Earth Day, dobbiamo investire insieme per il futuro del Pianeta

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta. Festeggiata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, oggi coinvolge 193 Paesi nel mondo

21 aprile 2023 | 11:24
di Vincenzo D’Antonio

Il 22 aprile si celebra l'Earth Day, (Giornata Mondiale della Terra) la più grande manifestazione ambientale del pianeta. L'Earth Day fu festeggiata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, un anno dopo il disastroso incidente in una piattaforma petrolifera al largo della California. Il 29 gennaio 1969 una piattaforma petrolifera localizzata nel Canale di Santa Barbara, a 10 chilometri dalla città di Santa Barbara esplose. A causare lo scoppio furono le fortissime pressioni sotterranee causate dall’opera di trivellamento del fondale marino. Si stima che in dieci giorni circa 100mila barili di petrolio greggio si riversarono nel canale e sulle spiagge della contea di Santa Barbara, inquinando chilometri di costa. La fuoriuscita ebbe un impatto significativo sulla vita marina della zona, uccidendo circa 3.500 uccelli, così come altri animali acquatici quali delfini, elefanti marini, balene e pesci. Dal 1970 il movimento Earth Day è cresciuto costantemente ed oggi coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in 193 paesi del mondo.

Earth Day, un’importante giornata di sensibilizzazione

La giornata è un'occasione per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni su temi quali il rispetto dell'ambiente, la sostenibilità e cambiamenti climatici. Senza un comportamento (il fare) che sia coerente ai suddetti tre enunciati (il dire), diviene velleitario l'obiettivo del termine lungo al quale i maggiori Paesi del pianeta si sono impegnati: raggiungere la neutralità dei gas serra entro il 2050.

Earth Day, nove cose da tenere presenti

Come al solito, proviamo a fotografare la realtà attraverso i numeri e, come al solito, arrotondiamo per agevolare comprensione e ricordo senza che ciò maculi la sostanziale verità. Ne sortiscono nove considerazioni.

  • Prima considerazione: circa il 91% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell'aria è pessima. Ogni anno si contano circa sette milioni di morti premature a causa della continua esposizione ad agenti inquinanti. [Fonte: Oms]
  • Seconda considerazione: ogni anno si sprecano circa mille miliardi di kg di cibo! Si tratta del 30% circa della produzione globale [Fonte: FAO].
  • Terza considerazione: sulla superficie degli oceani galleggiano 171mila miliardi di frammenti di plastica, per un totale di circa due miliardi di kg. [Fonte: 5 Gyres].
  • Quarta considerazione: circa il 25% delle emissioni di CO2 in Europa si deve al settore dei trasporti. Di queste, il 72% circa viene prodotto in particolare dal trasporto stradale [Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente].
  • Quinta considerazione: l’Italia ha uno dei parchi circolanti su strada più anziani d’Europa con una media di circa 11 anni [Fonte: GiPA]
  • Sesta considerazione: nell'anno 2020, il 56% delle acque reflue è stato trattato correttamente. Un progresso rispetto al 2015, anno in cui solo il 32% ha ricevuto un trattamento di qualche tipo [Fonte: Nazioni Unite]
  • Settima considerazione: i camion elettrici sono in grado di generare fino all’80% in meno di emissioni rispetto ai veicoli a diesel [Fonte: Acea]
  • Ottava considerazione: le foreste assorbono circa 3 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. La più grande minaccia è la deforestazione che procede a un ritmo medio di dieci milioni di ettari all’anno [Fonte: FAO]
  • Nona considerazione: il fitoplancton nei nostri oceani assorbe ogni anno il 25% delle emissioni di CO2. Questo, però, sta causando l’acidificazione delle acque mettendo a rischio l’intero ecosistema marino e la vita della sua fauna [Fonte: World Economic Forum]


Per il bene del Pianeta bisogna investire sul suo futuro

La grande lezione è innanzitutto di vision: o si agisce tutti insieme o l'obiettivo sarà fallito. Tutti dobbiamo (dobbiamo, ben diverso dal "devono") investire per salvarci dalla crisi climatica e tutti dobbiamo investire per attuare concretamente (bando al green washing) la green economy.

La rivoluzione, insomma, non solo economica ma anche sociale. Tutti dobbiamo investire sul futuro del nostro piccolo pianeta. Difatti, l'obiettivo di questa edizione 2023 dell'Earth Day è proprio: "Invest in our Planet", investi nel nostro pianeta. Investire tutti insieme, governi, imprese e cittadini, sul pianeta e sulle generazioni future. Innovare davvero per invertire la rotta nefasta del cambiamento climatico ed al contempo progettare e realizzare un futuro più verde.

A tale riguardo riportiamo la dichiarazione di Kathleen Rogers, presidente di Earthday.org: «Nel 2023 dobbiamo riunirci di nuovo in collaborazione per il pianeta. Le imprese, i governi e la società civile hanno la stessa responsabilità di agire contro la crisi climatica e accendere la scintilla per accelerare il cambiamento verso un futuro verde, prospero ed equo. Dobbiamo unirci nella nostra lotta per la rivoluzione verde e per la salute delle generazioni future. Adesso è il momento di investire nel nostro pianeta».

La grande pulizia del pianeta dai rifiuti e dalla plastica

In questa edizione 2023 si svolgerà, per il quinto anno consecutivo anche "The Great Global Cleanup", la Grande Pulizia Globale: la campagna per liberare l'ambiente dai rifiuti e dall'inquinamento da plastica. "The Great Global Cleanup" è il più grande evento di volontariato coordinato al mondo, affrontando la questione dei rifiuti mal gestiti e fornendo opportunità per individui e organizzazioni di vedere l'impatto positivo e tangibile che le loro azioni hanno sul nostro ambiente. L'obiettivo collettivo di aprile 2023 è quello di rimuovere milioni di rifiuti dai nostri spazi verdi, comunità urbane e corsi d'acqua.

Il paradosso dell’Earth Day

Si conclude ponendo evidenza su un paradosso. Se esiste l'Earth Day allora non esiste possibilità alcuna di salvare il pianeta! Sì, è proprio così! La Giornata mondiale della Terra, che si celebra il 22 aprile di ogni anno, deve costituire un momento globale di riflessione sulla necessità di proteggere il nostro pianeta e di agire con urgenza per garantire un futuro sostenibile per tutti.

Ma questo impegno dobbiamo sentirlo nostro, così comportandoci di conseguenza, tutti i giorni dell'anno, mica soltanto il 22 aprile! C'è ancora molto lavoro da fare tutti insieme verso un futuro più verde e pulito. Il futuro del nostro piccolo pianeta dipende da ognuno di noi. Ogni nostro piccolo gesto quotidiano fa la differenza. Ogni nostra azione, anche in cucina e a tavola, impatta sull'ambiente e sulla società. Ed è anche con i comportamenti consapevoli nella ristorazione e nell'hospitality che si preservano le risorse naturali per le future generazioni.

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