Se dal ‘78 Terredora rappresenta un po' il rinascimento della Campania enologica - con la riscoperta di vitigni millenari oggi di grande attualità come Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina - il Taurasi ne ha garantito l'ulteriore salto di qualità essendo ormai riconosciuto a tutti gli effetti come il re dei vini del sud, capace di stare al fianco del più celebrato Barolo. E non a caso proprio questo vino è stato al centro di alcuni eventi organizzati al Vinitaly 2012 che ne hanno confermato l'assoluto livello qualitativo oggi raggiunto.
Delle tre etichette proposte dall'azienda, due sono i campioni più alti di questa Docg, la riserva Campore (il vino è prodotto nelle annate più favorevoli, maturato in piccoli fusti di rovere francese per 30 mesi e affinato in bottiglia per 12-18 mesi) e il Cru Fatica Contadina (che matura in piccoli fusti di rovere francese per 18 mesi, e poi si affina in botti in rovere di 35 Hl per 12 mesi e in bottiglia per altri 8-12 mesi). E proprio quest'ultima («perché esprime la filosofia della tradizione, come si faceva un tempo il Taurasi», spiega Daniela Mastroberardino, responsabile marketing e comproprietaria di Terredora con i fratelli Lucio e Paolo ed il padre Walter) è stata presentata in un'insolita degustazione che affiancava all'annata 2006, da poco in commercio, insieme a delle assolute novità, il 2007 e il 2008, annate ancora in affinamento che hanno lasciato il buio della cantina per quest'occasione.
Pur nella loro giovane età e con la crudezza dei tannini tipici di vini che devono ancora affinarsi, le due più giovani annate esprimono potenza e austerità con la percezione di una struttura che ne garantirà certamente la longevità. Senso di velluto e sentore di prugna si colgono da subito e sembrano promettere la pienezza che è immediata nel 2006 che splende nel suo colore rubino intenso con riflessi granati, Al naso presenta un bouquet complesso, con note di ciliegia, frutti di bosco, spezie, tabacco e note minerali. Pieno, austero e tannico, in bocca esprime prugna, amarena e pepe nero e sembra adatto per carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.
E a fianco di Fatica Contadina come non ricordare anche il Campore, la Riserva forse più fine rispetto all'altro. Ottimo anche in questo caso il 2006 degustato insieme a un 2003 (vino da 92 punti per Robert Parker) che sembra appena pronto tanto è piacevole e fresco.
Terredora Di Paolo
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