La battaglia contro Tripadvisor, il colosso del web che ha affossato la ristorazione (come lo stesso The Guardian ha suggerito in un suo articolo a luglio dello scorso anno), continua. E si fa largo, tra i ristoratori malcontenti, stanchi di trovare false recensioni nella pagina a loro dedicata sul Gufo, o commenti da parte di anonimi, che lanciano fango senza magari aver mai visitato il locale... ma soprattutto stanchi di essere presenti all'interno di un portale senza aver dato la loro adesione, e con l'assoluta impossibilità di tirarsene fuori. L'ultimo gruppo di ristoratori ad aver sollevato queste problematiche viene da Lucca (sono ormai più di 30) e chi cerca di dare voce a questo malcontento è Fipe - Confcommercio Lucca.

Il suo presidente, Benedetto Stefani, titolare di una delle attività storiche della città, la Trattoria Stefani in via del Borgo, era stato indicato dalla stampa locale come deciso ad accodarsi ai tentativi già intrapresi - ma senza effettivi risultati conseguiti - dai rispettivi colleghi di Genova e Verona. Ci siamo confrontati con lui, domandando chiarimenti circa la sua posizione.
«Non è giusto che i ristoratori siano costretti su questo portale - ha spiegato - senza poter nemmeno scegliere di uscirvi o meno. Prepareremo al più presto un convegno». Così ha detto a noi. E così riporta anche l'articolo de La Nazione. La nostra volontà però è stata quella di andare più a fondo nella questione, per scoprire come questo convegno possa in qualche modo "risolvere" (o almeno avvicinarsi a risolvere) questa paradossale problematica».

Ciò che ci è stato risposto rappresenta un perfetto esempio di come possa essere più semplice "gettare acqua sul fuoco" in certe situazioni: «Un convegno perché i ristoratori di Lucca capiscano come funzioni il sistema», dice il presidente Fipe di Lucca. E una volta che questi ristoratori l'avranno capito? «Si mettano l'animo in pace», risponde lapidario... Come dire che da una parte è corretto fare informazione, cosicché tutti sappiano come il portale davvero funzioni, ed è altresì corretto comprendere la rabbia dei titolari dei locali, e senza dubbio condividerla... dall'altra parte però, «fare una guerra contro un colosso come Tripadvisor... non ne vale la pena», conclude, non sappiamo se sconsolato o consapevole che la battaglia sarebbe durissima.
Benedetto Stefani, ristoratore ma anche avvocato, indubbiamente in questo meccanismo ci naviga meglio di altri, e coerentemente con la Fipe, vuol fare molto per i suoi ristoratori, così come «la Fipe ha fatto molto negli anni passati» per loro, e «non si ferma». Ma se da una parte non manca l'impegno nei confronti dei propri associati, parallelamente, non si nasconde nemmeno una razionalità tale da impedire una vera e propria lotta contro il sistema Trip, probabilmente la stessa razionalità che ha portato l'anno scorso (luglio 2016) Fipe a stringere un'alleanza con Tripadvisor (effettivamente "prima" che con i suoi associati). E qui sta forse il senso della apparente impotenza di un sindacato che ha rinunciato a difendere gli interessi dei suoi rappresentati con azioni di forza, preferendo farlo alleandosi con chi per sempre più ristoratori non è certo un amico.