Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno indetto per sabato 30 marzo, vigilia di Pasqua, uno sciopero nazionale per l'intero turno di lavoro a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto con le imprese delle grande distribuzione aderenti a Federdistribuzione. Una mobilitazione che potrebbe avere impatti molto negativi in vista del giorno di Festa.

Sciopero del personale della Gdo per sabato 30 marzo
Perché è stato proclamato sciopero nella Gdo per la vigilia di Pasqua?
Ma qual è il motivodello sciopero? In primis, perché il contratto è scaduto da 51 mesi e poi perché i sindacati considerano «inaccettabili le richieste delle imprese che aumentano la precarietà in maniera incondizionata e mortificano la professionalità dei lavoratori con l'abbassamento dei livelli di inquadramento».
Andamento nel 2023 e retrospettiva del 2022 nella Gdo
Nel 2023, ricordiamo per l'occasione, c'è stato un calo nelle vendite al supemercato. L'aumento generalizzato dei prezzi, infatti, ha portato a un aumento delle vendite nominali della Gdo italiana (+8,3% rispetto al 2022), ma ha anche causato un impatto negativo sui volumi (-1,7%). I consumatori, alla ricerca di risparmi, hanno premiato i prodotti a marchio del distributore (Mdd) riconoscendone la convenienza, la qualità e l'affidabilità.