Stop all'etichettatura Nutriscore in Portogallo. Esulta Lollobrigida

La decisione, sostenuta dal governo portoghese, mira a rimpiazzare il Nutriscore con un sistema di etichettatura più semplice e trasparente, che secondo le autorità, fornirà ai consumatori informazioni più chiare [...]

13 giugno 2024 | 17:55

Cambio di rotta in Portogallo per l'etichettatura degli alimenti. Un nuovo decreto, entrato in vigore ieri, elimina il Nutriscore, il sistema a semaforo che classificava i prodotti in base al loro valore nutrizionale. La decisione, sostenuta dal governo portoghese, mira a rimpiazzare il Nutriscore con un sistema di etichettatura più semplice e trasparente, che secondo le autorità, fornirà ai consumatori informazioni più chiare.

Il problema, secondo il ministero dell'Agricoltura e della pesca, è che Nutriscore «pone, ad esempio, l'olio d'oliva vergine ed extravergine in una classificazione peggiore rispetto ad alcune bibite prodotte artificialmente. Il nuovo decreto stabilisce invece che l'adozione di qualsiasi sistema di etichettatura nutrizionale semplificata, il quale è facoltativo e volontario per gli operatori economici, deve tener conto di modelli adatti ai prodotti alimentari portoghesi», attribuendo al governo, e in particolare alla Direzione generale per gli alimenti e la veterinaria (Dgav) la competenza in materia. La stessa Dgav, a seguito di uno studio che ha testato l'algoritmo su cui si basa il sistema di etichettatura semplificato Nutriscore, ha espresso riserve in quanto «i risultati non erano coerenti con le raccomandazioni dietetiche. È un sistema che conduce a classificazioni confuse e senza considerare il modello dei prodotti alimentari portoghesi».

«Il Portogallo si unisce all'Italia nella difesa dei prodotti di qualità. Grazie al collega José Manuel Fernandes che, dopo il nostro incontro, ha deciso di fermare l'adozione del Nutriscore voluta dal precedente governo di sinistra - ha scritto, trionfante, sui social il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida. Una scelta che va nella direzione indicata dall'Italia, contro chi vorrebbe imporre a livello europeo sistemi di etichettatura che condizionano le persone indirizzandole verso cibi ultra-processati e contrassegnando come dannosi i nostri prodotti di qualità; una vera e propria follia. Continuiamo a lavorare in Europa da protagonisti».

© Riproduzione riservata


“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


Edizioni Contatto Surl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Policy | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, Pizzerie, Pasticcerie, Bar, Ospitalità, Turismo, Benessere e Salute. italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: i magazine mensili Italia a Tavola e CHECK-IN, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video e la presenza sui principali social (Facebook, X, Youtube, Instagram, Threads, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©® 2025