Dopo il rogo di origine dolosa che lo scorso maggio ha distrutto due gazebo del ristorante “Quattro Colonne” di Santa Maria al Bagno (Le), si è passati ai proiettili nella busta. Bersaglio delle minacce è Maurizio Pasca (nella foto), presidente del Silb, l’associazione delle imprese italiane di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio. Le indagini sono scattate immediatamente e non si esclude nessuna pista.

Fra le ipotesi che vengono formulate a 360 gradi c’è anche quella della ritorsione per l’attività di contrasto al divertimento abusivo divenuto un cavallo di battaglia per il Silb. Da anni, l’associazione si espone in maniera diretta contro l’illegalità e presenta esposti e querele contro chi organizza intrattenimenti senza le autorizzazioni necessarie.
Il metodo utilizzato richiama fortemente quello tipico della criminalità organizzata, anche se a indagini appena avviate non è possibile attribuire alcuna provenienza. Immediata è scattata anche la vicinanza e la solidarietà da parte della Fipe al completo, a partire dal presidente Lino Stoppani. Le infiltrazioni criminali nei pubblici esercizi preoccupano sempre di più il settore e la stessa Federazione.
Infatti, proprio su questo tema il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani, è stato ascoltato di recente in una seduta congiunta delle Commissioni Commercio e Antimafia del comune di Milano. Secondo Stoppani, infatti, l’eccesso di semplificazione non aiuta e andrebbe corretto introducendo altre certificazioni e un effettuando un controllo puntuale dei requisiti morali, anziché a campione come avviene attualmente.