C'è chi riesce a fare il tutto esaurito. A Milano, il Rugantino fa il botto
Nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli, il dehor del ristorante di Porta Ticinese è sold out. In assoluta sicurezza: plexiglass, distanziamento, mascherine e tanta disciplina
27 aprile 2021 | 18:24

di Gabriele Ancona

Voglia di tornare a vivere
Sicurezza rispettata: tavoli distanziati, plexiglass di separazione, addetti con mascherina. Funghi riscaldanti in abbondanza e tanta voglia di normalità. Non si sta consumando la classica pausa pranzo alla milanese, striminzita e castigata, oggi si stappano le bottiglie e le porzioni sono porzioni. Clientela di tutte le età, che ha voglia di tornare a vivere, consumare e comunicare senza video. Un’atmosfera piacevole, condita da una serenità palpabile. Nell’aria non si percepisce quella tipica nevrosi meneghina abituale nel pre Covid. Sembra rimasta incatenata al passato, lasciando campo libero al piacere che regalano i carciofi alla giudia, le puntarelle, la gricia, la cacio e pepe e l’abbacchio al forno.
«Abbiamo riaperto ieri e abbiamo fatto il tutto esaurito, come oggi e come è previsto anche per questa sera, con prenotazioni in stand by nonostante il coprifuoco e la temperatura non proprio primaverile - racconta Jacopo Marini, alla guida con il padre Maurizio del Rugantino - È la nostra clientela storica che ci è rimasta fedele. Non abbiamo modificato il menu, perché la proposta gastronomica è collaudata e apprezzata. In generale, comunque, le persone hanno voglia di mangiare fuori. Speriamo solo che non ci richiudano».
Per informazioni: www.rugantinomilano.com
© Riproduzione riservata
• Leggi CHECK-IN: Ristoranti, Hotel e Viaggi
• Iscriviti alle newsletter settimanali via mail |
• Abbonati alla rivista cartacea Italia a Tavola |
• Iscriviti alla newsletter su WhatsApp |
• Ricevi le principali news su Telegram |
“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”
Alberto Lupini