Nuovi trend e rialzi di prezzo. Ristoranti, ripartite col piede giusto!
Si riparte. C'è già chi alza i prezzi ma non garantisce un miglioramento del servizio, chi investe in comunicazione e chi pensa alla figura del Covid manager. L'importante è mediare tra esigenze dei clienti e del locale
05 giugno 2021 | 09:30

di Massimo A. Giubilesi

Con l'estate cambia la prospettiva: i pubblici esercizi si preparano
Le incerte previsioni, un po’ come quelle del meteo in primavera, vedono gli operatori ancora abbastanza insicuri, o meglio confusi, alle prese con le riaperture. Senza negare le difficoltà, ma per sdrammatizzare possiamo dire che l’altronde è primavera e si sa: forse piove, forse no e prima che il tempo si stabilizzi, viene permesso il servizio all’interno dei locali. Siamo alle porte dell’estate, la speranza di tutti è che la nuova stagione sarà migliore e meritamente proficua per ristoratori e baristi che dovranno preoccuparsi per gli ombrelloni che proteggono i clienti dal sole e non più delle piogge primaverili che arrivavano puntuali ad interrompere il già limitato orario dell’aperi(cena).Sarà a causa della campagna vaccinale guidata con piglio organizzativo dal Generale Francesco Paolo Figliuolo che vedrà munita di green pass la popolazione che al prossimo cambio stagione (settembre - ottobre) raggiungerà addirittura l’immunità attiva, o sarà semplicemente perché le persone sono affamate di socialità e aggregazione, i clienti stanno ritornando nei locali. In tanti assaporano già il lungo atteso momento per preparare le valigie e anche se le vacanze quest’anno saranno più corte sia come tempo che destinazione, la prova costume rimarrà d’obbligo per tutti insieme a quello di indossare la mascherina.
Mentre i clienti faranno i conti con le lancette della bilancia che segnerà numeri in rialzo proporzionali alle lunghe serate trascorse tra poltrone e sofà, gli operatori si dovranno mostrare veri artigiani dei bilanci aziendali che per non passare definitivamente nella odiosa zona rossa, dovranno darsi da fare.
Alzare i prezzi: come renderlo giustificabile agli occhi del cliente
Attenzione, è un momento molto delicato per tutti! La voglia di riaprire, di riprendere il lavoro e rivedere finalmente esercizi pubblici e strutture ricettive di nuovo affollate, non deve essere contaminata da scivoloni a causa di una strategia gestionale poco avveduta. A cosa mi riferisco? Nelle ultime settimane dopo le aperture, parlando con molte persone, si sta percependo una marcata tendenza ad aumenti dei prezzi ingiustificati o quanto meno non corrispondenti alla qualità del servizio e alla proposta qualitativa food&beverage.Se da un lato è chiara l’esigenza degli operatori di recuperare fatturato e se è indubbio che ai costi di gestione si aggiungono nuove spese necessarie e/o imposte dalle misure di contenimento dei contagi; dall’altro lato il cliente abituale che appena si ha visto cancellato il lockdown ed è ritornato nel locale preferito, si è trovato di fronte l’amara sorpresa di un conto maggiorato, in alcuni casi esagerato.
Come dicevo, la situazione è delicata e difficile da affrontare, soprattutto quando l’esigenza di entrate economiche veloci è fondamentale per gli imprenditori che hanno resistito a lungo, vedendosi andare in fumo durante la pandemia gli sforzi precedenti e i risparmi frutto di tanti sacrifici e duro lavoro. Perdere però i clienti, delusi dal ritorno nel ristorante preferito che propone “il vecchio” menu a prezzi elevati, in prospettiva porterà più danni e perdite irrecuperabili. Allora come risolvere il dilemma?
La mission è trasmettere fiducia e sicurezza
Non mi stancherò a ripetere, soprattutto per i più giovani, che fare imprenditore nel mondo Horeca ha poco a che vedere con i reality in tv. Non basta solamente essere maestri ai fornelli per portare avanti e con successo un’attività di ristorazione. Ci vuole anche una notevole capacità imprenditoriale e fiuto verso il mercato e le esigenze dei clienti. Il particolare momento di transizione che stiamo attraversando si può e si deve utilizzare come l’occasione ideale per rinnovare, riqualificare e dare nuovo volto e slancio nell’settore dell’ospitalità.Aver messo a disposizione erogatori di gel igienizzante, “certificare” la sanificazione del proprio locale ed aver aggiunto il QR code che permette ai clienti di visualizzare sul proprio cellulare il vecchio menu pre-Covid, non giustifica negli occhi dei consumatori un aumento dei prezzi. Se si vuole fare la differenza bisogna partire prima di tutto da un significativo miglioramento del servizio e dell’accoglienza che sono gli elementi, se vogliamo, più colpiti e più sofferenti, dalle nuove regole di sicurezza che vedranno ancora a lungo i camerieri con mascherine e i capo sala con sguardi severi invitare gli ospiti a mantenere le distanze.
Non è e non sarà un compito facile trasmettere fiducia e sicurezza ai clienti e farli “star bene” nei locali e nelle strutture ricettive dove spesso le persone si trovano disorientate e in difficoltà, dovendo prestare attenzione alle svariate frecce, adesivi e cartelloni con indicazioni e istruzioni dove possono sedersi o come si arriva al bagno senza attirarsi addosso lo sguardo severo del personale.
E se sono molto perplesso sulla proposta di introdurre un Referente Unico Covid o Covid Manager (chi è, che tipo di qualifica deve avere, come fa realmente, in quali strutture?), incoraggio e consiglio vivamente di dedicare una figura, oltre che formare adeguatamente l’intero staff, che si occupi di accogliere i clienti spiegando loro il necessario e assistendoli quando serve durante la permanenza soprattutto negli alberghi, ma anche nei ristoranti.
Da non dimenticare: più comunicazione e ritorno alla tradizione
Ripartire con il piede giusto significa anche condure ed applicare una strategia di marketing e comunicazione bilanciata tra costi e ricavi e studiata in funzione delle aspettative e delle mutate esigenze delle persone che, stando alle ultime ricerche e sondaggi, prediligeranno proposte di menu alla riscoperta delle tradizioni, del territorio di prossimità e dei sapori locali.Ritornare alle basi e alle solide radici della classica cucina e cultura del cibo e accoglienza italiane rimarrà la carta vincente di tutti gli operatori del settore che devono concentrare i propri sforzi per garantirsi un prospero futuro, innovando le tecnologie di produzione e conservazione per migliorare la sicurezza degli alimenti e modernizzare la qualità dei servizi.
Per informazioni: www.giubilesiassociati.com
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Alberto Lupini