Una "sala" nel cortile di ringhiera Il dehors di Claudio Sadler a Milano
Tra i primi cuochi a valorizzare la componente estetica del piatto, oggi ha portato la sua vena artistica anche in un suggestivo dehors. Un contesto riservato in perfetta commistione tra abitazione e alta cucina
10 luglio 2020 | 19:18
«Mi piace definire la mia cucina ‘moderna in evoluzione’, perché la considero un contributo al rinnovamento. Non mi piace cucinare soltanto piatti tradizionali, voglio dare spazio anche alla modernità perché questi due estremi, se sapientemente dosati, possono regalare gusti unici e innovativi pur mantenendo il rispetto della tradizione. Considero le radici della cucina nostrana un punto d’inizio ma “trasgredisco” in qualche modo le regole per ottenere un risultato più accattivante». Così Claudio Sadler, una stella Michelin, socio Euro-Toques, presidente dell’associazione Le Soste, che ha appena allestito un dehors nel cortile di ringhiera del palazzo che a Milano ospita il suo ristorante.

La sua filosofia gastronomica si fonda su due pilastri, quello della stagionalità e quello della sostenibilità, che ogni giorno lo guidano in cucina. Tra i primi cuochi a valorizzare la componente estetica del piatto, oggi ha portato la sua vena artistica anche in un suggestivo dehors.
E visto il momento Sadler ha fatto più che bene. Alle sale Don Pedro e Privé, ha aggiunto un raffinato spazio all’aperto. Si tratta del cortile interno del palazzo di ringhiera “vecchia Milano” di via Ascanio Sforza 77 che ospita il ristorante. Un contesto unico e riservato in perfetta commistione tra abitazione privata e cucina di alto profilo.

Un luogo raccolto per degustare, per esempio, la Tar-tar di pomodoro con maionese alla senape, cipolla bruciata, tuorlo d’uovo in olio cottura, basilico tulsi e origano piccante o la Spigola di amo in crostata di sale e cenere con verdurine affumicate alla brace, emulsione di bottarga e limone di costiera.
Per informazioni: sadler.it

Claudio Sadler e il suo team nel cortile di via Ascaion Sforza 77 a Milano - @AndreaCherchi
La sua filosofia gastronomica si fonda su due pilastri, quello della stagionalità e quello della sostenibilità, che ogni giorno lo guidano in cucina. Tra i primi cuochi a valorizzare la componente estetica del piatto, oggi ha portato la sua vena artistica anche in un suggestivo dehors.
E visto il momento Sadler ha fatto più che bene. Alle sale Don Pedro e Privé, ha aggiunto un raffinato spazio all’aperto. Si tratta del cortile interno del palazzo di ringhiera “vecchia Milano” di via Ascanio Sforza 77 che ospita il ristorante. Un contesto unico e riservato in perfetta commistione tra abitazione privata e cucina di alto profilo.

La nuova sala all'aperto del ristorante Sadler - @AndreaCherchi
Un luogo raccolto per degustare, per esempio, la Tar-tar di pomodoro con maionese alla senape, cipolla bruciata, tuorlo d’uovo in olio cottura, basilico tulsi e origano piccante o la Spigola di amo in crostata di sale e cenere con verdurine affumicate alla brace, emulsione di bottarga e limone di costiera.
Per informazioni: sadler.it
© Riproduzione riservata
• Leggi CHECK-IN: Ristoranti, Hotel e Viaggi
• Iscriviti alle newsletter settimanali via mail |
• Abbonati alla rivista cartacea Italia a Tavola |
• Iscriviti alla newsletter su WhatsApp |
• Ricevi le principali news su Telegram |
“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”
Alberto Lupini