All’interno dell’industria alimentare, la qualità degli impasti determina il successo dei prodotti finiti. La regolazione della temperatura durante la lavorazione degli impasti è fondamentale perché anche le più lievi variazioni possono alterarne consistenza, aspetto e gusto. Di fronte a queste sfide, le metodologie tradizionali di raffreddamento mostrano i loro limiti, spingendo il settore verso soluzioni innovative.
Le principali criticità nel processo di raffreddamento degli impasti
Raffreddare efficacemente gli impasti è un’operazione industriale complessa che presenta diverse problematiche, specialmente durante le stagioni più calde, quando la temperatura dell’ambiente può alterare la qualità delle materie prime.

- L’uso di ingredienti a temperature diverse, e il calore generato dalle macchine impastatrici durante la lavorazione, possono compromettere la qualità dei prodotti alimentari, facilitando la proliferazione microbica indesiderata o causando una lievitazione precoce.
- Le tecniche convenzionali – come l’aggiunta di ghiaccio o l’utilizzo di acqua refrigerata – pur essendo largamente utilizzate, presentano alcuni svantaggi significativi. L’aggiunta di ghiaccio, per esempio, può diluire l’impasto, alterando così la consistenza e le proporzioni degli ingredienti. L’utilizzo di acqua refrigerata, invece, richiede calcoli estremamente precisi per non compromettere il processo di lievitazione, mantenendo inalterata la formula dell’impasto.
- Anche il calore generato dalle macchine impastatrici, può diventare un problema difficile da gestire. L’attrito tra la frusta e l’impasto durante la lavorazione, infatti, genera calore, rischiando di surriscaldare l’impasto e causando modifiche indesiderate nelle caratteristiche del prodotto finale.
Termoregolazione degli impasti: un approccio innovativo
La ricerca di soluzioni più efficaci ha portato allo sviluppo di tecnologie avanzate che garantiscono impasti di qualità superiore. Grazie all’uso di neve carbonica è possibile raffreddare gli impasti rapidamente e in modo uniforme, senza compromettere la consistenza o diluire il prodotto.
La neve carbonica, sublimando, non lascia residui liquidi. Inoltre, grazie alla sua capacità di raffreddamento istantaneo, aiuta a stabilizzare la temperatura dell’impasto in modo preciso, mantenendola costante durante tutto il processo di lavorazione. Questa tecnica favorisce anche una lievitazione controllata, assicurando risultati uniformi e di alta qualità.
In diversi settori dell’industria alimentare, dall’industria dei prodotti da forno a quella della carne e del pet food, l’adozione di tecnologie innovative per la termoregolazione degli impasti dimostra che è davvero possibile migliorare l’efficienza produttiva, portando a una maggiore lavorabilità dell’impasto, a un miglioramento della shelf life dei prodotti e alla possibilità di standardizzare le ricette, indipendentemente dalle variazioni di temperatura stagionali.
Quali sono le prospettive future per il raffreddamento degli impasti
Queste tecnologie innovative per il raffreddamento degli impasti aprono nuove prospettive per l’industria alimentare, consentendo di rispondere efficacemente alle crescenti aspettative dei consumatori in termini di qualità e sostenibilità dei prodotti.
Tra le aziende che stanno rivoluzionando questo settore, Nippon Gases si distingue per il suo approccio innovativo e per il suo impegno verso la sostenibilità. Grazie al suo sistema LPS, Nippon Gases offre una soluzione in grado di risolvere efficacemente – e in maniera automatica – le criticità legate al raffreddamento tradizionale degli impasti, garantendo prodotti finiti di qualità superiore.
- LPS abbassa rapidamente la temperatura degli impasti in modo uniforme.
- La sublimazione della neve carbonica evita l’aggiunta di liquidi, mantenendo inalterata la composizione dell’impasto.
- Il freddo generato inibisce la crescita di batteri.
- Previene l’attivazione prematura dei lieviti, migliorando la qualità del prodotto finale.
- Consente l’uso di grassi con temperature di fusione più basse, migliorandone la resa.
- Elimina le soste nelle celle frigo, ottimizzando i flussi produttivi.
- Assicura microalveolatura e colore uniformi nel prodotto finito.
- Estende la shelf life del prodotto grazie a una maggiore stabilità microbiologica.
- Il design del sistema facilita le operazioni di pulizia e manutenzione.
- Si può integrare facilmente all’interno di impianti esistenti.
LPS di Nippon Gases rappresenta quindi un esempio concreto di come la tecnologia possa essere impiegata per affrontare e superare le sfide del settore alimentare, sottolineando l’importanza di scegliere partner tecnologici affidabili per il futuro della produzione.