Quattro super-eventi nazionali in poco più di un mese. Ed ora rotta su Dubai
In veste di Narratore del tartufo italiano, mi sento Paladino del Gusto, sentinella della qualità, alfiere del Made in Italy e Custode della bellezza italica
In poco più di un mese, abbiamo navigato l'Italia da nord a sud: dal Piemonte alle Marche, dal Lazio alla Puglia è non ci fermeremo qui.
Un impegno quotidiano, uno studio costante e valori innato che provengono dalla ricerca e dalla volontà di dare sempre nuove risposte e nuove identità.
La cultura del tartufo ha il suo fascino solo se riempita di contenuti e forti competenze che vanno ad elevare i valori culturali e sensoriali, capaci di colmare quelle lacune ancora presenti ma che offrono spunti per migliorare.
Tutto è possibile se hai un'identità culturale forte, tale da guardare oltre, per scoprire nuovi territori vocati a Sua Maestà.
L'impegno accademico non si ferma mai, la cultura del tartufo va manifestata in tutta Italia e in tutto molto. Lo faccio perché sento che abbiamo un dovere, che è quello di far amare il bosco, la natura, la cucina e la nostra ristorazione: non solo gli stellati, ma anche le piccole trattorie di collina. Il tartufo italiano vegeta in tutte le regioni, lo troviamo in tutte le stagioni e quindi tutto l'anno. Il tartufo italiano è il migliore al mondo.
Il tartufo è poliedrico, versatile e capace di assecondare tutti i palati.
© Riproduzione riservata
• Iscriviti alle newsletter settimanali via mail |
• Abbonati alla rivista cartacea Italia a Tavola |
• Iscriviti alla newsletter su WhatsApp |
• Ricevi le principali news su Telegram |
“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”
Alberto Lupini