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Molino Paolo Mariani
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Il Vinitaly di Terredora Occhi puntati sul Taurasi

Al Vinitaly 2012 l'azienda ha presentato il suo Taurasi con delle verticali dell’etichetta che, fra le tre prodotte dall’azienda, esprime tout court la filosofia della tradizione: Fatica Contadina. Degustata l’annata 2006, da poco in commercio, insieme a delle assolute novità, il 2007 e il 2008

10 aprile 2012 | 09:46

Il Vinitaly di Terredora Occhi puntati sul Taurasi

Al Vinitaly 2012 l'azienda ha presentato il suo Taurasi con delle verticali dell’etichetta che, fra le tre prodotte dall’azienda, esprime tout court la filosofia della tradizione: Fatica Contadina. Degustata l’annata 2006, da poco in commercio, insieme a delle assolute novità, il 2007 e il 2008

10 aprile 2012 | 09:46

Se dal ‘78 Terredora rappresenta un po' il rinascimento della Campania enologica - con la riscoperta di vitigni millenari oggi di grande attualità come Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina - il Taurasi ne ha garantito l'ulteriore salto di qualità essendo ormai riconosciuto a tutti gli effetti come il re dei vini del sud, capace di stare al fianco del più celebrato Barolo. E non a caso proprio questo vino è stato al centro di alcuni eventi organizzati al Vinitaly 2012 che ne hanno confermato l'assoluto livello qualitativo oggi raggiunto.

Delle tre etichette proposte dall'azienda, due sono i campioni più alti di questa Docg, la riserva Campore (il vino è prodotto nelle annate più favorevoli, maturato in piccoli fusti di rovere francese per 30 mesi e affinato in bottiglia per 12-18 mesi) e il Cru Fatica Contadina (che  matura in piccoli fusti di rovere francese per 18 mesi, e poi si affina in botti in rovere di 35 Hl per 12 mesi e in bottiglia per altri 8-12 mesi). E proprio quest'ultima («perché esprime la filosofia della tradizione, come si faceva un tempo il Taurasi», spiega Daniela Mastroberardino, responsabile marketing e comproprietaria di Terredora con i fratelli Lucio e Paolo ed il padre Walter) è stata presentata in un'insolita degustazione che affiancava all'annata 2006, da poco in commercio, insieme a delle assolute novità, il 2007 e il 2008, annate ancora in affinamento che hanno lasciato il buio della cantina per quest'occasione.

Pur nella loro giovane età e con la crudezza dei tannini tipici di vini che devono ancora affinarsi, le due più giovani annate esprimono potenza e austerità con la percezione di una struttura che ne garantirà certamente la longevità. Senso di velluto e sentore di prugna si colgono da subito e sembrano promettere la pienezza che è immediata nel 2006 che splende nel suo colore rubino intenso con riflessi granati, Al naso presenta un bouquet complesso, con note di ciliegia, frutti di bosco, spezie, tabacco e note minerali. Pieno, austero e tannico, in bocca esprime prugna, amarena e pepe nero e sembra adatto per carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.

E a fianco di Fatica Contadina come non ricordare anche il Campore, la Riserva forse più fine rispetto all'altro. Ottimo anche in questo caso il 2006 degustato insieme a un 2003 (vino da 92 punti per Robert Parker) che sembra appena pronto tanto è piacevole e fresco.


Terredora Di Paolo
Via Serra 83030 Montefusco (Av)
Tel 0825 968215 - Fax 0825 963022

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