Non solo un evento spettacolare, ma un modello di promozione innovativa del turismo invernale. Per questo l'Ice Music Festival sul Ghiacciaio Presena, la kermesse di musica che ha visto decine di artisti di fama internazionale esibirsi solo con strumenti di ghiaccio all'interno di un teatro-igloo a 2600 metri di quota, è stata scelta dalla giuria del Lagazuoi Expo Dolomiti, che valorizza talenti, innovazione, turismo green legati alla montagna.

Rigorosamente di ghiaccio anche gli strumenti utilizzati
Il successo di pubblico lo aveva già ampiamente raggiunto grazie a oltre 8mila presenze che hanno fatto registrare il tutto esaurito sia nella prima, sia nella seconda edizione. Ora, arriva anche il riconoscimento degli
esperti di
turismo montano, riuniti nella giuria del premio Winning Ideas Mountain Awards, ideato da Lagazuoi Expo Dolomiti. Il concorso, nato con l'obiettivo di valorizzare talenti, innovazione, turismo green, ha eletto l'Ice Music Festival sul Ghiacciaio Presena come “
idea più
innovativa e sostenibile per il turismo montano”.
Teatro e strumenti di ghiaccioLa kermesse musicale, lanciata nella stagione invernale 2018-2019 dal
Consorzio Pontedilegno-
Tonale, dall'Azienda per il turismo della Val di Sole in collaborazione con
Trentino Marketing e ripetuta nella stagione successiva, ha portato a quota 2600 metri decine di artisti di fama internazionale, sotto la direzione artistica di
Corrado Bungaro: lì si sono esibiti all'interno di un affascinante
teatro-
igloo realizzato dall'artista statunitense
Tim Linhart.
Rigorosamente di ghiaccio anche gli strumenti utilizzati (16 tra
violini,
violoncelli,
batterie,
chitarre e
contrabbassi): una sfida alla ricerca delle migliori sonorità per i
musicisti, un'emozione mai provata prima per il pubblico che ha assistito agli oltre 100 concerti in programma nelle due stagioni. Molto vasto il repertorio dei pezzi eseguiti: dalla musica
classica, al
jazz, dal
rock alla
musica tradizionale.
La giuria che ha conferito il
premio all'Ice Music Festival è stata composta dai docenti del corso di Marketing ed economia e gestione delle imprese turistiche dell'università di Bergamo, coordinati dal professor Andrea Macchiavelli. Le migliori candidature erano state preventivamente selezionate da un comitato di selezione, composto da Luigi Felicetti, (giornalista e conduttore Rai, autore Geo), Massimiliano Ossini (giornalista, conduttore di Linea Bianca, scrittore), Mia Pizzi (design consultant di Abitare).
Iniziativa che promuove il turismo invernale«Questo premio ci riempie ovviamente di orgoglio - commenta
Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale - Premia la passione e la dedizione dei tanti volontari locali - tra
maestri di
sci e
operai - che hanno reso possibile l'iniziativa. Al tempo stesso è uno stimolo a proseguire nella ricerca di iniziative per innovare la proposta del
turismo montano invernale, rendendolo veicolo per la crescita sostenibile del territorio: per questo ci candidiamo a mettere a disposizione il nostro
know-
how anche per l’imminente
sfida olimpica, facendoci interpreti e portavoce di una nuova offerta di turismo invernale che coniuga
innovazione,
sostenibilità e
intrattenimento».
Un inno all’importanza dell’acqua e dell’ambienteLa creazione
dell'Ice Dome e l'idea di un'intera kermesse musicale eseguita con soli strumenti di ghiaccio ha però un alto valore simbolico: richiama al pubblico l'importanza dell'acqua come materia prima essenziale per la vita e il futuro delle comunità montane. «Molti spettatori hanno sottolineato l'emozione di ascoltare musica in un luogo e attraverso strumenti fatti d'acqua e che, una volta terminato l'inverno, si sarebbero sciolti - osserva
Fabio Sacco, direttore dell'Azienda per il Turismo della
Val di
Sole - È la dimostrazione che abbiamo colpito nel segno: oltre a fare musica di alto livello in un luogo paradisiaco, con questo evento, che speriamo di poter riproporre l'anno prossimo una volta che l'emergenza Covid sarà passata, abbiamo voluto lanciare un messaggio di
sostenibilità ambientale. Abbiamo cercato infatti di ricordare che il futuro dei nostri meravigliosi paesaggi alpini dipende dall'acqua e dall'utilizzo sostenibile di questa preziosa risorsa».