lista cambierà velocemente per offrire ogni giorno qualcosa di nuovo». E per chi vuole iniziare il pasto con un tocco di nostalgia, non mancheranno vermouth e marsala per l'aperitivo, proprio come si faceva un tempo.