Heinz Beck sbarca in Toscana con un nuovo fine dining nel Chianti Classico
Un nuovo fine dining da 30 coperti sorgerà nella tenuta Arillo in Terrabianca, a Radda in Chianti (Si). Il progetto, svelato da Adriana Burkard, unirà cucina, arte e ospitalità, con apertura prevista nel 2026
Heinz Beck, chef del tristellato "La Pergola" di Roma, scommette sulla Toscana con un nuovo ristorante immerso nei vigneti del Chianti Classico. Infatti, all'interno della tenuta Arillo in Terrabianca, a Radda in Chianti (Si), sorgerà un fine dining esclusivo firmato da Beck con soli 30 coperti e una terrazza affacciata sulle colline. L'apertura è prevista nel 2026, probabilmente in primavera o in autunno. Oltre ai vigneti e alla cantina, il complesso comprenderà un resort con otto camere e una galleria d'arte con opere di artisti internazionali. A rivelare tutto ciò è stata Adriana Burkard, proprietaria della tenuta, in un'intervista a IlGusto.it, spiegando come l'obiettivo sia creare un luogo che unisce natura, ospitalità, cucina e cultura.
Beck sbarca in Toscana: Adriana Burkard racconta il nuovo fine dining
Già all'ingresso, il visitatore verrà accolto da una scultura in bronzo di tre metri dell'artista sudafricano Dylan Lewis, raffigurante una figura sciamanica con tratti umani e animali, simbolo del legame tra uomo e natura: «L'abbiamo vista durante un viaggio in Sudafrica. L'artista ne aveva solo sette e non voleva venderle. L'abbiamo supplicato e alla fine quella creatura ha trovato casa in Toscana, in quello che per noi è un luogo dell'anima» racconta Burkard.
Anche Beck è rimasto affascinato dal progetto, attratto dalla possibilità di portare la sua cucina in un contesto così legato al territorio: «Heinz proporrà la sua cucina con taglio salutistico, con cibo a chilometro zero, quindi con materie prime locali di ottima qualità. Ha già pensato quello che sarà il suo giardino, dedicato alla degustazione di tisane, e si è già informato sui prodotti locali, a partire dai grani antichi e dalla carne dei vitelli provenienti dalla nostra azienda agricola in Maremma. La sua cucina raffinata, leggera e molto attenta alla salute è in perfetta linea con quello che cerchiamo» spiega Burkard.
Il ristorante sarà poi affiancato da un anfiteatro all'aperto da 100 posti, progettato dall'architetto Mario Botta, autore della cantina Petra a Suvereto. L'idea è creare uno spazio per concerti, proiezioni cinematografiche e performance teatrali, con l'obiettivo di rendere la tenuta un punto di riferimento anche fuori stagione. «Vogliamo aggiungere valore all'area e destagionalizzare l'offerta. Questo territorio vive molto d'estate, il resto dell'anno è semivuoto - dice Burkard -, speriamo così di attirare gente anche fuori stagione».
Ricordiamo che la tenuta Arillo in Terrabianca si estende tra i 400 e i 470 metri di altitudine, in una delle zone più verdi del Chianti Classico: i vigneti coprono 12,5 ettari, a cui si aggiungono i terreni di altre due tenute della famiglia Burkard, in Maremma e in Val d'Orcia. Fin dall'inizio, il progetto ha puntato sulla sostenibilità, ottenendo la certificazione biologica e adottando pratiche rispettose del territorio: «Io e mio marito abbiamo sempre desiderato mettere su un progetto agricolo all'insegna della natura e della sostenibilità. E amiamo molto la Toscana, per questo - conclude Burkard - appena c'è stata la possibilità abbiamo investito qui».
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Alberto Lupini