Francesco Capuzzo Dolcetta Nuovo executive del Marzapane
Il ristorante Marzapane di Roma ha scelto il suo nuovo executive chef: si tratta di Francesco Capuzzo Dolcetta, classe ’92, con esperienze in Francia e una passione per il Giappone
31 maggio 2019 | 15:04
«Voglio fare un ristorante contemporaneo - afferma il patron Mario Sansone - dove mangiare semplicemente bene, con una cucina diretta, immediata e di sostanza. Questo non vuol dire non fare ricerca. Anzi. Dopo qualche mese di cantiere creativo e riflessioni, ho scelto Francesco perché ha una mano decisa, una passione per la cucina diretta e un’eleganza molto interessante».

Durante l’estate verranno apportate delle piccole modifiche al locale: «Non voglio cambiare Marzapane, che ho voluto e voglio così com’è. Vorrei però lasciare un segno che evidenzi ai nostri clienti storici il nuovo cammino intrapreso. Quindi qualcosa dell’arredo e degli spazi cambierà, ma solo quanto basta per essere coerenti con il nuovo corso e più funzionali. Come i camerieri non indossano più scarpe eleganti ma sneakers, così vorrei che il locale fosse più aperto e flessibile, più contemporaneo».
A settembre arriverà un bancone, una nuova mescita “intelligente” e tante novità. Il nuovo Marzapane è un cantiere aperto, un ristorante che si racconta e soprattutto ha un nuovo giovanissimo cuoco, pronto a dire la sua.
Per informazioni: www.marzapaneroma.com

Francesco Capuzzo Dolcetta (foto: Elisia Menduni)
La brigata è in evoluzione ma è forte anche di Alessio Benedetti e Andrian Ciobanu, due giovanissime leve cresciute dentro Marzapane dagli inizi. Per cambiare ci è voluto coraggio ma i risultati stanno gradualmente arrivando. Francesco, al suo primo incarico come executive chef, racconta: «Sono impegnato alla progettazione del prossimo menu che vedrà novità interessanti nello stile del servizio con un forte coinvolgimento dello staff di cucina, nel pane e nella pasticceria e soprattutto nelle tecniche di cottura. Sto lavorando ad un approccio alla cucina immediato, d’impatto, a tratti quasi brutale, atavico. Mi interessa molto lo studio della cucina italiana storica e di ricette antiche perché credo che per essere contemporanei si debba conoscere bene le radici del passato. Questi sono i temi su cui sto lavorando e le chiavi del nuovo Marzapane».Durante l’estate verranno apportate delle piccole modifiche al locale: «Non voglio cambiare Marzapane, che ho voluto e voglio così com’è. Vorrei però lasciare un segno che evidenzi ai nostri clienti storici il nuovo cammino intrapreso. Quindi qualcosa dell’arredo e degli spazi cambierà, ma solo quanto basta per essere coerenti con il nuovo corso e più funzionali. Come i camerieri non indossano più scarpe eleganti ma sneakers, così vorrei che il locale fosse più aperto e flessibile, più contemporaneo».
A settembre arriverà un bancone, una nuova mescita “intelligente” e tante novità. Il nuovo Marzapane è un cantiere aperto, un ristorante che si racconta e soprattutto ha un nuovo giovanissimo cuoco, pronto a dire la sua.
Per informazioni: www.marzapaneroma.com
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