Pizza Nativa firmata Molino Piantoni nell'olimpo dell'Albereta Relais
20 giugno 2017 | 11:22

di Gabriele Ancona

Nativa è una pizza sana, vegana, ad alta digeribilità, frutto del lavoro di ricerca condotto da Molino Piantoni in collaborazione con l’Università di Brescia. «Confrontandoci con Franco Pepe - spiega Claudia Piantoni, che con il fratello Glauco rappresenta la quinta generazione alla guida dell’azienda - abbiamo voluto creare un impasto a basso indice glicemico riscoprendo e utilizzando un cereale antichissimo come il frumento Monococco». La farina prodotta con il Monococco Shebar vanta proprietà uniche: ha un basso tenore di glutine, lievita poco ed è molto indicata per la produzione di alimenti a elevato profilo nutrizionale.
Nativa è il risultato di un confronto aperto tra due professionisti che hanno saputo dialogare con i sapori. Dall’esperienza di Franco Pepe è nato un impasto sano, leggero e digeribile, percorso completato da Fabio Abbattista con un topping che regala sensazioni di freschezza. «Una farcitura vegetariana - precisa Abbattista - in linea con l’idea di offrire un prodotto naturale e adatto alle esigenze di tutti. In forno va solo il disco di pasta e in uscita si completa con pomodoro, hummus di ceci di Cicereale e avocado, germogli di rucola e cipollotto». La Filiale, che rappresenta l’anima “pop” de L’Albereta - un Andy Warhol in una casa classica - presenta una carta con una ventina di pizze, tra quelle firmate Franco Pepe e quelle con ingredienti del territorio farcite dal pensiero di Fabio Abbattista, Nativa compresa.

Fabio Abbattista, Martino de Rosa, Franco Pepe e Paolo Marchi
Per il suo debutto, accompagnato da Paolo Marchi, in abbinamento al Pinònero Natura 2011 Contadi Castaldi sono state proposte in degustazione altre tre ricette. Pepe e il suo team (in prima linea anche il figlio Stefano) hanno sfornato la Margherita Sbagliata (in forno Mozzarella di bufala Dop, a crudo pomodoro Riccio e basilico), la Scarpetta (Mozzarella di bufala Dop, crema di Grana Padano 12 mesi, composta di pomodori e basilico liofilizzato, scaglie di Grana Padano 24 mesi) e la Curtefranca (Fatulì della Val Saviore, pancetta steccata affumicata, fiordilatte, battuta di broccoli e pistacchio). Nota a margine. La farcitura di pizza Nativa non è una ricetta statica, ma segue una declinazione di sapori stagionale. Viene proposta anche dalla carta del Ristorante Benessere de L’Espace Chenot Health Wellness spa del resort franciacortino. Per informazioni:
www.albereta.it
www.molinopiantoni.it
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