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Molino Paolo Mariani
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Il mare seduce gli stranieri Nel 2018 spesi 6,6 miliardi

18 settembre 2019 | 15:23

Il mare seduce gli stranieri Nel 2018 spesi 6,6 miliardi

18 settembre 2019 | 15:23

L’Agenzia Nazionale del Turismo ha rilevato il trend di crescita delle mete balneari. Presenze in crescita anche quest’anno, secondo i tour operator stranieri. Da oggi il G20 delle spiagge a Castiglione della Pescaia.

Le zone costiere e marittime italiane danno una mano al turismo, contribuendo a far crescere la domanda del 30% in quanto a numero di notti complessive trascorse nelle strutture ricettive nel 2018 (anno in cui è stato raggiunto un picco di quasi 429 milioni). È quanto emerge da una ricerca dell’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, riguardo in particolare gli arrivi degli stranieri nel nostro Paese. I dati sono stati diffusi in occasione del G20 delle spiagge, il Summit delle località balneari italiane, in corso a Castiglione della Pescaia (Gr). Gli operatori esteri hanno rilevato un trend in crescita per le vendite del prodotto balneare in Italia anche nell’estate 2019.

Le spiagge italiane sono sempre più affollate di stranieri (Il mare seduce gli stranieri Nel 2018 spesi 6,6 miliardi)
Le spiagge italiane sono sempre più affollate di stranieri

E questa è senz’altro una buona notizia, che almeno in parte va a mitigare l’andamento in chiaroscuro del settore di questa estate. Gli aumenti indicati dai tour operator variano in media dal +5% al +15%. E il mare va in tandem con la cultura: è abbinato alla visita delle città d’arte e al termale.

Tedeschi, austriaci, francesi, spagnoli e russi i più “desiderosi” di mare italiano. Oltreoceano primeggiano invece Usa e Cina. Una garanzia anche svizzeri, canadesi e argentini che confermano il loro trend degli anni passati. «Il balneare muove l’economia del turismo a ritmi più sostenuti - sostiene il presidente Enit Giorgio Palmucci - Per la vacanza al mare i turisti stranieri hanno speso nel Belpaese 6,6 miliardi di euro ossia il 20% in più nel 2018 sul 2017. Le entrate dei turisti stranieri per la vacanza al mare aumentano a doppia cifra in quasi tutte le prime 10 regioni (Veneto, Liguria, Campania, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Lazio). Gli aumenti più significativi in Friuli Venezia Giulia (+38,2%) e Liguria (+34,5%). Proprio partendo dalle potenzialità del settore Enit vuole rafforzare l’intesa con gli operatori del settore e gli enti coinvolti affinché l’Italia offra la migliore ospitalità possibile e servizi coordinati».

In media a testa ogni turista straniero spende in Italia 91 euro al giorno per la vacanza balneare in Italia nel 2018: +1,1% sul 2017, +17,1% sul 2009. Sono i tedeschi a spendere di più: oltre 2,2 miliardi di euro (+32,1% 2018/2017), pari al 34,2% del totale speso dagli stranieri in vacanza nelle località costiere italiane.

La tre giorni del G20 delle spiagge si è aperta oggi con incontri, workshop e seminari, cui prenderanno parte, fino a venerdì, i protagonisti del turismo balneare italiano per elaborare strategie e soluzioni comuni che permettano di superare le criticità di un settore strategico per il sistema Paese.

Tre i temi centrali del summit: sostenibilità ambientale, accoglienza e inclusione, competitività, senza dimenticare la criticità rappresentata dalla Direttiva Bolkestein. Tematiche che verranno sviluppate per analizzare poi gli aspetti legati all’innovazione, alla progettazione strategica, alla sicurezza, alla fiscalità e alla promozione.

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Di Marco
Fonte Margherita