Che sia in fase di declino l'era dei pub inglesi? Analizzando gli ultimi dati a riguardo, a quanto pare, sì. In Gran Bretagna, la patria di questa tipologia di esercizi pubblici, sembra sia in atto una sorta di "evoluzione" (o quantomeno cambiamento) da parte della clientela. Al punto che, di oltre 45.000 pub presenti su tutto il territorio, ne stanno chiudendo in media due al giorno. O per non riaprire più (uno dei casi più emblematici quello del Crooked House, danneggiato da un incendio e, ad oggi, non ancora riaperto) oppure riconvertiti a altri utilizzi. Che il pub inglese stia perdendo il suo fascino e la sua attrattiva?

In Gran Bretagna chiudono due pub al giorno di media
Pub in Gran Bretagna, i numeri della crisi
La crisi è palpabile: quasi 400 pub sono stati demoliti o convertiti per altri scopi dall'inizio dell'anno, stando ai dati raccolti dalla British Beer and Pub Association (BBPA). Questo si traduce in un significativo declino rispetto ai 60.000 pub attivi nel 2000, scesi a 45.800 nel 2022. Nick Fish, responsabile delle statistiche del BBPA, esprime la speranza che il declino si stabilizzi una volta raggiunto il numero minimo di pub necessario per soddisfare la domanda locale.
Paul Richard Jennings, storico ed ex professore dell'Università di Bradford, osserva tuttavia come, sebbene il calo non sorprenda, i pub non sono destinati all'estinzione, così radicati nella cultura sociale e popolare britannica. Jennings spiega che i cambiamenti massicci del XX secolo nelle aree urbane, con la demolizione di periferie degradate, hanno portato alla scomparsa di numerosi pub. Nel 1869, il loro numero in Inghilterra e Galles era di 118.499, ma un secolo dopo, nel 1971, erano scesi a 64.087. Jennings sottolinea che oggi esistono alternative: la gente ha diverse opzioni per trascorrere il tempo libero e spendere denaro, e sempre più individui scelgono di acquistare al supermercato e bere a casa, risparmiando rispetto ai costi crescenti di gestione dei pub. Le ultime tendenze in fatto di alimentazione, con un maggior numero di consumatori sempre più attenti ad alternative salutiste (o pseudo tali) di sicuro contribuisce a questa crisi generale del pub britannico.