Discoteche e tamponi, il rischio è quello di favorire l'abusivismo
È bastata la sola notizia della possibile introduzione dei tamponi per l'accesso alle discoteche a far scattare le feste abusive. A denunciarlo è Gianni Indino, presidente del Silb (Sindacato italiani locali da ballo) Emilia-Romagna associato a Fipe (Federazione italiani pubblici esercizi): «Ci arrivano segnalazioni da tutta la regione di organizzatori senza scrupoli, che stiamo provvedendo a trasmettere a chi di dovere».
Contestualmente, il settore delle discoteche si muove anche per evitare che la misura del tampone obbligatorio, che si somma alla richiesta di super green pass, non venga introdotta: «A livello nazionale, ci siamo attivati con i rappresentanti del governo e della politica, affinché intervengano per evitare questo provvedimento iniquo e irrispettoso nei confronti di chi ha sempre seguito con attenzione e scrupolo le indicazioni. Come si possono lenire le difficoltà economiche e morali che il settore sta subendo da anni? Dall’inizio della pandemia non abbiamo mai avuto un giorno di respiro», ha sottolineato Indino.
Il rischio è quello di un effetto negativo sulla clientela in vista di Natale e Capodanno: «Sono certo che la maggior parte dei ragazzi non accetterà di spendere ulteriori soldi per il tampone in aggiunta al vaccino a cui si è sottoposto con la sicurezza di poter tornare a vivere la socialità», ha affermato Indino. Conseguenza? «Far diventare ingestibile il problema delle feste abusive anche dove prima il problema era marginale. Il rischio è che il fenomeno possa diventare di proporzioni inaspettate, aumentando i pericoli per la situazione sanitaria e le difficoltà delle forze dell’ordine ad intervenire»
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Alberto Lupini