Pandoro farcito, una bomba di gusto
Un dolce semplicemente spettacolare, dallo strabiliante impatto visivo e dal gusto corposo. È il miglior modo per valorizzare il celebre dolce natalizio, trasformandolo in una torta vera e propria
18 dicembre 2020 | 16:28
di Tiziana Colombo
Pandoro farcito
Panna e mascarpone per un pandoro delizioso
Il punto di forza del pandoro farcito, ossia l’elemento che lo caratterizza di più, è proprio la crema. Come ho già detto, è una crema dal sapore spiccatamente dolce e morbidissima. È mediamente densa, dunque può essere spalmata con una sac à poche. È realizzata a partire dai semi di vaniglia, che aggiungono un tocco aromatico, lo zucchero a velo, la panna e il mascarpone. Non si tratta di una crema dietetica, questo è ovvio, ma ne vale comunque la pena. Il procedimento è semplice e quasi banale. Si tratta di unire tutti gli ingredienti nella planetaria e azionarla. Se non possedete il dispositivo non abbiate paura, otterrete lo stesso risultando sbattendo il composto con la frusta elettrica (in questo caso occorrerà più tempo).
Il ruolo dei frutti di bosco
Il pandoro farcito si fregia anche della presenza dei frutti di bosco. Questi ingredienti si sposano molto bene con le creme a base di panna, e infatti tale abbinamento si trova in numerose ricette. Quali frutti di bosco utilizzare? Avete ampio margine di discrezione in merito. Io vi consiglio di abbondare, e di utilizzare in ugual misura mirtilli, more, ribes e lamponi. Inoltre, essendo di piccole dimensioni, non è nemmeno necessario tagliarli. In generale, i frutti di bosco non sono solo buoni, ma anche molto salutari. Infatti, si caratterizzano per una concentrazione elevata di vitamine e sali minerali. Nello specifico contengono vitamina C, potassio, manganese e calcio. Sono in genere ricchi di antiossidanti, come le antocianine, sostanze che fanno bene al cuore, supportano i meccanismi di riproduzione cellulare e contrastano i radicali liberi in funzione anticancro.
Ricetta del pandoro farcito:
Ingredienti: 1 pandoro consentito, 500 g di panna fresca consentita, 250 g di mascarpone consentito, 25 g di zucchero a velo (+ una certa quantità per decorare), 2 bacche di vaniglia, 300 g di frutti di bosco misti (mirtilli, more, ribes, lamponi, ecc.)
Preparazione: per la preparazione del pandoro farcito iniziate versando nella ciotola della planetaria il mascarpone, lo zucchero a velo, la panna consentita e i semi delle bacche di vaniglia. Azionate la planetaria e montate per bene, smettete di montare quando il composto è diventato compatto e spumoso. Riducete il pandoro a fette, tagliandolo per corto (come se doveste ricavare delle sezioni). Dovreste ottenere circa 6-7 fette dallo spessore più o meno simile. Versate la crema che avete preparato in una sac à poche con bocchetta liscia da 1,5 cm. Applicate un po’ di crema sulla superficie di ciascuna fetta di pandoro, decorando ogni angolo con un ciuffetto. Su ogni fetta disponete anche un po’ di frutti di bosco. Adesso componete il pandoro ponendo una fetta sull’altra, partendo dalla più grande e terminando con la più piccola. Tuttavia, sfalsate ogni fetta, ruotandola un po’ in modo da ricreare l’effetto “albero di Natale”. Su ogni fetta applicate una certa pressione, vi ritroverete con tante “punte” scoperte, che decorerete con un frutto di bosco. Infine, disponete i frutti rimanenti sulla calotta. Terminate guarnendo il tutto con zucchero a velo spolverato con un setaccio.
Nota per celiaci o sensibili al glutine
Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, per cui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’Aic o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo “consentita o consentito” per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette.
Nota per gli intolleranti al lattosio
Dalla nota ministeriale è stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo “consentita” o “consentito” per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette.
Per informazioni: www.ilmondodelleintolleranze.it
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