Autogrill dice addio alla Spagna. Il colosso della ristorazione in concessione nei luoghi di viaggio ha finalizzato la cessione delle attività nella penisola iberica a favore dell’operatore Areas (presente anche in Italia con il brand MyChef). Un’operazione dal valore di 12 milioni di euro.
La nota insegna della sosta autostradale per antonomasia
I dettagli dell'operazioneA seguito dell’autorizzazione ricevuta dall’
Antitrust spagnolo va in porto l’accordo concretizzatosi già lo scorso novembre che prevede il passaggio di 60 punti vendita nel portfolio del Gruppo Areas. Le attività, precedentemente controllate da
Autogrill Iberia Slu, si concentrano principalmente nel canale
autostradale e, prima dello scoppio della pandemia covid, avevano garantito ricavi per circa 80 milioni di euro nel 2019.
L’uscita del Gruppo con sede a Rozzano, in provincia di Milano, dal mercato spagnolo «rientra nel processo di
ottimizzazione dell’allocazione di capitale e rifocalizzazione del portafoglio contratti nelle aree e nei canali attualmente con più alto potenziale di crescita e redditività prospettica», si legge nel comunicato.
Contestualmente, «il Gruppo
Autogrill rimane attento a qualsiasi opportunità di sviluppo si dovesse presentare in futuro e pertanto non esclude un possibile
rientro nel mercato spagnolo qualora se ne presentassero le condizioni». Autogrill, leader mondiale nel
food&beverage in concessione, con un fatturato 2019 di cinque miliardi di euro, è infatti già presente in 31 paesi a livello internazionale per un
network che si avvicina alle mille location.
Da parte sua, il Gruppo Areas, di proprietà del fondo d’investimento internazionale
Pai Partners, consolida così il proprio ruolo nel mercato iberico per un totale di 600 punti vendita a livello globale.